i«0 SIC
SICCL Comune della provincia di Ga-liari, mandamento di S. Pantaleo (Tri-unale di prima cognizione e diocesi diCagliari ).
E’ distante un chilometro appena dalcapoluogo del mandamento.
Ha una popolazione di 801 abitanti,case 171, famiglie 188.
Giace ai gradi 39° 22’ 50” di latitu-dine e 0° 4’ di longitudine orientale dalmeridiano di Cagliari .
E’ siluato in 'pianura, nel Campidanodi Parte Iola; ma prossima al levantesorge un’alta montagna.
Sonvi qua e lä alcune fonti, da cui de-derivano piccoli torrenti.
Gli abitanti attendono all’agricolturaed alla pastorizia.
Le terre sono fertili in cereali: ottiensiil 12 per uno in grano, il 14 per l’orzo,il 12 per le fave.
Vi prosperano anche il lino .e la vite,ma il vino e di mediocre qualitä.
Esportansi cereali, frulti, capi vivi,pelli e formaggi.
Il prodolto delle vendite si calcola inmedia a lire BO mila.
Snssistono alcuni nuraghi.
S1DDI. Comune della provincia di Isili,mandamento di Lunamatrona (Tribunaledi prima cognizione di Oristuno, diocesidi Ales).
Dista chilometri 3 dal capoluogo delmandamento.
Ha una popolazione di Bll abitanti,cas« 232, famiglie 132.
Giace ai gradi 39° 40’ 50” di lalitu-dine e 0° 1B’ di longitudine occidentaledal meridiano di Cagliari .
E’ situato alla falda orientale di ttocolle che lo ripara dai venti di ponente.
Il caldo 6 molto sentito nell’estate: ilfreddo neU’inverno e mite.
L’ aria non e troppo salubre, special-mente d’autunno.
L’estensione territoriale, parte piana eparte montuosa, non supera le 3 migliaquadrate.
Gli abitanti attendono specialmente al-1’ agricoltura.
Il suolo e fertilissimo: la frutliScazionedel grano e del 12, del 18 per 1’orzo,del 14 per le fave e dell’ 8 pei legumi.
I prodotti del suolo sono pcrö appenasufficienti ai bisogni del paese.
Veggonsi rovine del villaggio di Sitze-mus, il quäle rimase deserto nella primametä del XY1II secolo.
Siddi era compreso nel feudo della
SIL
Marmilla, posseduto dal marchese diChirra.
SIDDÜ. Rivo, che ha le fonti nei montiterminanti il Marghine a ponente, bagnail territorio di Domus-novas e si versa nelTirso.
SILANCJS. Comune della provincia diCuglieri, mandamento di Boiothana (Tri-bunale di prima cognizione di Nuoro,diocesi di Alghero).
Dista ehilometri 12 dal capoluogo delmandamento.
Ha una popolazione di 1742 abitanti,case 297, famiglie 429.
Giace ai gradi 40° 17’ 20” di latitu-dine e.0° 14’ di longitudine occidentaledal meridiano di Cagliari .
E' situato in luogo amenissimo, allafalda meridionale della catena dal Mar-ghine.
L’estate non e troppo calda, nö l’in-verno troppo freddo.
L’aria in generale e salubre, la nebbiarara, le pioggie frequenii.
La superficie territoriale si calcola amiglia quadrate 1B. Due parti di essatrovansi sulla pendice della montagna,il resto alle falde e nella valle.
La roccia dominante ä la calearea; tro-vasi poi un bardiglio bigio che volgealTazzurro: in qualche luogo il caleaieoresta frapposto al micaceo ed al bardiglio.
Appiö del colle che levasi tra la faldadella montagna ed il paese, e una spe-lonca dove veggonsi notevoli concrczionicalcaree.
Le fonti d’acqua pura e perenne ab-bondano: e da esse forinansi due riviche solcano il territorio.
Trovasi sulla pendice della montagnauna selva di roveri c di elci della eslen-sione di 4 miglia quadrate, e dove sipossono numerare a 200 mila ceppi al-meno.
Quivi fassi copiosa caccia di daini,cinghiali e volpi.
L’ agricoltura e la pastorizia sono leoccupazioni principali degli abitanti.
Le terre di Silanus sono adalte a tuttii diversi generi di cultura. La pianura öferlilissima di cereali, le pendici dellamontagna assai idonee alla coltivazionedell’ orzo.
Il grano suol rendere ordinariamente il10, l’orzo il 14, i legumi 1’8, le fave al-trettanto.
La parte incolta del territorio producebuoni pascoli pel bestiame, che vi si al-leva in copia.