POR
fi situato ai gradi,40. 49’ 80” di lati-tudine, e 0. 45 di longitadine occidentaledal meridianö di Cagliari .
Giace nel golfo dello stesso nome.
II clima e temperato tanto nell’estatecome neirinverno,
L’aria ö abbastanza salubre.
L’ abitato e diviso in due rioni chiama-li l’uno il Porto , situato in riva, al mare,I’aitro S. Gavino a piü di mezzo migliodal Porto sulla collina.
Le case sono generalrnenle ben co-slrutte e vi si osserva una bella via che öl’estremilä della strada centrale dell’isola.
II territorio, parte inontuoso e partepiano, ha un’estensione di 22 miglia qua-drate.
Vi s’ inalzano i monti Alvaro e Alva-reddu, nonche alcuni colli.
II fiume- Turritano , quello di Ottava,e il liume Santo scorrono nel territorio.
Trovansi anehe due piccoli stagni, l’u-no detto di Genano e l’aliro di Rodas, ilpriiuo a ponente, il secondo ad oslro.
Nelle acque dei fiurni e degli stagnisi fa buoua caccia di animali aquatici.
Difelta il selvaggiume, si setninano gra-no, orzo, fave e legumi; che produconoI ln abbondanza specialmente in alcunianni.
La coltura delle viti, dei fruttiferi edegli erbaggi trova rnolte regioni oppor-tune : nella regione della Nurra si allevamolto bestiame, specialmente vacche epecore. Portotorres fu una dipendenzadi Sassari sino al 1842, in cui fu costi-tqito in Municipio.
Gli abitanli, oltre all’agricoltura ed allapastorizia attendono alla pesca ed alla ma-rinem. Vi risiedono un comandante dipiazza ed un capitano di porlo.
11 porto, sebbene uno dei principali del-l’isala, e angusto all’iniboccatura ed espo-sto ai venti di settentrione : un sol lerzodi esso puö ricovrare circa 28 brigantinidi mediocre portata.
Fino al secolo XV Portotorres fu sedevescovile. La cattedrale e una delle mi-gliori chiese dell’ isola e fu fondata daCouita giudice dei Logudoro,
E un beU’edificio assai vasto, a tre na-rate sostenule doppia fila di colonne, consotlerranei dove oonservansi le reliquiedei Santo martire Gavino.
Bella festa principale per S. Gavino af-fluiscono a Portotorres abitanti da tuttala Sardegna settenlrionale, nella quäle oc-cas.one si tiene una grandiosa fiera.v Fluesto paese b assai antico, trovandosimeiiiongto neü’itinerario d’Antonino.
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tn poca distanza dal porto esistono ve-stigia di rovine romane, consistenti in a-vanzi dei Foro, dei tempio della For-tuba, dei Teatro, dei bagni, e di un ac-quedotto.
Torre fu nel medio-evo capitale dei re-gno di Logudoro. Occupata dai Saraceni ,restö in loro potere sino alla Crociata chefu fatla in principio dei secolo XI, quandoil re Logudorese la tolse ad essi, otlen-do al vescovo della medesiuia gli onoridi Metropolitanö, che rilenne fino allaprima metä dei secolo XV.
A quest’epoca finisce la storia dell’an-tica Torre, perciocchfe abbandanata dagliabitanli, che si trasferirono in Sassari , re-stö quasi deserta fino a che il re CarloAlberto nei primordj dei suo regne nonvolse le sue eure a ristorarla dai palitidanni facendola risorgere a nuova gran-dezza. Portotorres mantiene conlinue co-niunicazioni per mezzo di vapori colleprincipali ciltä dell'isola nonche col portodi Genova.
POSADA. Comune nel mandamento diSini^cola, provincia di Nuoro (Tribunaledi prima cognizione di Nuoro, diocesi diGaltelli).
Dista chilometri 10 dal capoluoga deimandamento. Popolazione 1513. Case 339.Famiglic 389.
E situato ai gradi 40 43 20 di latitu-dine e 0 38 30 di longitudine orientaledal meridianö di Cagliari .
Giace non lungi dal mare.
Il clima ö temperato, ma l’aria umidae poco salubre.
L’abitato siede sulla costa di un colleinepntro a sciroeco leviante.
E paese di aspetto squallido, le casesono mezzo cadenti, le vie fangose.
Le malattie dominanti, espesso mortali,sono le febbri perniciose e le infiamma-zioni di petto, il corso orrlinario della vitadi rado oltrepassa il 60.° anno.
11 territorio, in parte montuoso in partepiano, ha una superficie di 24 miglia qua-drate all’incirca.
Gli abitanti attendono con poca curaall’agricoltura ed all’industi'ia.
Il suolo e perö .molto fertile e adatlooi cereali alle vigne ed agli ortaggi.
Trovansi pascoli copiosi, ed allevasinumeroso bestiame, i cui Frutti formanoT arlicolo principale dei commercio deipaese.
Nel mare circostante si fa buona pescadi sardelle ed acciughe.
Trovansi nel territorio molti nuraghi,