ISTRODUZIONE Yll
scate di Cran, dell’Ärve, dell'Arveyron, gli abi$si del Fier, la meravigliosa cascata deiPellegrini ecc. ecc.
Oltre i maggiori laghi detti d’Annecy, del Bourget, d’Aiguebellette e di Ginevra,se ne eontano parecchi altri, come quelli del Moncenisio, di La-Rochetle, di Chevelu, diMontrion, di Flones, del PiccolQ San Bernardo, della Balme , di Saint-Heläne, d’Anterne,de La-Tuile e della Qrotta.
(feolagia,
Le montagne della Savoja nello abbassarsi verso il Rodano vanno cangiando di na-tura. La specie di pietra componenti le alte cime e le giogaje che dominano e costeg-giano il Rodano ö di natura calcare. Le montagne intermediarie , fra il granito ed ilcalcare, sono della specie dello gneiss e delle pietre cornposte di quarzo e di mica edi soitanze quarzose.
Da Carouge ad Annecy tutte le montagne che s’incontrano sono calcari secondarie;si rinvengono pure de’ monticelli di ciottoli trasportati (gcil$t$ roules) con masse digranito assai considerevoli qua e lä sparse.
Le montagne ßancheggianti il Iago d’Annecy sono anche calcari, fra le quali ve nehanno delle altissime.
Da Annecy a Chambery tutte le moatagne sono parimenti calcari, aventi anche pa-recchi monticelli di ciottoli ad esse unili.
Da Chambery tino all’influente dell’Arc nell’lsere e nel punto ove si riuniscono ledue valli della Tarantasia e della Moriana , le montagne sono pure calcari. S’incontranodelle montagne di rnarmo nero, venato di bianco, che si estrae da quelle col mezzo diesplosioni.
Dalla congiunzione dell’Arc nell’ Isere, rimontando la valle della Moriana , si trovanodelle montagne calcari frammiste a montagne di gneiss. Questa mescolanza ed alter-nativa segue fin ollre Moütiers . Ritornando poscia al basso nell’Isäre tino a Montmeil-lian, e pigliando dappoi la via di Lione, tutte le montagne che s’incontrano sono dinatura calcare. Al Pont-Beauvoisiu finisce la calena delle montagne. Di lä tino a Lioneapresi una larga pianura ripiena di sassi e pietre trasportate, di differente natura, fra cuile calcari, le granitiche, le porfiritiche, il quarzo, il gneiss ecc. sono le principali.
A »petto tislco.
Poeticamente e descritta la Savoja dall’Achard nella prefazione alla sua opera intornoAix-les-Bains. Fra la Francia e l’Italia, egli scrive, ad uguale distanza da Napoli e daParigi, sospesa a’ fianchi della Svizzera come una rosa delle Alpi a’ fianchi dellasui roccia, v’ha una contrada allettevole che apre le sue valli ospitali all’Europa alprimo apparire dell’estate.
Venendo d’Ilalia per la via del Moncenisio, chi imbattendosi nella valle tristissimade.la Moriana volesse da quell’orrido aspetto giudicare di tutta la rimanente Savojasi formerebbe un'klea assolutainenle falsa di questo paese. Diffatti la lunga fossa dellaMiriana, fasciata qua e colä da strani e ripidi balzi, i quali non coneedono allo sguardodi spaziare oltre ad una ristretta parte di cielo, appena incitano il viaggiatore a riguar-dare le meravigliose opere della strada ed a contemplare i grandiosi lineamenti dellanatura sublime anehe in quella selvatichezza; ma le aperte e fertili piagge fra le qualiscorre l’Isfere, gli ameni colli ed i piani di Chambery , la fertilitä di moltissime Cam-pagne e mille altre naturali bellezze, offrono di molte atlrattive per quelli che si recano?Mueste parti. La Savoja chiude nel suo seno le piu alte cime d’Europa . Le anticbie-