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[Volume parto. Parte seconda.]
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Zuri, Morguillo, Domus-novas, Todasuni eBoruneddu, anch’esso giä posseduto daimarchesi di Oristano .

PARTE IPPIS. Antieo diparlimento delregno di Cagliari . Vedi Gippis.

PARTE JOLA. Regione della Sardegna ,altrimenti curatoria Dolia.

Appellasi di Parle Jola un gruppo dimontagne, die stendesi dal capo Carbo-nara verso maeslro-lramontana per circa38 miglia; la sua inassiina larghezza sicomputa di 18 miglia.

PARTE JOSSÜ. Appellazione non an-cora disusata della Sardegna nieridionale,nel dialetto sardo la parola jossu valendogiü, c la parola sussu il contrario; siecheParte sussu indicava la Sardegna superio-re e ^ettentrionale, e Parte jossu la par-te nieridionale.

PARTE MONTIS. Antico diparlimentodel regno d’Arborea.

Kella sua prima circoscrizione couipren-deva la parte nieridionale della massa deimonti d’Arci, dalla punta Trevina sino alliume Mogaro.

Confinava a settentrione coi diparli-menli di Canipidano Siniagis e di ParleUsellus, a Levante con la Marmilla, adostro col Coloslrai, a ponente col Napo-lelano.

La sua superficie ascendeva a non inenodi 66 miglia quadrale; a cui aggiugendoil Terralbese e le niarennne si forinavauna superficie di 90 miglia quadrate.

ltestano luttora molti tratti coperti daselve, dove frequenti sono le fonti, e al-cune molto abbondanti.

Di quelle che sorgono alla parle di le-vante formansi cinque rivoli che si uni-scono per versarsi ad un miglio da Mo-goro nel Rio Grande detlo anche di Mo-goro.

Di quelle che sorgono nelle pendici alibeccio formansi tre rivi, due de’ qualiconfhiiscono nel Rio Grande, che alla suavolta va a scaricarsi nello stagno delSassu,

ln questa conlrada ora esistono le se-guenti popolazioni:

Tcrralba, Marrubiu, Uras, Mogoro, Ma-sullas, Siris Simula, Pompu, Gonnos Tra-malza, Gonnos Codina, e Morgongiori.

ln altri tempi erano popolati molti altripunli, i cui nomi erano Bonorchili, Fun-lana, Gocula, Margini, Pardu , Serdis demonte, Gimussi e Terula.

I due Ultimi furono gli Ultimi che per-dettero la popolazione.

_Non si puö precisare se Oselboa eSa-

PAR

vola siano appartenule a questa regioneovvero alla Parte Usellus.

PARTE-SUSSU. Antica denominazionedella Sardegna settentrionale, per distin-guerla dalla Parte Iossu o Sardegna me-ridionale.

La ragione di siffatti dislintivi fu inquesta, che del le due grandi strade com-merciali e mediterranee della Sardegna essendosi poi frequentata quella sola checorreva nella linea dell’atluale grande via,e questa da Cagliari a Bauladu essendosempre in valle, e da Bauladu a Sassari sempre in regioni montuose, perö questaseconda parte si disse superiore, l’allra parleinferiore; e diceasi da viandanli discen-dero in Parte lossu, salire in Parte Sussu.

PARTE USELLUS. Uno degli anticliidipartimenli del regno di Arborea , cosinominato dal capoluogo del medesimo,che era !a terra di Uselli, cittä romana epoi sede vescovile.

Confina a settentrione con Parte Va-lenza, a levante ed a scirocco colla Mar-milla, a libeccio con Parte Montis, a po-nente col cainpidano Simagis.

Nella sua inaggior lunghezza da ostroa borea puö avere miglia 9, nella mag-gior larghezza altrettanlo ; e la sua su-perficie puö stimarsi di miglia quadrate48 all’ incirca.

11 terrilorio e per due terzi montuoso:la princip'ale eminenza e il maggiore deiterrazzi di monti Arci, quindi quella dellaGiara, di cui partecipa Scovedu.

Le altre sono piccole colline, le qualinon impediscono che questa valle, fra gliallipiani deli’Arci e quello della Giara,abbia il nome che comunemente si daagli amplissiini campi delle grandi valli,di Campidaüo, appellandosi da molti Cam-pidano di Ales .

In questo diparlimento sono le fontiprimarie del liume di Mogoro ; essendole fonti piü lonlane al settentrione diUselli, al rivolo delle quali si aggiungonopoco dopo i rigagnoli dell’ altipiano del-1’ Arci e il fiumicello che scende dallaGiara e scorrendo verso ponente va adunirsi con quello dei salti di Uselli, passasotto Gonnosnö e Figus, e riceve quindile acque dei salti di Ales . .

La regione montuosa dell’ Arci ha moltitratti ingombri di grandi vegetali, tra’quali sono piü numerosi i ghiandif ri, etra questi il leccio. Lo siesso dicnsi dellaGiara.

Sono pure altri luoghi dove la su-perficie e diffieile pel lavoro agrario evegetano ghiandiferi o bosco ceduo.