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La vite vi prospera, ma non vi sono chepoche vigne.
Q iesto villaggio nella prima elü delXVIII secolo er«* quasi deserto; una colo-niii di Greci venne a stabilirvisi, ma nonpote prosperure, anzi andö a poco a pocodileguandosi, parteper uccisioni proditorie,parle per maluttie cagionate dall’intetn-perie del clima, e parte per emigrazionevobintaria.
MONVALLO. Monte che s’ innalza nelgruppo del Monte tero. Esso e uno deiquattro rami che si dipartono dalla puntadell’Eiemo, diretto a levaute per migliaB e che s’incurva per qualche poco,
MORES. Comone capohmgo di manda-meulo nella provincia di Ozieri,
(Tribunale di prima cognizioue di Tem-pi», diocesi di S.issari).
Dista chiiometei 21 dal capoluogo dellaprovincia.
Popolazione 2170, case 458,' famiglieB49.
£ situato' «i gradi 40. 35 di latitudine,e 0, 13. 30 di longitudine. occidentale.
Giace sulla laldn oriemale di un eon-sidei evole rialt >.
II clima ü caldissimo nell’estate; freddoed umido nell’ioverno.
La superficie territoriale ascende a 45miglia quadiate «er lu piü parte distesein pianura.
Vi s’innalza il Monte-Santo la cui som-mi ä e tutia coperta di quercie e soveri.
II suolo e in molti luoghi coperto diroccie vulcaniche.
Non iungi dall’ abitato e una cava diterra bi«nca, ed una specie di cote peraguzzare i ferri.
' Sgorga nel territorio una fnnte ternialela cui temperatura ö invariabile in.ognistagione.
il Termo, che ivi prende il nome diRio Manno, attraversa questo comune.
Abbnpdano i pascoli e si allevamume-roso bestinme.
Le specie piü numerosa di selvaggiumesono i cinghiali e i daini, e fra gli uc-celli i colombi e le perniei.
Nelle acqiie del liiime e dei rivi tro-vansi anitre e folaghe.
Le malattie piü frequenti sono i dolorilaterali e le febbri perniciose.
II corso ordinario della. vita arriva ap-pena ai 65 anni.
Attendono gli abitanti spec.ialmente allaagricoltura, ma la fruttificazione dei ce-reali e assai tenue.
11 vigneto oecupa una discreta esten-
MUL
sione, coltivasi un pomo di terra che statra il tartufo e la patata, eche si preparaa modo dei funghi.
11 prodotto annuo che vi si ricava dallavendita dei prodotti agricoli e pastoraliammonta a L, 60 mila circa, •
II maggior pommercio si fa special-mente sul mercato di Sassari .
Quä e lä riscontransi rovine di antichipaesi deserti, fra i quäli Oppia, che eraabbandonata giä fin dal secolo XIV, To-darache, Lacheros, San Giovanni di La-vena fresca, e pochi altri.
Sussitono da 7 nuraghi.
Mores e ricordato nella Storia come unodei primi paesi che sia entrato nell’al-leanza fatta nel 1796 fra i popoli del Lo-gudoro per 1’ emancipazione dal feuda-lismo.
MORGONGIONZI. Comune nel manda-mento di Ales provincia di Oristano (Tri-bunale di prima cognizione di Oristano,diocesi di Ales ).
Dista chilometri 8 dal capoluogo delmandamento. Popolazione 854. Case 191.Famiglie 208.
E siiuato ai gradi 39. 43, di latitudinee 0,21,50 di longitudine occidentale.
Giace nell’ estremo ripiano del MonteArci superiormente alla valle denominatadi Usellus.
11 clima e molto variabile : ma 1’ arianon affalto insalubre.
11 territorio e in gran parte montuoso
Vi s’ innalza il monte Trebini , la cuisommitä misura 838 metri al di sopra dellivello del mare.
Vi hanno parecchi rivi e torrenli chevanno a scaricarsi nel fiume di Usellus.
Trovansi parecchie selve di ghiandiferinelle quali si fa buona caccia di cinghia-li conigli ecc.
L’agricoltura forma l’occupazione quasigenerale degli abitanti, ma il suolo epoco propizio ai cereali ; lo e di piü aifruttiferi ed alle vigne.
Abbondano i pascoli pel bestiame, especialmente si alleva gran numero di ca-pre, pecore e porci.
11 guadagno annuo che si ricava dallasmercio dei prodotti dell’agricoltura am-monta a non piü di 15 mila lire.
• Questo villaggio appartenne all’ anticogiudicato d’Arborea nella regione di Par-te Montis.
Non vi sussistono che quattro nuraghie trovansi in alcuni luoghi camerette se-polcrali e cisterne.
I MULARGIA. Comune nel mandam