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[Volume parto. Parte seconda.]
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OMA.

lanat tutto vestilo di lecci e di lentisco. I

Siulla sua souimitä ergesi un castelloforiiificato piü dalia natura che dail’ariej e dii cui vuolsi fondatore certo Gulana[ vissiuto nel secolo XU.j Niell’estensione del territorio sossisto-no :sei nuraghi, alcuni de’ quali ben con-serwati.

OiMlGHE. Monte o meglio catena diinomtagna che incoinincia lä dove il brac-cio di greco che si dirama dai inniileArg'ento si connette con la catena di Ri-palba.

La sua direzione e verso auslro per tni-glia 0 V; fa valle con la falda del braccio1 ausllrale del Monargenlo stesso.

O 1 V1A.RO volgarmente Fluininedda. Tor-renite che ha le fonli presso Cornobue ai poc;a dislanza dalle sorgenli del liumej Cedrino. Scoire nella valle che da Cor-nob ue scende *erso greco-iramontana fi nchcjggiata a levante dalla catena di Ri-

palba, a ponente dall’altra piü bassa che

muove da Cornobue e va fino ad Orgo-S solo: il suo corso e di uiiglia 20 circaI e si searica nel tiume Cedrino.

; 0>.VliRl, volgarmente Rio Serra. Fiumi*

| cello che ha ta foce nello stagno di Ca-

i lico dopu miglia 19 circa di corso.

' Le pnme sue fonti sono a scirocco dillirii a miglia 2 iJ-2 , onde. inuoveverso maestrale per una valle che si ar-cua due volte la prima contro auslro, laseconda verso libeccio.

ln questo tratlo riceve il rio Gurar.o

che formasi dai rivi dei seni aperti a

greco del monte di Scalapiccada ed haün corso di miglia 8 nella direzione disettentrione ; ed indi a poco il rio Ittiche ha un corso di miglia 8 l J2 ver-so auslro-libeccio dal piede australe delcolle Nure.

L’Omiri si volge quindi verso ponentee scorre sino allo stagno.

ONAN1. Comune nd mandamento diBitli, provincia di INuoro (Tribunale diprima cognizione di Nuoro, diocesi diGaitcHi).

Dista chilomelri 7 dal capoluogo delmandamento.

Popolazione 198, Gase 47, Famiglie 49.

E’ situato ai gradi 40,28 di latiludinee 0, 20 di lungitudine orientale dal me-ridiano di Cagliari .

Siede nella parte superiore della valleche si apre fra il pianoro di Barbagia-Biti, e le estreme aliure del Montalbo.

11 clima e assai caldo nell’estate, e mi-te nellinverno.

ISOLA Dl SaRDEG.NA

ONN 108

L J aria k salubre, non pero in qualsiasistagione.

Il territorio ha unVstensione superfi-ciale di 23 miglia quidrale.

Abbondano sorgenli d’ acque freschee pure da eui si formano alcuni rivi,principale fra i quali e quello che formaan rarno del (iume di Posada.

Il terreno e molto atto alla coltivazio-ne delle viti; meno a quella dei cereali.

II \igneto occupa un’eslensione di 20starelli-, gli ortaggi una di 18.

I chiusi che si alternano per la pastu-ra del besliame e per l’agricoltura hun-no uiFestensione di 1300 slareüi.

II grosso selvaggiume, come anche ilpiccolo, vi si trova in copia.

Sussistono tre nuraghi e veggonsi alcu-ni di que’ monumenti chiamali sepolturedi giganli , nonche alcune caverue dettevolgarmeme grutte delle fale.

Ouani fu un lempo capoluogo di dipar-timehto; furono le guerre civili che lo fe*cero decadere da quella grandezza.

ONN1FAI. Comune nel mandamento diDorgali, proviocia di Nuoro ( Tribunaledi prima cognizione di Nuoro, diocesi diGaitelli).

Dista chilometri 20 dal capoluogo delmandamento.

Popolazione 411, Gase 81, Famiglie 100.

E’ situato ai gradi 40, 24 di latitudine,e 0, 32 di lungitudine orientale dal me-ridiano di Cagliari .

Giace nella valle percorsa dal fiumeCedrino alla falda meridionale del montedel lo stesso nome.

II clima ä caldissimo nell’ eslate e tem-peralo nel verno.

Assai frequenti sono le nebbie, e gran*de Fumidilä che si soffre.

11 territorio e estesissiino, avendo unasuperficie non minore di 28 miglia qua-drate.

Non sono molte le sorgenli, nta vi scor-rono due rivi che vanno a portare il tri -buto delle loro acque ned’alveo del fiu-micello di Irgoli .

Si elevano nel territorio mollissime col-line in gran parle vestite d’alberi frulti-feri e ghiandiferi.

Abbonda il selvaggiume, specialmente icervi ed i cinghiali

11 snolo, perche sabbioso, non e moltoaddatto alla seminagione del grano mav’hanno dei sili nella valle dove il granoproduce il'lB ed il 20. L’orzo suo! ren-dere piü dei venti; la frutlificazione deilegumi e persinü del 30.

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