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alcuini luoghi piani si serainano grano ,orzo), ed altri cereali.
I principali oggetti di esportazione con-sisUono in forraaggi, pelli, e vino, da cui sirica'vano 20 mila lire annue circa.
Im varj luoghi appariscono nuraghi, enelha cima di un colle quasi inaccessibilesussustono le rovine di un antico ca-stelllo.
nriRI. Comune capoluogo di manda-roemto, provincia di Sassari (Tribunale dipriuua cognizione, e Diocesi di Sassari).
Diista chiiometri 28 dal capoluogo dellapro'vincia.
Hla una popolazione di 4061, abitanti,il mumero delle case e di 960, quellodelhe famiglie 1083.
El situato ai 39. 38’ di latitudine, e0. 5i3’ di longitudine occideutale dal nie-ridi.ano di Cagliari .
Siiede in pianura, cinto quasi da ognipartte da piccole alture.
IU clima b molto caldo nelT estate, e
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temperato nell* inverno; 1’ aria in aksunestagioni insalubre.
11 lerritorio ha una grande estensione;vi si elevano parecclii monti e colline, esi aprono non poche vallate.
II suolo b molto adatto alla coltura deicereali, la fruttificazione ordinaria e del-1’8 prr il grano, del 10 per 1’ orzo, del12 per le fave.
I principali oggetli d’esportazione con-sistono in cereali, 1-ino, pelli,. cuoj e for-maggi.
Ii commercio degli Itiresi si fa prin-cipahnente con Alghero, a cagione dellastrada principale che vi passa.
1TTI. Rivo che ha le fonti nel colledenominato Nure, e dopo un corso di 6miglia e mezzo nella direzione di oslro-libeccio si scarica nel fiumicello Omiri.
ITTIA Monte che s' inalza in quelramo del Montenero che dicesi Arcone,
IZZ.4ZI. Torrentello che scende dalMontesanto, scorre per 8 miglia versotramontana, e si versa in mare.
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LACONI . Comune capoluogo di manda-merato nella provincia d’ Isili (Tribunaledi prima cognizione e diocesi di Ori-stanm).
Dista chiiometri 83 da Secci.
Ha una popolazione di 2088 abitanti;il numero delle case e di 483, e quellodelle famiglie 488.
E silualo ai gradi 39. 81’ 30” di lati-tudine e 0. 4' di longitudine occidentaledal meridiano di Cagliari .
Giace in un sito pittoresco sotto il fian-co del Sarcidano.
Tra le sue abitazioni primeggia la Casabaronale e veggonsi avanzi dell’.antico ca-stello feudale, nonchö del palazzo Malin-gri-
Il territorio e assai esteso, ed in granparte montuoso, e vi scorre ilfiumeCad-deddara che proviene dal Sarcidano.
Sono frequenti le spelonche in alcnnedelle quali si raccoglieva il salnitro.
Trovasi argilla bianca, calce carbonatae tufo calcareo.
Il clima b temperato quasi in ogni sta-gione, e l’aria salubre.
Gli abitanti attendono all’ agFicolturaed alla pastorizia.
La parte del territorio che si stendenelle pendici e nelle falde del Sarcidanob molto ferlile.
Il grano frultifica al decuplo, 1’ orzoal quindecoplo , le fave al ventuplo.
Molto slimato, perchä pesante e sostan-zioso b il fromenlo di Laconi .
Abbondano anche le vigne e gli alberifrultiferi, specialmente i melagrani, i per-sici, i giuggioli,
Il reddito annuo che si ricava dallavendita dei prodolti del suolo e del be-stiame ascende a 28 mila lire.
Il maggior commercio si fa con Oristano a cagione delle piü facili comunicazioni.
LAIRRü. Comune nel mandamento diCastelsardo, provincia di Sassari (Tribu-nale di prima cognizione e Diocesi di Sas-sari).
Dista chiiometri 13 da Nulvi.
Ha una popolazione di 646 abitanti; ilnumero delle case e delle famiglie b di176.
E situato nella valle d’Anglona, sullaestrema falda del monte denominato Sassodi Nulvi.
Cinto da alture, resta coperlo quasi datulti i venti.