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nel latomeridionale; & poidegno di men-zione il seno della Moneta , difeso dal gre-co per i’lsoletta Moneta.
Quest'lsola forma un mandamento dellaprovincia di Tempio (Tribuuale di primacognizione e Diocesi di Ternpio).
La popolazione ü di 202B abitanti; iltminero delle case e delle famighe di 429.
Al comune della Maddalena apparten-gono le prossimeisolette Caprera , S. Ste-fano, Spargi e S. Maria.
11 clima e temperato tanto nell’invernocome nell’estate.
Il borgo ü siluato sulla sponda meri-dionale dell’lsola rimpetto al proinontoriodel Pelao da cui dista tre miglia.
Gli abitanti attendono per Ja massimaparte alla marinen».
Il suolo ü affatto sterile; alligna perübene la vite e produce vini eccellenti.
Alcuni conigli e poche specie di uccellisono i soli animali che vi si trovino
L’lsola ü difesa da alcuni forli, 1’ unodei quali sul proinontorio della Guardiavecchia chiatnalo di S. Vittorio.
II porto denominato della Maddalena ecapace di circa 180 legni menantili, edilsuofondo permette che vi si anrorino deibrich da guerra. II porto principale peröe il bacino denominato Mezzosrlnfo, do\epossono stare legni da giiena di qualun-que portata, e persino flotte iniere.
Le acqne abbon ano di pesci di mol-lissime specie, e ogni anno vi concorroiiugond de coralliere sarde onapoiclane.
Dn'industria particolare delle donne ela fabbricazione di guanti che smerciaiionon pure in tutta l’lsola, um anche inal-tre parti loniane.
L’lsola fu primamente abitata da pastoriCorsi e Sardi ehe v i si rifugiarono al tempodelle incursioni barbaresche.
Nell’ocrasione che la squadra dell'am-miraglio Nelson si fermö iungamente nelsuo porto,arrichirono questi paesani assai.
All’epoea dell’invasione Francesei Mad-delenesi, assistiti da 180 bravi Galluresi,opposero una validissima resislenza.
Nalivo di quest’lsola fu un certo Asmartehe si distinse in quel tempo per corag-gio straordinario. e sventando una ven-delta che il giovane Bonuparte volevafare dei Sardi in cui fu sospinlo in unaprecipilosa fuga. ~ Fra le isolelte adia-centi, Caprera ha una superficie di 4 mi-glia quadrate circa, S. Stefano di un mi-glio quadrato,Spargi di un miglio e mezzo,e i gruppo di S. Maria, conipostodallelsoledi S.Maria, Budelli , eMuzzoli, ne ha due.
MAG1NETO. Proinontorio, che forma
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la punla settentrionale dell' isola dellaMaddalena .
M VGUMADAS. Comunenel Mandamentodi Tres-nuragbes, provincia di Cuglieri(tribunale di prima cognizione di Nuoro ,diocesi di Bosa).
Dista chilometri due dal capoluogo delmandamento.
Ha una popolazione di 887 abit.: il nu-mero delle case ü di 143, e quello dellefamiglie di 143.
Giace questo villaggio su un’altura inesposizione a tutli i venti.
La sua posizione geografiea e ai gradi46° 16' di latitudine, e 0° 38’ di longitu-dine occidentale dal meridianodi Cagliari .
Il climae mite; l’aria generalmentepurae salubre. L’agricoltura forma 1’ occupa-zione principale degli abitanti.
II territorio ha una snperficie di 10 a12 miglia quadrate.
Vuolsi che il paese un tempo si tro-vasse piü vicino al mare, da cui i Magu-madesi si sarebbero allontanati a causadelle incursioni barbaresche.
ln lunga lila verso la marina sorgonoparecchie eniinenze.
11 suolo ü atto a tutti i ceredi; il fru-mento e l’orzo fruttifieano all 8 e piü.
Di bestiame non si alleva che quantooccorre pei bisogni del paese
Abbondano piultoslo I fruttiferi, e laviie produce vini delicati.
Con-ervano gli abitanti con gran curauna bandieni tolta ai ßarbarescbi cometrofeo di una vittoria riportata sopra essi.
MALDIVKNTRE. Scoglio che si elcvadi eoiiiro alle roste del Sinnis , lungoquasi un miglio e un lerzo , e dislesonella direziufte di greco-tramontaiia
La sua superlicie non arriva a mezzomiglio; e quesla sparsa di cespugli, man-canie di acqua potatüle, e solo popolatada alcuni conigli bianchi che diconsi in-tiodoltinel 1770,e frequentala da uccellidi rapina che fanuo caccia di quegli ani-mali.
Le acque circostanti sono molto pe«scose, e trovansi anche produzioni o frut-ti mariui.
Questo scoglio, monche quello chiamatoil Catalano, sono dai Sardi chiamati conappelluzione coinune: Pietre Zulline.
MaLFITaNO. Poirto formato nel golfodiTeulada da un proinontorio che termiuain una collina lunjga un miglio e mezzo.
Questo porto, chiiamato dell’Amaltitano,o Malfitano, venne anchealterato in quellodi Marfatano.
MALLADROJA. Sorgente d’ acqua ter-