RIO
II territorio e piano in gran parle, ecl-Ina una superficie di 50 miglia quadratee piü.
Fra Ie poche eminenze si notano quel-le appellaie monti di Palla.
Vi scorre il fiume detto di Ricola chemasce presso S. Lussurgiu.
La prinripale occupazione degli abitan-ti ü l’agricoltura.
La donne fabbricano coperte da leüodli lino e colone da cui ritraggono unmotevole luqro
II suolo e hloneo alla coltura dei cerealie. si seraina grano, orzo, fave, legumi ,Lino e granone.
La fruttilicazione ordinaria e del 10pel grano, del 14 pel 1’ orzo, dell’ 8 perle fave, e del 0 pei legumi.
Le vigne occupano un grande spazio;il vino riesce generoso.
Sono abbastanza numerosi i fruttiferie se ne trovano di molte spetde.
Anche l’orticoltura e coltivata e se nerilrae un bei guadagno.
Scarseggiano i pascoli ed allevasi pocobestiauie, fra cui la specie piü numerosah quella dellc pecore.
Il maggiar traffico si fa colla capilaleilella provincia.
Sussiitono poclii nuraghi, e veggonsivesligia del villaggio di Donnigola di cuiresta ancora in piedi la torre del ca-stello.
RIO SACRO. Uno dei principali fiumidella Sardegna .
Ha le prime fonti nel gruppo di monteLinas e la foce nell’ intimo seno dellostagno di Marcellino.
Il suo corso e di miglia 24 circa.
Dalle fonti dei Linas si formano duerivi, il prinio dei quali comincia ad unmiglio al suo ponente-libeccio nelle emi-nenze che lo fiancheggiano, e scendendoverso greco raccoglie dalla destra i ri-voli dei monti che cingono il medesimodalie parti di maestro e tramontana ; allasinistra le acque del territorio di Arbusraccolte in due fiumicelli.
Dopo il corso di miglia 8 circa il fiu-me si spartisce, e un suo ramo cominciaa scendere verso tramontana ; l’allro pro-segue verso greco, declinando poi amen-due verso maestro-tramontana per ricon-giungersi, cingendo 1’ isola di Colostrai.Queslo ramo a tre quarti di miglio ri-ceve il seeondo dei rivi che nasce pressoil Linas dalie fonti della pendice ocei-dentale, e scorre nella valle verso illevante raccogliendo molte acque.
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A quel punto precipita il corso versosettentrione, divide Gennos da Fanadi-gas, e dopo miglia 4 confluisce.
Proseguendo nel piano dopo 5 migliae mezzo accoglie a destra FAranno o riodi S. Gavino.
Da questa corifluenza procede verso ilmaestro per una linea tortuosa di miglia9, al quäl termine si confonde colle ae-quo del canale prossimo alle montagne.
Il corso del Piemontano dal pnnto delladivisione a questo della riunione ü dipoco piü di 9 miglia.
Procedendo prossimo alle montagne,riceve dalie medesime quattro rivoli eritorna all’ altra con maggior copia diacque.
L’isoletta che rinchiudesi fra i due ramilunga 9 miglia, ha una superficie di mi-glia 14 all’incirca.
Dalla riunione dei due rami alla foceil corso e di miglia 2 1\2 verso maestro.
RIULINO. Isoletta prossima al capo Go-dacavallo a maestro-tramontana.
ROANA, o rio dell’ Anglona. Torrenteche ha le fonti nel territorio di Ploaghe e va a scaricarsLnel fiume Termo.
ROMANA. Comune nel mandamento diVillanuova Monteleone , provincia d' Al-ghero (Tribunale di prima cognizione diSassari , diocesi d'Alghero).
Dista chilometri 14 dal capoluogo dimandamento.
Popolnzione Cll,case 145, famiglie ISO.
E situato ai gradi 49. 29’ di latitndine,e 9. 51’ di longiludine occidentale dalmeridiano che passa per la capitale del-1’ isola.
E silualo nel fondo di un vallone, cin-to da parecehie alture.
11 clima e assai caldo nell’ estate emile nell’inverno; la ventilazione e poca.
L’aria e mediocremente salubre.
Il territorio stendesi in pianura.
Scarseggiano le fonti; ma scorrono al-cuni.rivi fra cui ü notevole il Nioro.
Gli abilanti attendono specialmente allaagricoltura; seminasi frumento , orzo ,fave, legumi, lino e meliga.
11 vigneto e abbaslanza esteso , e ifruttiferi in discreto numero.
Allevasi numeroso bestiame ; nel ter-ritorio esistono ruine di antico villaggio.
ROSA, Monte che fa parte della eatenadi monte Neni nel territorio di Villamas-sargia provincia di Iglesias.
ROSSA (Isola ). E situata presso il Ca-po Teulada distantepoco piüdiun miglioe mezzo dall’angolo di ponente.