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situato sull’altipiano di Tempio , aigradi 40 ü 86’ 50” di laliüidine, e 0° 3’di longiludine orientale da Cagliari .
II clima e generalmente freddo; piovespesso, ela neve dura lungamemle:i’ariadi ordinario e salubre.
I territorio b assai esteso, e nella raas-sima parte montuoso.
Le roccie monluose sono camposte digraniti di molte varietä.
I prodotli principali del territorio con-sistono in frutta, olivi, legname, bestia-me e selvaggiume.
Molle selve ricoprono parte del terri-torio: tra le quai predomina l’olivastroed il pero.
Scorre in questo comune il fiuine Ca-rana, assai pescoso di trote ed anguille,
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da cui ritraggono gli abitanti un conside-revole lucro.
I frulliferi piü comuni consistono inper!, susini, pini e iichi.
La vite prospera ineravigliosamente, edofTre molte varietä d’uve; gran parte delvino si vende e si brncia per acquawte.
Notevole, siccome una delle piü br-lledella Gallura, e la chiesa parrocehialedel paese dedicala alla Vergine.
Sussislono sei nuraglii, e veggonsi inmolti Inoghi di qnei monuraenti chiamatisepollure di giganti.
LURRl. Rivo influente del fiumicello Si-pri, o rio di Teulada .
LUSIN A. Rivo , che ha le fonti nellependici boreali del monte di Rolothana esi versa nel Tirso.
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MABARA. Pianoro separalo dal tacco opianoro d’lsara per una vallelta; gli b so-vrapposla una collina.
MaCOMER.C omune capoluogo di man-damenio, nella provincia di Cuglieri (Tri-buuale di prima cognizione di Nuoro ,diocesi di Alghero).
Disla chilomelri 82 da Oristano .
Ha una popolaziune di 2036 abitanti;il numero delle case e di 440, e quellodelle famiglie di 480.
E situato questo cospicuo borgo sul-l’orlo d’un vasto piano basallieo chiamatoCampeda.
Geograficamente giaee ai gradi 40’ 19di latitudine e 0’ 21’ di- longiludine oc-c.dentale dal meridiano che passa per Jacapitale dell’Isola.
L’aria b generalmente salubre, il sitoben veniilato: vi predomina il freddo, ela neve dura assai.
N Ile montagnedominano le roccie ba-saltiche.
11 monte Santu Padre e l’eminenza prin-cipale.
Vi scorrono due rivi, denominati l’unoBerraghe e l’altro Gastigadu.
Si trovano molte selve; le specie predo-minanti sono la querria e l’elce. j
Le occupazioni principali degli abitantisono i’agricullura ela pastorizia: pochiattendono alle arli.
Le doune lavorano al telajo, fabbrieandoles-mti di lana e lino.
11 suolo b piü idoneo all’orzo che algrano- La fruUiäcazioaeordinariadeÜ’ar-zo e del 12.
La vite vegeta assai bene ed i vini rie*scouo molto generosi.
I fruttiferi sono di molte specie, manon in gran numero.
Questo territorio produce pascoli eccol-lenti pel bestiame, dall’allevamento delquäle ritraggono gli abitanti non piccologuadagno.
I prodotti agrarj e pastorali produconoun annuo lucro di circa 120 mila lirecirca.
ln questo territorio trovansi molti nu*raghi e monumentidelle piüalte;anlichilä.
Al tempo dei Romani vi passava unadelle grandi strade centrali.
Sopra una rupe basaltica veggonsi ro-vine dell'antico castello.
MADDALENa (La), lsola adjacente allaSardegna , nelle fauci Sardo-corse, chevolg-rmente diconsi Bocche di Bonifacio.
Trovasi al levanle dell’Isola Spargi , dacui disla meno di un miglio.
E lunga miglia 4 circa, e larga, dovepiü, miglia 3.
La süa configurazione si approssima altriangolo.
Nella sua lunghezza e percorsa da unacollina mediocremente alta che s’iricurvaj incontro all’austro.
La roecia granilica e piü spesso scopertaond’e poco coltivabile.
La sua circonferenza e ealcolata di po-co piü di tredici miglia.
Le spende souu sinuose, ma seni piccolidove freqoeotano soltanto i pescatori.
Note\ole e la cosi detta Gala di Chiesa