ORB
Di 30 e piö nuraghi che esistevano nonb gran tempo, or nereslano 8 soli uia assaibene eonservati.
Veggonsi poi alcuni di quei raonu-menli chiamati sepolture di giganti.
Orani era uii tempo capoluogo dellacuraloria di Dore.
ORBa. Toriente che ha le fonti a po-nente libeccio di Lanusei ; scorre in prin-cipio verso maesiro-trauiontana, poi pie-ga a maeslro, e dopo piceolo Iralto a po-nente-libeccio.
II >uo corso 6 di 9 miglia circa; cd aVadesole si congiunge, col torrenie Fili.Nel suo corso s’ ingcossa di parecchirivi de’ quali ll piü notevole 6 qoelloche ha le sorgenii nelie falde occidenla-h del inonte Bailori , e scorre per qua-si 8 miglia sino aila sua confluenzu col-l'Orba.
ORBA. Rivo che bagna il territorio diOrani , e si versa nel Tirso.
ORGaNO. Rivo tributario del ßumeCarana. Nel suo corso, che b di pochemiglia, s’ingrossa fiel le acque dei rivoli diCalangianns e di Lurus.
ORFILI. Religione montuosa dell’isola,anlica. curaloria del regno di Gallura.
La sua superfieie non asceudeva a me-no di 140 miglia quadrate.
Comprendeva le lerre di Orfili supe*riore, Orfili inferiore, Offudü, e l’lso-letta Molara.
Sulla iiiaremma dell’Orfili sorge la moledel Montenero. cosl denominalo dall'aspet-to oscuro delle sehe che lo ingombräno; e la cui piü alla cima si stiina su-periore ai 1000 metri al livello delmare.
OllFO, volgarmenle rio di Mara. Leprime sue origmi sono nelle vallette a po-nenle ed auslro del nionle Serpeniino.Ha pochi e piccoli affluenii, e sbocca nelgolfo di Quarlo dopo miglia 11 di corsoverso auslro.
ORGHERl. Piccolo casale abitalo da200 pastori circa, siiualo nel sailo diJosso nella provincia d'Ozieri
OltGOSOLO. Comune nel mandamentoe provincia di Nuoro (Tribunale di pri-ma cogn.zione di Nuoro, diocesi di Gal-telli).
Disla ehilometri 26 dal capoluogo delmandamenio.
Pcpolazione 2110, case 414, famiglie494.
F/ siiualo ai gradi 40, 12,30 di latilu-dine, e 0j 18 di longitudine orientale dalmeridiano che passa per la capitale.
ORI 107
E siiualo alla pendice di collina, inesposizione al sellentrione.
II clima b assai inite ncH'inverno, comenell'estate: 1’aria b quasi in ogni sta-gioiie salohre.
La superfieie territoriale ascende a 80miglia quadrate.
ll territorio b nella massima partemonluos'i.
Sul monte S. Giovanni, che b la niag-giore eminenza, s’inalza una gran molein forma di castello.
Domina nei monli la roccia calcarea, ese ne trova una di color plumbeo, non-chü selce bianca e talco.
Prelendesi ehe vi siano alcune minieredi piombo.
Abbondano !e fonti, da cui hanno ori-gine parecchi ruseelli, che vanno ad in-grossare un influente del Cedrino.
Non sono rare le selve; le specie do-minanli sono Felce , l’olivastro, il giue*pro ed il tasso.
II seha giume b copioso; trovansi an-che i tunffloni.
L’agriroltura e la pastorizia formano1’ occupazione quasi generale degli abi-tanli; l’industria b negletta.
II -uolo, aspro e sassoso, b assai ido-neo al a seminagione dell’orzo.
Sono molto numerosi i fruitiferi; uiale vigne poco coli i\ule.
Trovansi pascoli io. abbondanza, ed allevasi molio hesiiame.
Il reddilo annuo che si ricava dal com-mercio dei prodotti paslorali ed agrarj sicolcola ei 70 mila lire.
NeM’estensione del territorio annove-ransi dieei nuraghi: e veggonsi qua e läcavernclle sepolcrali sca ale nel granito,ed aliri monumenti di aniichita.
Queslo paese formavM gia parle delgiudu-ato dtll Ogliastra .
ORILI.A. Regione siluala fra i liinili didi Flumini Majori, Villacidru, Iglesi.is eDomus-Novas.
Ha noa superfieie di 14 miglia qua-draie all’ incii ca.
E ricca di mioerali: ma assai poco alloalla seminagione dei cereali.
Fu feudo dei nohili Fulgheri, ai qtialila concesse nel 1 760 il re Carlo Emma-nuele.
Vi s’ inalza il monte Linas, C‘'mpostoin gran parte di granito, uioslrandoiiemasse nolevoli, specialmenie nella valleche da Orilla prende nmne.
ORIsTaNO (Golfo d’/. E siluato fra ilcapo Frasea e il capo San Marco. Ha fi-