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PUTIFIGARI. Comune nel mandamentod’Itliri, provincia di Sassari (Tribunaledi prima cognizione di Sassari , diocesidi Alghero).
Dista chilometri 15 dal capoluogo delmandamento. Popolazione 586. Case 88.Famiglie 95.
ß situato ai gradi 40, 53, 50 di latilu-dine, e 0,39, 20 di lungitudine occiden-tale dal meridiano di Cagliari .
Giace sul pendio di una collina.
II clima e assai caldo nell’estate e tem-perato nel verrio-.
L’ aria e piuttosto umida, e in certestagioni insalubre.
Frale abitazioni, costruttein pietra conargilla e con cortile cinto da siepe, e no-tevole il palazzo baronale.
Il territorio e montuoso ed ha unasu-perlicie non minore di 22 miglia quadrateall’incirca.
Vi s’inalzano parecchi monti e colli,fra le cui roccie trovasi il diaspro ros-so screziato, la selce piromaca oscura eil quarzo concrezionalo in decomposizio-ne tinto in verde.
Un decimo del territorio circa e co-perto di selve, nelle quali la specie piiicomune e il rovere, e dove annida co-pioso selvaggiume.
Searseggiano le fonti, ma seorrono al-cuni rivoli tributarj altri del fiume d’Al-ghero, altri del Temo.
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La maggior parte degli abilanti atten-de piü alla paslorizia che all’agricoltura.
Rlolti godono riputazione di esperti edestri caccialori.
Le vigne sono pochissime e il poco vi-no di mediocre qualitä.
Abbondano specialmente nelle regionimontuose i pascoli, e si alleva molto be-stiame, come cavalli da sella, buoi, giu-menli, vacche, capre, pecore e porci.
I generi di esportazione consistono incereaii, pelli, legna e carbone.
Quest’ultimo prodotto e assai piü lu-croso degli altri.
Questi articoli si smerciano ordinaria-mente sul mercato d’Alghero.
Non e da ommettersi l’industria del -le donne che fabbricano eoperle da lettoornate di fiorami , che sono molto pre-giate in tutla l’isola.
La fondazione di Pulifigari risale allaseconda metä del secolo XIV in cui D.Pietro Boyl ottenne queste lerre che aquel tempo non erano che lande, e neconservö la signoria con titolo baronale.
In questo territorio non trovasi aleunnuraghe ne altro monumento.
PUZZO. Porto, o meglio seno, che a-presi fra la penisola di Longone e quel-la chiamata delle Baracche, nella provin-cia di Tempio.
Internasi per miglia 2 1^2 ed e largoin media mezzo miglio circa.
QUARTO. Comune capoluogo di man-damento nella pro\incia di Cagliari (Tri-bunale di prima cognizione e diocesi diCagliari ).
Dista chilometri 8 dal capoluogo ilellaprovincia.
Popolazione 6322, case 1307, famiglie1435.
fi situato ai gradi 39, 14 , 39 di lali-tudine, e 0, 3, 80 di longitutdine ooci-dentale dal meridiano di Cagliari .
Giace sopra un piano inclinalo pres-so la sponda dello stagno del suo nome.
La temperatura e mite nell’estate comeneH'inverno; grande d’ordinario l’umiditäper la vicinanza dello stagno.
Predominano i venti di scirocco, dipo-nente e di maestro.
Le case, quasi tulle di un sol piano»sono disperse in una grande estensione jle vie ampie ma fangose.
La superlicie territoriale h piana dallaparte di ponente, montuosa in quella dilevanle ed ostro.
Nelle roccie predomina il granito ^ etrovasi una specie di porfido con cristallidi quarzo ed amfibula.
Searseggiano le fonti, ma seorrono quat-tro tiumicelli provenienti dai monti delDoglio e dal Settefrati .
Nella parte montuosa si fa buona cac-cia di selvaggiume, ed i cacciatori ne fi-traggono notevole lucro.
Le donne attendono alla filatura ed al-
tessitura di lino e lana.
La seminagione del grano ü molto scar*