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produce il 14 per uno, 1’ orzo il 10, lefa've il 18, i legumi il 12.
Nel territorio si contano da 19 nura-ghn, ma quasi tutti mezzo demoliti. Inahcuni scavi praticati si scopersero sepol-cr’i assai antichi, con avanzi di crani edalltre ossa, monele ed armi diverse.
SFERRACAVALLO. Promontorio distan-te dal capo Bellavista miglia 13 circa.
SIAMAGGIORE. Comune della provin«ci:a di Oristano , mandamento di Cabras(Tribunale di prima cognizione e diocesidi Oristano).
Dista chilometri 10 dal capoluogo delnuandainento.
Ha una popolazione di 694 abitanti,caise e famiglie 183.
Giace ai gradi 39° 87’ di laiitudine e0° 28’ 10” di longitudine occidentale dalmceridiano di Cagliari .
E’ situalo in un piano inclinato versole'vante, esposto a tutti i venti.
Il caldo dell'estate e temperato dallabrezza marina, non essendo dal mare piülomlano che sei miglia. Il freddo 6 poiassai mite nell’inverno.
L’ aria perö c malsana dalla prima esta-te aU’ aiilunno innoltrato.
La superficie territoriale, affalto piana,asicende a sole 4 miglia quadrate.
Mancano le sorgenti d’acqua: vi scorreperö una gora.
Scarseggiano i prodotli del suolo.
Gredesi che questo villaggio sia statofoudato sulle rovine dell’antica Villalun-ga; allri vogliono che esistesse giä primadella distruzione di quella terra.
Siamaggiore era un lempo compresonel marchesato d’Arcais.
SIAMANNA. Comune della provinciadiOristano, mandamento di Simaxis (Tri-bunale di prima cognizione e diocesi diOristano).
E distante chilometri 7 da capoluogodel mandamanto.
Ha una popolazione di 801 abitanti,case 171, famiglie 186.
Giace ai gradi 39° 88’ di latitudine, e0° 22’ di longitudine occidentale dal me :ridiano di Cagliari .
E’ situato in un piano inclinato versoponente, nella valle formata dal Griguini.
Nell’estate fa un gran caldo: ma ilfreddo e mite nell’inverno. L’aria non emolto sana.
La superficie del territorio si calcolaa 10 miglia quadrate.
Vi sono alcune sorgenti d’acqua pe-renne, e vi scorre un rivolo.
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Le selve che vi esistevano furono di-strutte da un violento incendio.
Si fa buona caccia di cinghiali, daini,cervi, lepri e conigli.
11 suolo ö alto ad ogni specie di ce-reali: la fruttificazione ordinaria e del 14per uno pel grano, del 20 per l’orzo ele fave, dell’ 8 per i ceci.
Difetlano gli alberi frutliferi, e la vi-gna occupa pochissimo tratto di paese.
In compensoabbondano i pascoli, mas-sime per le capre e le vacche: i for-maggi sono molto pregiati.
Il traffico produce una rendita annuadi 60 mila lire circa.
Sussistono qua e lä diversi nrnaghi, eveggonsi rovine di anliche abitazioni.
Questo paese era compreso nel mar-chesato d’Arcais.
SIUP1CC1A. Comune della provincia diOristano, mandameuto di Simaxis (Tri-bunale di prima cognizione e diocesi diOristano).
Dista chilometri 7 dal capoluogo delmandamento.
Ha una popolazione di 389 abitanti,case e famiglie 9t.
Giace ai gradi 39° 88’ 30” di latitu-dine e 0° 16’ 30” di longitudine occi-dentale dal meridiano di Cagliari .
La situazione di questo comune ö quasila stessa di quella del precedente.
La superficie territoriale, che si estendesulle pendici del monte Griguini, e cal-colata di 10 miglia quadrate.
Vi sono alcune fonti d’acqua perenne,e vi scorrono due rivoli, chiamati l’unorio Pietroso, l’altro rio Corria.
Gli abitanti altendono all’ agricolturaed alla pastorizia.
II suolo e idoneo alla coltivazione deicereali; oltiensi il 10 per uno in grano,il 12 in orzo, E8 in fave.
La vite vi prospera quanto nelle mi-gliori regioni del Campidano, ma occupaün piccolo tratto di paese.
Abbondano i pascoli: allevansi vacche,capre e pecore.
11 prodotto medio del traffico calcolasia 20 mila lire annue.
Questo paese dista dal precedente menod’ un quarto d’ora. Ambedue ricevelteroil nome da una strada cemrale che vipassava e di cui si riconoscono tuttoraalcune traccie.
Veggonsi alcuni nuraghi, ma quasi de-moliti.
SIBIRI. Rivolo, che scorre nel territo-rio di Colostrai e si versa uel fiurneTiras.