HO ORL
luogo della provincia dello sfesso nnme,sede del Tribunale di prima eognizione.
Popoluzione B747, case 1364, famiglie1373.
£ simala ai gradi 39° Bl’ di laliludi-rip, e 0° 32’ di longitudine occidenlaledal meridiano di Cagliari ,
Giare nel campo Arburese presso ilgolf» del suo nome, ed e bagnala dal liumeTirso.
II dima fe mite cos! nell’eslale che nel-inverno, benchfe \i dominino i \enti del set-lenirinne. L’aria ü piultosto umida e spe-cialmente nella slagione calda.
La eillä offre in generale un aspeüopoco aggradevole; coinponesi della cittäpropriamenle della, cbe resla compresafra le anlicbe mura, e di alcuni subb-.r-ghi denominati di Ponlicello, dei Vosai,della Maddalena, di S, Effisio eee.
Le rase sono cosi.rutte in gran parledi mattoni cemenlati, rna non v’ü aleunpalazzo o edificio notevoie.
Dell’anlico palazzo dei Giudiei d'Arbo-rea nun sussistono che aleune mura in-lerne ed ampie fondamenla.
L’anliea chiesa caliedrale, opera d’in-signi archiletli pisani, fu alierrala pereostruini sopra 1* ailuale caliedrale, cbeper6 non offre aleuna p«rticolarilä.
L'antieo caslello fu %olto all’uso dicar-cere, e delie forlificazioni ehe vi avevanoinalzato i Giudiei ne rimangono ehe po-chi tratli fra cui aleune torri.
11 territorio che si stende parle in pia-nura, parte in montagna e parle in rivadd mare, ha un’esleosione di 72 migliaquadrale, di cui la lerza parle sollanio 6collivabile, gli altri due terzi essendo oc-cupati da stagni e da lerreno sabbioso.
I inaggiori stagni sono qoelli denomi-nati di S. Giosla e del Sa^su , il pritnode’quali ha una superficie di rniglia 3 e1,2 quadrale, e coruunica col mare perun eanale di un miglio e mezzo.
Vi s inalza il Monie Arei sulla cui pen-diee e nel gran campo ehe si apre in-nanzi si fa buona eaecia di seUaggiume,speciahnenie di daini, cinghiali e cervi
Nel suddeilo Monte Arei abbondano lefonli, da cui si formano quailro rivi chesi \ersano nello siagno di Sassu.
II Tirso sei rre a poco meno di unmezzo miglio a teUeulrione della eillä, edü altraversalo su un ponle, opera delmedio evo, coslrullo su piloni.
La ferlililä dei lerri-m di Orislano ecebbre, come maravigliosa e la sm a litudiue a produzioui differenlissime; i ge-
ORI'
»eri seminati consisiono in grano, orzo,fave, fagiuoli, ceci, lino e legumi.
La fiullilicazione ordinaria del grano üdel tO per uno, quella dell orzo del 12,quella fave del iö, dei ceci del 9.
Ij'orlicolIura non ä mollo in (iore.
11 vigneto e molto esteso, la specie piücomune e quella da cui olliensi la ver •naccia.
Si raceolgono pure uve passe e pen*
sili.
La coltura degli olhi va ogni dl piüaccrescendosi; da essi ricavansi annual-rnente non meno di 6000 barili d’idio.
I predj d’Orislano sono cinli da lichid’lndia che formano spesse siepi.
I pascoli, un tempo assai numerosi, orasono diminuili; nullameuo si alleva di-screia quanlilä di bestaune.
II vieino,mare ö popo lato di pesci, mol tide’quali assai lini, e ha sono ancor piügli amplissimi slagni aperti intouio alhttorale. Le specie piü eomuni nelle pe-schiere sono i muggin», gli spari, le ora-le e le angtiille.
Il fiume Tirso pni nelle piene abbondadi squisitissime saboghe.
’ Sono numerosissiiue le varie specie diuccelli proprie dell’isola, e principaluientele pernici, le quaglie e le beceaccie.
Gli oggetli d’ imporlazione nella ciiläsono speeialmenle capi vi vi, lane, pelli,formaggi, leie, panni, legumi, vini, opere,d’arle, terraglie e generi coloniali.
Gli oggelti di esportazione sono cerea-li, formaggi, bestiame e stracci.
Si tengono in Orislano 4 niercali an-nui, per la Madonna del Rimedio, per S.Anna, per la Vergine dltria, e per SantaCroce.
Gli abitanti sono di caraltere tranquilloe moderato, ma in certi casi dimoslranoun coraggio ed un’audacia straordinaria.
Nelle dorme ü naturale la taglia genii-le e la bellä deHe forme; gli uoinini sonodi mediocre stalnra, ma ben disposli,vivaci e »igorosi. Non sono rare le formee le forze atletidie.
Le malaltie piü oiinuni sono le infiain-mazioni volenti e le febbri perniemse.
Il cibo oriinario consisle in carne, pe-sci ed ortaggi; nelle beccherie si macellau» annoalmenle 1300 capi vaceiui, 3000monlom, 3000 agnelli e 1B0 porci.
£ in Orislano un cnllegio pubblico fre-qucntalo da circa 200 alumii.
Lo-Spedale di Cariiä e dotalo di cospicuerendile ed assai vaUo.
Kiguardo alle Arti, sono queste ancora