OZl
Grano
Ellolilri
33793
»
Orzo
99
83430
60
Fave
M
2330
99
Fagiuoli
«
246
62
Ceci
»
27
99
Lenlicchie
99
8
99
Ciccrchie
»
3
99
Gianooe
»
48
20
Palale
M
696
2b
Sopra una superficie di 18,97(5 Miaricoltivabili. nun lumpresa qtiella tlei giar-dmi, (Jcgli orti e üei verziert, sono cul-
ti\y(i a :
Soli cereali eltari 16(588 »
Vigne seoza cereali »< 2*66 »
Vigne con cereali » 537 «
lino » 448 »
Frulta diverse « 89 »
Totale 18976
Riguardo ai pr-'dolti animali, la paslo-rizia forma la prinripale occupaz one de-gli abilanli, dal la quäle Irnggono i mez/idi sussistenza e un nolaMle lucro; so-nn pregiati i caci , il burro, e le cosidelie pera di vacca.
Assai limilala e l’industria.
I.e donue nellecase lavorano al telaio.e fablmeano tessuii di lana e di lino,come coperie da letio, bisaceie e siuiili,che veridono sui tnereuli.
1 prinoipali arlicoli ili commercio sonni cereali ed i prodolti della pastorizia.
In questa provineia e in via di eostruzione la strada di Tula da Ozieri a Perfugas passando per Tula, lunga chiloue-tri 23.
La popolazione ne] 1838 era di 23974,abilanli e nel 1848 asrese a 24436;ondev’ebbe un auineulo assolulo di 482 abiVanti ed un aumento relativo di abilanli201 per 1 0|0. Mello slesso anno t848 siconlavano 12237 niaschi e 12219 fem-inine; la quäl popolazione ragguuglialaalla superlieie dava abilanli 13: 11 perogij chilometro quadraio.
Alla sles-a epoca il numero delle caseera di 4906 e quello delle fainiglie di8903.
In qnanlo aM’islruzione, all’epoca del-l’ultiiuo censimenlo (anno 1848) si nm-tavano masclii che non sapevano legg-rene scrivere 11,049, che sapevano sullantuleggere 189, che sapevano legge e e scri-vere 1029.
Le feminine che non sapevano nfe leg-gere nh scrivere erano 1202b, quelle che
OZI 119
sapevano sollanlo lcggere 189 , c quelleche sapevano leggere e scrivere 133.
OZIERI. Cillä vcscovile, capoluogo dellaprovineia dello slesso nomc (Tribunale, di prima cognizione di Tcnipio).
Disla miglia 24 da Sassen.
Popolazione 7481, case 14 10, fainiglie1648.
E siluata ai gradi 40 3b’ di lalitmlinee 0. 7’ ili longiludine orientale dal me-ridiano che passa per Gagliari..
Siede in un profomlo seno aperto aseitenirione e diT so neglialiri [midi dalMooferralo a ponenle, dal Monte del Gi-glio a levanle, e da un alle eulle a me«-zogiorno. .
l.a sua altezza sul Iivello del mare 4di melri 370. 76.
11 cluna ö molto caldo nel 1" eslale, efreddo nell’inverno quando soflia il veulodi setlentrione.
ln certe slagioni l’aria 6 impregnatadi umidiiä arrmnpagnala da nehbia, percui k poco salubre. La massirna parledella superficie territoriale 6 piana edoccupa qu dlro snsli del grau » ampodiedicono di Ozieri ; ii reslo 6 mnntuoso.
l.a superficie di lutlo il terrilorio non6 minore di 90 miglia qnadrate.
La p ii alla einingnza 6 il Mooferralo,che secondo le inisure haromeiriche s’ i-nalza sul Iivello del mare 6lB melri circa.
Fra le roccie Irovasi diaspro rossismofra scor/.equar/.ose, calce carbonalae con-crezionala, calce carboaala rossigna, tufodi Iracbite loanco.
La parle montoosa, non collivatasparsa di gliiandiferi mescolali di oliva-slri, p' raslri <s siuiili.
Si fa bunna cac ia di cinghiali, cervi,daini, lepri, pernici.
Abbondano le sorgenli.
Scorre nel lerritorio il fiume Termoche lo bagna dai limiti con iliri, ondeenlra in esso, lino ai eontini del lerrilo-rio di Tula
lu esso si scaricano dalla sinistra ilrio dl Adira e il rio di Moulalio; a de-sfra il rio (die prorede Julie fonti prossime a Nughedda e il liumicello chetnuove dalle falde sellenlrionali del mon-te Muggere.
ln quesie acque ab'ondano prinripal-inenle le aogudle e le trole, e pescansianclie tesluggiui,
I geueri ehe soglionsi seminare sonograno. orzo, fave, Icgiimi e lino.
II grano produee rduiariainente il 10,l’orzo il 12, le fave il tb.