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[Volume parto. Parte seconda.]
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La Savoja confina: a tramontana colla Svizzera (pacsc di Vaud ) da cui resta divisacol rnezzo del Leniano a Saint-Gingolph; il rivo Hermance ed il Foron da un lato e laLaire dall’altro la separano dal territorio Ginevrino; a levante, col Vallese , col ducatod’Aosla e colla divisione di Toriuo; al mezzodl pure colla divisione di Torino , da cui laseparano le Alpi Graje per quel tratto che estendesi dalla Roche Michel al monte Tabor;e colla Francia , dipartimento dell'Isere, dal monte Tabor predetto sino alle foci dellaBreda nell’Isere a Pont Charra; ed a ponente, pure colla Francia , dall’Isöre rimon-tando a Chapareillan il torrente Glandon e lungo la giogaja che si eleva fra esso tor-rente ed il rivo Albane fino al monte Granier, per poi seguire la linea fino alle sor-genti del Guier-vif, che segue fino alle sue foci a Saint-Genix nel Rodano , e quindilungo esso fiume sino Chanchy.

Divlileni c natura del »nole.

I naturalisti divisero il territorio della Savoja in sette regioni secoudo il grado dielevazione sopra il livello del mare. La prima ö quella delle nevi perpetue, che di-scende a 2680 metri, ove s’incontrano le regioni delle piante iperborec; dappoi ö laregione delle graminee, che comincia a 2160 metri e iinisce a quella delle conifere,che incontrasi ad un altezza di 1800 metri; vengono in seguito la regione dei faggi,che comincia a 1300 metri, e quella delle quercie, che crescono a 900 metri; final-mente la regione delle vili, che comincia a 8«0 melri.

Orvgrafla.

Le montagne di Savoja formano una massa considerevole, di cui il monte Bianco ed il monte Iseran sono i principali nodi. Le diramazioni primarie e secondarie cheda questi due nodi muovono verso la Savoja , vanno insensibilmente abbassandosi finoal Rodano, il quäle accoglie tutte le acque ehe separano le tre conche dell’Arve , del-l’Isere e dell’ Are. Le montagne di primo ordine sono il monte Bianco , il monte Iseran,il monte Buet, il monte Tabor, il monte d’Ambin, la Roche Chevriöre, il ghiacciajodel Gran Pelvoz, il monte Granier, il Pic du Fröne, il monte Perron des Encombres,il monte Bellechatte e il monte Jouvet.

Fra le grotte che sono sparse in fra queste aspre montagne sono principali quelle diTöterac (Chiablese), di La-Baline (Faucigny ) e di Bange nei Bauges.

In Savoja la maggiore altezza e quella del monte Bianco , che ha melri 4798 d’ele-vazione sopra il livello del mare, e la parte piü bassa e a Saint-Geniez al conlluentedel Rodano e del Guier.

IdrografiR.

Le acque principali che bagnano la Savoja sono l’Aisse, l’Alban, l’Arc, l’Arly, l’Arve,l’Arveyron, il Bornant, il Borne, il Chapieu, il Cherart, il Doron, la Drance, il Fier, ilGelon, il Giffre, il Glandon, il Guier, l’Isere, la Morge, il Rodano , il Sasoge, le Tion^e les üsses.

Considerevole e il numero delle cascale; fra le piü notevoli si possono citare quelledi Couz, di Jacob, du Bont-du-Monde, presso Chambery; di Gresy, presso Aix ;. duBayet, nelle vicinanze dei castelli di Blay, di Glaisse, di Saint Gervais , di Passy; le ca-