Band 
[Volume parto. Parte seconda.]
Seite
146
JPEG-Download
 

I#6 SAN

Nell’ occasione della festa di S. Lus-surgiu si liene una fiera.

Sussistono nell’eslensione del terrilorionon meno di 20 nuraghi, alcuni dei qualiben conservati.

Come capoluogo di mandamento hasoggello il comune di Bonarcada.

SAN MACARIO. Isolotto che s’ innalzadal mare in distanza di poco piü di unmiglio dal capo Pula .

SAN MARTINO. Luoguccio della pro-vincia di Sassari , nelle vicinanze di Co-drongianos, dove sgorgano alcune acqueininerali, conosciute anche sotto il nomedi Acque di Beda .

SAN MATTEO. Colle che s’innalza nelterrilorio di Ploaghe .

SAN MICHELE. Monte che sorge nelterritorio di Villacidro .

SAN PANTALEO. Comune, capoluogodi mandamento , nella provincia di Ca-gliari (Tribunale di prima cognizione ediocesi di Cagliari ).

Disla chilometri 22 dal capoluogo dellaprovincia.

Popolazione 1800 } case 502 , famiglie360.

E’ situato queslo villaggio ai gradi 39.23’ di latiludine e 0. 3' 20’ di longilu-dine orientale dal meridiano che passaper ia caoitale deil’isola.

Giace in pianura, cinla da poggi, col-line e monli.

Abbondano le fonti , e si formano di-versi rusceili che vanno a scaricarsi nelfiumicello Bonarba.

Il clima e temperato cosi nella slatecome nell’inverno, per 1’ influenza deiveuti maritlimi.

Le selve sono molto diradate e viscarseggia il selvaggiume.

Ii territorio, parte piano e parle mon-tuoso, e assai fertile.

11 grano produce il 10 per uno, l’orzoil 12, le fave altrettanto.

Vi prosperano gli alberi fruttiferi , especialmente gli olivi, i gelsi e gli agrumi;anche le viti fanno buona prova e siraccoglie molto vino.

In alcune regioni trovansi abbondantipascoli pel bestiame.

Gli oggetti principali di esporlazioneconsistono in cereali., vino, formaggi.

11 reddilo annuo che se ne ritrae sicalcola di 80 mila lire.

Il maggior cornmercio si fa con Ca-gliari e coi paesi della Trecenia.

Sussistono alcuni nuraghi.

S. PIETRO. Isoletta adjacente alla Sar-degua dal lato australe.

SPI

Resta al maestrale dalla penisola diS. Anlioco, e ne dista poco piü di 2 miglia.

Si possono riconoscere in essa qualtrolati; uno inconlro all’austro poco rninoredi tre miglia, l’altro prospiciente la Sar-degna e procedente nella linea nord-sudper poco piü di 3 miglia , il terzo dalcapo detto delle Baracche al capo San-dalo in una linea di miglia ö: il quarloche dal capo Sandalo distendesi controostro-scirocco sino alla punta dello Spal-matore, ove comincia il lato meridionale.

La lunghezza di quest’isola e di quasi7 miglia, la sua maggior larghezza diquasi cinque.

Nel lato australe sono due punte; l'u-na a levante, chiamata Punta delle Co-lonne, per alcuni prismi basaltei cheemergono dal mare - r P altra a ponentedetla la Punta Grossa».

Nel lato Occidental« il mare insenasifra il capo Sandalo e la punta dello Spal*matore, seno che ü diviso in due dallapunta detla dei Cannoni.

E nel lato seltenlrionale sono alire dueinsenature: fra le quali edegna di men-zione quella che dicesi Calavinagra.

L’isola di S. Pietro ebbe il nome dallanumerosa generazione dei faleoni che inessa annidavano.

S. PIETRO PULA. Comune nel man-damento di Pula , provincia di Cagliari(Tribunale di prima cognizione e diocesidi Cagliari ).

Disla chilometri 3 dal capoluogo delmandamento.

Popolazione 38t, case 76, famiglie 97.

E’ situato questo villaggio ai gradi 59.1’ 80’ di latitudine e 0. 7’ 20’ di longi-tudine Occidental« dal meridiano chepassa per Cagliari .

Giace non iontano dal mare, sulla rivasinistra del rio di Pula ,

Il clima e assai mite nell’inverno co-me nell’estate.

L’aria non e insalubre.

11 territorio e per la massima partepiano; e molto adatto specialmenle allacoltivazionc dei fruttiferi.

V’hanno regioni molto idonee ancheai cereali, la frullificazione del granovaria dal 12 al 28.

Il vigneto e molto esteso , e si racco-glie vino eecellente.

Manea il selvaggiume, e si alleva pocobestiame.

Si esporlano cereali, vini e frutta, chevendonsi sul mercato di Pula .

Non vi sussistono nuraghi, od altrimonumenti,