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[Volume parto. Parte seconda.]
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II territorio in gram parte montuosoha una superficie di 18 miglia quadrate.

Vi si Irovano fonti in abbondanza dacui si forniano ruscelli che vanno a get-tarsi nel fiume Tirso.

Gran parte del suolo e coperto di gran-di vegetabili.

La maggior parte degli abitanti atten*de alla pastorizia.

Le donne lavorano al telajo fabbrican-du tappeti, coperte da letlo, bisaccie ecerli canestri da cui ricavano un discre-to guadagno.

Copiosi,e di gran bontä sono i pascoli;si alleya molta copia di bestiame special-mente vacche, pecore, capre, e majali,dallo smercio dei cui prodotti ritraggononotevole lucro.

Questo villaggio era un tempo eapo-luogo della regione che ancor dicono Bar-bagia di Oilolai che era uno deidiparti-menti del regno d’Arborea.

Decadde molto in causa delle frequen-ti e feroei fazioni, e di un terribile in-cendio avveuuto nel 1470.

Sui conti ui del lerrilorio sgorga un’acqua medicinale dimetica, giovevole nel-la cura delle febbri terzane.

Dei quattro nuraghi che un tempo viesistevann non restano che pochi avanzi.

OLMEDO . Comune nel mandamento diTisi , provineia d’ Alghero (Tribunale diprima cognizione di Sasaari, diocesi d’Al-ghero).

Dista chilometri 3 dal capoluogo delmandamenlo.

Popolazione 546, case 70, famiglie 95.

E’ situato ai gradi 40,59 di latitudinee 0, 4Ö di longitudine occidentale dalmeridiano di Cagiiari.

Giace sul pendio di un colle chiamatoMonte Rosso.

11 clima k temperato nell’estate comenell’inverno.

I venli sofliano di frequente e man-tengono l’aria pura da iniasmi.

II territorio e assai steso, e per granparte situato in pianura.

Scarseggiano le sorgenti; mancano ieboscaglie; abbonda nullaineno il grossoselvaggiume.

Nei salti trovansi pascoli eccelleuti, masi alleva poehissiuio bestiame.

Gli abitanti ricavano qualcbe lucro dal-Ja vendita dei formaggi che sono moltoriputati, noncbe delle lane e delle pelli.

Noveransi nel territorio almeno settenuraghi, ma seini-distrutti.

Questo villaggio rice\ etue ferse ilnöme

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da qualche bosco di olrai che si trovavain prossimltä ad esso.

OLVO. Torrente che ha un corso dimiglia 1.1 e le fonti nelle vicinanze^dißonorva.

Disceso nella valle di Semestene con-tro ostro-libeccio, percorre poi verso po-I nente il gran valione che termina a set-j tentrione la contrada di Plano de A/ur-tas. Quivi unito al torrente Arunta chenasce nella selva di Saucco contigua al-la giogaja dei monli-del Marghine , for-ma il torrente Temisso maggior afüuentedel fiume Terno.

OLZA1. Comune nel mandamento diGavoi provineia di Nuoro (Tribunale diprima cognizione di Nuoro, diocesi diGaltelli).

Dista chilometri 9 dal capoluogo dimandamento.

Popolazione 1157, case 288, famiglie288.

E’ situato ai gradi 40, 11 di latitudine,e 0, 2, 50 di longitudine orientale dal me-ridiano di Cagiiari.

Siede in un' amenissima valietta allapendice del monte di Oilolai.

11 clima e temperato nell’inverno macaldissimo nell’eslate.

La nebbia e frequentissima e assai no-civa ai seminati, come agli animali, e spe-cialmente alle pecore.

L’aria in generale e abbastanza salu-bre.

La superficie del territorio ascende a20 miglia quadrate circa, ed ha la figu-ra di un trapezio.

Nei monti domina la roccia granitica etrovansi bei crislalli di rocca.

Scorre nel territorio it fiume Talonoassai pescoso, oltre quattro rivi.

L’agricollura forma l’occupazione prin-cipale degti abitanti.

Le donne tessono tele e panni e fab-bricano certi canestri, di cui fanno unpiccolo commercio.

L’or/.o fruttifica meglio che il grano,solendo quello produrre il 18 ed oltreper uno, inentre il grano non da che 1’8o il 10 ed i legumi il 14.

Anche il lino e la canapa attraggono,sebbene in piccola rnisura le eure deicoloni, che sono tutti proprietarii.

Il vigueto 6 molto esteso; i fruttiferi,sono molto numerosi, specialmente i man-dorli, i peri ed i noci.

Allevasi gran numero di pecore dallacui lana ricavasi molto lucro.

& ntftevole fl monte dhiamato di Göl-