KÜR
II suolo b abbastanza fertile; il gfanoproduce ordinariamente il 10 per uno,1’ <mo 1’ 8.
11 lino prospera meravigliosamente, mail vigneto b molto ristretto, e il pocovi.no riesce di non molta bontä.
I fruttiferi piü comuni sono le noci, im.andorli, i peri, ed i pomi.
La pastorizia forma una delle principalioccupazioni degli abitanti ma non b moltoil bestiame che si alleva ; il formaggioriesce di qualche bontä, e se ne fa nonpiccola esporlazione.
L'industria, come d’ordinario, 6 trascu-rala: soltanto le donne si occupano dellafabbricazione di tele pei bisogni del paese.
Sussistono nel territorio tre nuraghi,sebbene mezzo disfatti.
KURRA. Regione della Sardegna , anticodiparlimento del Regno del Logudorone 11a costa occidentale dell’Isola.
I suoi confini erano nd Oriente collaFuncinaria attraversata dal rio Tamarigi >a mezzodl col Lunauro, dalle altre particol mare.
Le isole Piana ed Asinara erano nellesud dipendenze.
Sono nella Ntirra diverse scaluriginidette volgarmente liffevrizzi onde esceun’acqua minerale di sconosciuta natura,che sottoposta ad un’analisi sembrö similea quella di Beda .
JNÜRRI. Comune capoluogo di manda-mento nella provincia d’ lsili (Tribunaledi prima cognizione d’ lsili, diocesi diGagliari).
Dista chilometri 26 da Secci.
Popolazione 2199, case 899, famiglie610.
E’ situato ai gradi 59° hi’ di latitudine,e 0° 7’ 30"’ di longitudine orientale dalmeridiano dell’ Isola .
Giace nella falda occidentale del monteCorburas presso la Via Regia che menanell’ Ogliastra .
Scorre vicino al paese il Flumendosache e attraversalo sopra un ponte dipietra. Tra i minori corsi d’acqua nomi-neremo il torrente Carrullo, e quello de-nominato Molargia.
La superficie del territorio non superadi molto le 26 miglia quadrate.
II colle alle cui falde siede il paese hauna forma conica con circonferenza allabase di circa sei miglia, fondato sopra uno
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Strato delle materie eruttate dal vuleanodel quäle sono ancora permanenti le trac-cie sulla sommitä dell’eminema in di-stanza di meno di un miglio.
NelFestate si soffre gran calore segnan?do talvolta il termometro sino a 27 e 28gradi.
Nell’inverno Ia temperatura b assaimite, variando fra i 10 e i 12 gradi edi rado discendendo allo zero.
L’aria fe abbastanza pura.
Vi si eleva il monte Cardiga intornoal quäle sorgono alcune eminenze dettegiave o tacchi.
Il regno minerale vi b assai ricco:abbondano le produzioni vulcanirhe, lele pietre da macina, la roccia calcarea,e l’arenaria fina per pietre da arruotare.Trovansi inoltre marmi assai bianchi,diaspri, e diversi minerali come Io zolfo,il vitriolo, il piombo ed il rame.
Sono abbondantissime le fonti dallequali si formano parecchi rivi.
Sülle cime dei monli sono molte bo-scaglie e vi si fa buona caccia di selvag-giume fra cui i muffloni.
Il suolo b molto produttivo in grano,orzo, fave,. legumi e lino.
Anehe l’orlicoltura prospera, e il vi-gneto occupa buona parte di territorio;i vini riescono eccellenti.
Numerosissimi sono i fruttiferi; si al-leva gran copia di bestiame.
Il commercio consiste nei seguenti ar-ticoli: cereali, legumi, frutta, vino, le-gname, calce, tegole, pietre di macina, epanno forese.
II reddito annuo che si ricava dallosmercio di cotesti prodotti ascende a 120mila franchi.
Sussistono nel territorio molti nuraghi;in qualche regione furono dissotlerratioggetti di antiehitä.
JNÜRRUNA. Rivo che ha le fonti nellependici orientali del Sarcidano, e dopoun corso di miglia 10 all’incirca nelladirezione di maestro-tramontana si versanell’Aragi che e un influente del Tirso.
NUVO, detto altrimenti rivo di Sini-scola. 11 suo corso e di circa miglia 12 1?2.Prende nome dalla terra chebagna, scorrenella valle che s’interpone fra il monteCarisi, e quello che dicesi Montalbo. Siscarica in mare o piuttosto ristagua sullespiaggie.