138 RAS RIO
Si e inlrodolta anchela eoltivazione del I Le speüie piü comuni del selvaggiumegelso con notevole guadagno. sono i daini, i cinghiali e le lepri.
Trovansi ubertosi pascoli ed allevasi Sussistono alcuni nuraghi, ma nessunodiscreto numero di bestiame. j meritevole di speciale menzione.
R
RA-SO (monte). Innalzasi nella provin-cia di Nuoro ; dieesi anche monte Esaro,e fa parte della catena dei Menomeni.
E composto di roccie schistose e grä-mliche; ha nella base una circonferenzadi miglia 28, con 9 di lunghezza e 8 cir-ca di larghezza.
Sulla sua sommilä ergonsi due punteprincipali: la punta Bono e la pnnla Sa-letta. La prima e alla 1247 metri circa,e poco sotto di essa la roccia diviene diun bei granito bigio.
BAZZOLL Isolelta che sorge nello strel-to di Bönifazio.
Trövasi a quasi due miglia verso tra-montuna dall’isola Spargi .
E’ separata daU’isoletta dei Budelli perun braecio di mare di 5 gomene; ha unaligura irreguläre in cui sono distinte treparti; la piü grossa rivoita a maeslro, lealtre due attaccate alla parte meridionaledi questa formano due seni ; dirigendosila piü lunga e sottile verso ponente, l’al-tra verso greco-levante.
La circonferenza di essa e di poco piüdi 3 miglia, e la sua distanza dall'isolet-ta S. Maria non supera una gomena emezzo formando un braccio di mare chedieesi i! Passo degli Asinelii, dove sonotre soli piedi di profonditä.
REBECCU. Comune nel mandamento diBonorva, provincia di Alghero (Tribunaledi prima cognizione di Sassari , diocesidi Alghero).
Dista chilometri 5 dal capoluogo delmandamento.
Popolazione 423, case 32, famiglie 36.
E’. situato ai gradi 40,23, 20 di latitu-dine e 0, 19 di longitudine occidentaledal meridiano di Cagliari .
Giace alle falde del gran pianoro diCampeda sopra la valle del Campo Gia-vese incontro a tramontana.
L’aria e abbatanza salubre; il climae mite nell’inverno come nell’estate.
Le grandi selve che esistevar.o in que-sto lerritorio furono atterrate; trovansiperö in discreta quantitä sovei'i, quercie,e lecci.
Nelle pendici dell’ alfipiano sono fre-quenti le fonti, da cui si formano döe ri-vi che vanno a scaricarsi nel tiume diS. Lucia.
Trovansi in gran numero iu queslo ter-ritorio i daini, che errano talvolla in grup-pi di 60 a 100 capi.
Nelle acque del liume di S. Lucia sipescano anguille e trote saporite.
II suolo 6 assai fertile; i generi semi-nati consistono in grano ed orzo.
L’orlicollura occupa uno spazio consi-derevole, e sono in non piccolo numerogli alberi fruttiferi.
Prospera, la vite , e si fanno vini ec-cellenli, specialmente bianchi
Sussistono parecchi nuraghi.
REGINA. Pronionlorio che sporge nelmare ffa il capo Carbonara e il capo S.Elia.
Dista quasi 3 miglia dal capo Finoc-cliio.
REMULE. Monte che sorge paralella-menle al Montalbo nella provincia e dio-cesi di Nuoro.
RETTORE. Rivo che ha le fonti nelterrilorio di Villanova Farru, e si scari-ca nel tiume di Marceddu.
RIERA. Rivo che scorre nel lerritoriodi Pula , e ingrossato da parecchi ru-scelli si getta nello staguo di Nuoro .
RIO-GRaNDE. Fiumicello che ha le fon-ti nella rupe di S. Antioco, e scorre peralcune miglia nella provincia di Cuglieri.
R10LA. Comune nel mandamento diCabras, provincia di Oristano (Tribunaledi prima cognizione e diocesi di Ori-stano).
Dista chilometri 8 dal capoluogo delmandamento.
Popolazione 1088, case 274, famiglie 279.
E’ situato ai gradi 39, 89, 30 di lati-ludine e 0, 38 di longitudine occidentaledal meridiano di Cagliari .
Siede in pianura.
11 clima e assai caldo nell’estate,e mitenell’inverno.
L’aria non e molto salubre per le esa*lazioni delle yicine paludi.