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11 lino si colti\a con mollta cura e pro-duce largameiite.
Si al.eiide au che all’orticaltura e si ri-cavano frutu assai buotii e copiusi.
il \ignelo occupa un risl.reUo spazio,e si fa poco vmo. Abboudauu nivece giialberi Irutüfori, speciamnuie susini, al-bicoccüi, peri, pesdie, ineli et-c,
E assm grande il nuui ro dei pascolicosi nella regioue muuiuo&a come nelcampü. 1 lenem rhiusi u<eeLipano uuasupcrlic.ie di 35 uiila 6 taielti, e i lerremap rti uua di 28,1100 starttlli.
ba pastunzia e piutloslo in fiore; ipaston U/ieresi fuburirano molto butirrociio coslil uisee Uu artico;o di commercionull poco iinpui taule.
3i es t .oriuuo, oitre il burro, anchc po lit* capi mm, come ton, cavalli, tacehe, ca-prcj pecore, uionlom e cuproui.
Uua grau paile del besiiame si vendenell' Algena. ln carnbio gli Ozieresi im-porlano luamfullure di Imu, Idil.i, e sela,Iaion d’ oro e d’argenlu, ciiiucaglicrie,maiouche, generi coloniali, Curami ecc.
lu occasioue deile pnncipali feste sitengouo iu Ozieri deile piccoie liere.
L abilolo della cilta giace in parlenella \alle ed iu parle nelle pemlici.
Le case hanno forma semplice, aspettoridenle, e souo coslrulte iu pielra,
Era gli edilicii uierila uieuzioiie la Cat-tedrale, iioteiole per aiclnieitura e perricchezzd di uiarim e piliure.
Uilre lu catiedrale coaiansi parecchieallre ciiiese, deulro e fuori della Cilia,lua nessuna cousidercvole,
Souo in Ozieri parecclne scuole, fra cuiun istituto do\e s’msegiia lino alla Uma-miä, obre le scuole elemeutari ed unasilo per 1 iufatizia.
11 seminuno pei chierici, e la biblio -teci dei Mtuori Osservanii sono fra gliistituli priucipali di cui la ciuä sionora.
Gli abitanti sono generalmenle robuslie nou porlii vivono »ino ai 70 e 80 auui.
Le malaltie piü comuni sono le in-fiamma/.iom di petto, broncliiti, reumali-sun, augiue, fobbn iuteruiillenti e per-uiciose.
L‘ indusiria non vi conta ehe alcunefra le arli di prima necessitä.
Le doune sollanlo si disünguono P er
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1 la fabbricazione di tele in lino e in lanaassai s imate che smerciano con luc.ro.
La Guardia nationale e cmnposla di92t militi, fra l quali BtiO iu servizioordinario e 371 nella riserva; senonchöil uumeio dei fucili de essa nleouli uonollr>pa.sa i 122.
O/.ieri e sede di un vescovo, che sicognomina pure, dai iuogo di sua re-sidenza, di Bisarcio.
L’ailuale dioeesi d’Ozieri 6 formataduir unione deile due di Bisarcio e diCastra , e comprende 22 pjroccliie.
JSell’ esleusmue del lernlorio troxansi20 nuraghi, fra i quali ewene uno che edei p.ü cmisidereioli deJI’isola e che me-r 1 1ö di esser descrillo da La Marmora nelpregevole suo f'iuijijio nella Sardeijna.
La Ir.idizione prclcude che nei lempirimoli sorgesse un casleilo sulla cimadel Monfcrralo. Egli 6 certo che nei din-lorni appaiono vestigia di unliebe lerrediserlate per careslie e pesiileuze.
Si disfiula lullora sul ' origine e sulnonie dato a quesla teiltä. Gerlo e dieent nnticameute assai popolosa , e chenei (cinpi in cui sussisieva il Giudicalod Arborea, cra 11 cupoluogo della Gura-toria di Mouteaculo.
Pali essa umlte grandi svenlure perinimicizie iutestine e per guerre coi m-c ni a cagione di limiu vioiati, di pascoliimasi, di ladroneggi di besiiame ecc.
Auche solto i dominutori Aragouesi eCasligliani fu iungamenle infeiiee.
Ui poi reslö per piü secoli solto ilredine feudale , liuclie il magnanimo reCarlo Alberto ne la riscallava ed ouora-vala del litulo di Muuicipio.
L’ ullima deile menzionate discordie, oper meglio dire guerre inlestme., ebbeper capi i Cossedda ed i Coceo.
Fra gli uouiini di cui O/.ieri si onoranomineremo: l’Abate Maddau, che si di-siinse nella.iilologia: o il Beggenle D.Gavino Cocco, die ottenue lode di pro-fondo giurispriideute e polilico, avendoaiula non piccoia parte neile vicendedell’isola occorsc negli ullimi anni delsecolo scorso.
Cwne capoluogo di mandamenlo, Ozieriha soggetii a se i comuni di llireddu eiNughcdti. 11 collegio cieltorale conta 362eletlori inscritti.