SAN
Popolazione 3640 , case 898 , famiglie978.
E situato questo grosso borgo ai gradi39, 34’ di latitudine e 0. 12 di longitu-dine occidenlale dal meridiano che passaper la capitale dell’isola.
Giace all« falda meridionale del colledenominato monte Melas.
11 clitna e mile tanto nell’estale comenell’inverno: le nebbie rare, l’aria d’or-dinario salubre.
II lerritorio e in parle montaoso e inparle piano.
Trovansi rcgioni assai alte alla colti-vazione dei cereali.
La fruttilicazione del grano e in mediadel 10 per uno, maggiore quella dell’or-zo, poco minore quella delle fave.
Scarseggiano i frultiferi, e piccolo e ilprodolto delT uva .
V’ hanno pascoli pel bestiame ; ma sene alleva una piccola quantita.
Manca il selvaggiume.
Sussistono parecchi nuraghi, ma seiui-disfalti ; e sull’altura che sovrasta alpaes:> vedesi tultora ilcastello, fabbricatonel secolo undecimo.
Fu questa terra nei tempi feudali pos-seduta con titoio di vescovado dalla no-bile famiglia dei De Sena.
Come capoluogo di mandamento , liasoggelti i comuiii di Furtei, Segariu eYilk.inar.
SANTA G1USTA. Coniune nel manda-mento e provincia di Oristano (Tribu-nale di prima cognizione e diocesi diOristano).
Disla chilometri 3 dal capoluogo delmandamento e della provincia.
Popolazione 1066, case 281, famiglie 286.
Giace in vicinanza dello stagno che daesso si denomina, sulla grande stradamaestra dell’isola.
Il caldo nell’estate e moderato a ca-gione dei venti che soffiano dal mare.
L’aria non e molto salubre, le malat-tie piü frequenti sono le infiammazioni ele febbri.
Il territorio e nella massima parlepiano, si notano soltanto qua e la alcunepiccole eminenze.
Nel prossimo stagno abbondano le an-gaille ed i rauggini.
Scarseggiano i prodotti agrarii, essendole terre in gran parte sabbiose.
Sono piuttosto estese le vigne , ma ilvino riesce poco buono.
Abbondano i pascoli: ma si alleva be-stiame in poca quantita.
IsOLA DI SaRDEGNA
SAN 148
Il maggior commercio dei prodoüi delsuolo e della pesca si fa sul mercato diOristano .
Santa Giusta fu un lempo sede vesco-vile; l’ultimo vescovo fu Gaspare Tor-rella di Valenza di Spagna . Dopo il quä-le la diocesi fu unita a quella di Ori-stano in virtü della bolla di papa GiulioIl dell’8 dicembre 1805.
ln questo villaggio nel 1226 fu cele-brato un Concilio nazionale, presiedutodal legato apostolico Gotofredo, governa-tore della cittä di Roma .
Le sue costituzioni furono pubblicatenel giorno 10 di novembre.
SANTA GIUSTA (Stagno di). E’ situatonel lerritorio del comune di tal noine
La sua circonferenza si computa di 8miglia e mezzo.
Ha varii seni, fra’ quali il piü notevolee quello di ponente, d’onde aprosi uncanale di quasi due miglia sino alla fooedel -Tirso, per cui scorre T acqua ora inafllusso ed ora in riflusso.
I bacini minori sono due, al levante didelto stagno maggiore , uno dei qualichiamato di Pauli majori, l’altro di Pau-li-e-Figus, il quäle ultimo e attraversatodalla grandö strada centrale.
SAN LÜSSURGiU. Comune, capoluogodi mandamento, nella provincia di Cu-glieri (Tribunale di prima cognizione diNuoro, diocesi di Rosa).
Dista chiiometri 2 da Oristano .
Popolazione 4768, case 990, famiglie 10i6.
E’ situato questo grosso borgo ai gradi40. 7’ 30” di latitudine e 0. 28’ di lon-gitudine occidenlale di Cagliari .
Giace in luogo monluoso.
II clima e assai mite tanto nell’estatequanto nelTinverno, le pioggie sono fre-quenti, Tumiditä grande.
L’aria e d’ordinario salubre.
Il territorio e in gran parte montuosoed assai esteso,
Il suolo e molto fertile in cereali ; igeneri che si sogliono seminare consi-stono in grano, orzo e fave.
La fruttilicazione del grano e del 10 edel 12 per uno; quella dell’orzo poco nie-no; altrettanto quella delle fave.
Sono in gran numero gli alberi frut-tiferi; le specie piü comuni consistonoin mandorli, noci e fichi.
Abbondano i pascoli, e allevasi nume-roso bestiame.
Il maggior commercio dei prodotti delsuolo e del bestiame si fa sul mercatodi Oristano .
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