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e sul colle di Posada veggonsi le vesti-gia di antico castello.
Al tempo del rcgime feudale Posada fucelebre Baronia.
POZZOMAGGIORE. Comune capoluogodi mandamento nella provincia di Sas -sari (Tribunale di prima cognizione diSassari , dioeesi d’Alghero).
Disla chilometri 57 dal capoluogo dellaprovincia. Popolazione 2085. Case B77.Famiglie B86.
E siluato ai gradi 40 24 di latiludinee 0 28 di longitudine occidentale dal me-ridiano di Cagliari .
Siede in grembo a diverse coliine.
II clima e temperato, la venlilazionemediocre, l’aria abbaslanza pura.
11 territorio, parte in valle e parle incollina, ha un’estensione di Bmigliaqua-drale.
Sono rare le fonli, e vi scorre un solorivo, eho fe quello di Androliga, accresciu-to da varj ruscelli del territorio di Bo-norva.
Gli abilanli attendono dipreferenza al-Pagricoltura.
Le donne lavorano al telajo fabbricandotessuti di lino e di lana, e specialmentecoperte da lelto ricamale, ricercalissimein tulta l’isola.
II suolo e abbastauza fertile ; il- granofruttifica il 10 e piü: l’orzo il 12, le faveil 7, i legumi P 8 circa.
Le vili oecupano un nolevole spazio; ivini riescono di inolta bonta, e costitui-scono il principale articolo di commereiodi questo paese.
Sono numerosi i fruttiferi, e trovansianche copiosi pascoli.
I principali oggelti di esporlazione sonoil vino, i cereali, i formaggi che si ven-dono ai negozianti genovesi .
La vicinanza della grande strada del-l’Isola favorisce il commereio.
Nella chiesa parroccbiale si ammiranodue grandi quadri di celebre pennello.
Sussistono parecchi nuraglii e vedonsialcuni di quei monumenti chiamati comu-nemente sepolture di giganti.
PRESA (La). Isolelta adjacente alla pun-ta settenlrionale dell’ isola di S. Marianella provincia di Tempio.
La sua lunghezza e di 5 gomene; for-ma un seno largo tre gomene, e profon-do poche braccia (8 circa).
PRORATORA. Isoletla prossima al CapoCodacavallo da inaeslro-lramontana, quasiad eguale dislanza dal Capo Figaii.
PUL
B9 di longitudine, e 0 B 46 di longitu-dine occidentale dal meridiano chepossaper la capitale delPisola.
Qucslo promontorio, formato da unalingua di terra terminata in una rupedelta di Collellazzo, entra nel mare in-conlro a levante per circa un miglio, alladistanza di 15 miglia dal promontoriodelto di S. Elia.
La penisoletta di Pula forma due seni,aperti uno a levante, 1’ altro a scirocco;amendue hanno un’apertura di poco piüdi un miglio.
Il primo di essi denominasi da S. Efisio,l’altra di Nora. L’ entratura non e mag-giore di mezzo miglio.
A un miglio dal capo Pula spunta uugrosso scoglio delto Isola di S. Macario,che e prossimo al piccolo promontorioin cui finisce i’arco del Porto S. Etisio.
A settenlrione dallo stesso Capo e unaltro scoglio minore del primo.
Deve poi notarsi l’allro seno contiguoa quello di Efisio chiamalo il Porto diPula, perche resta a levante di quellaterra.
E aperto a greco-levante, ed ha unalarghezza di un miglio nella corda.
11 Capo Pula e il Capo Barborara sonoi due' estremi dell’arco della rada di Ca-gliari .
PULA . Comune capoluogo di manda-mento, nella provincia di Cagliari (Tribu-nale di prima cognizione e dioeesi di Ca-gliari ).
Dista chilometri 30 dal capoluogo dellaprovincia. Popolazione 141B. Case 327. Fa-miglie 424.
£ situato ai gradi 39 4 di latitudine,e 0 7 di longitudine occidentale dal me-ridiano di Cagliari .
Giace in riva al mare, non lungi dalCapo cui da il nome.
11 clima e temperato nell’inverno comeneli’estale dai venti periodici che vi do-ruinano; l’aria ü salubre.
11 territorio e in parte piano e in partemontuoso, e si stende dalla 'spiaggia delmare alle radici del Monte Santo.
Nei monti trovansi in copia vene me-tallifere; nella pendice del Montesanto euna vena di piombo solforato argentifero;un’altra consimile trovasi nel luogo ehia-mato Spinalba.
Nelle regioni monluose abbondano lefonti; da cui hanno origine tre rivi ilmaggiore de’quali e quello di Pula .
Le selve sono molto diradate, trovansipero alberi colossali che somministranoin copia legname da costruzione.