VIII
I:\TRODUZIO\E
sime balze, che fanno ala al monte Bianco scendono rapide ed inaccessibili verso l’Ita-lia; ma digradano piii lentamenle dal lato della Savoja, e danno ricetto ne’ fianchiloro a smisurati gliiacciaj, ehe, declinando lino nelle valli, vi fanno sgorgare infinitirivoli, che alimentano fiunii e torrenti.
La valle solcata dall’Arve nell’Alto Faucigny e teatro di stupende meraviglie;cosi pure quella del Giffre, ad essa parallela, sebbene poco frequentata dai viaggiatori.
I gioghi, le valli, i gliiacciaj tra il Faucigny, la Tarantasia e la Moriana chiamanoparitnenti asei passi dei naturalisti, e di coloro specialmente che si dileltano nell’os-servare alpestri roccie, tenebrosi abissi, latebrosi lastri, cacumini orridi e strani, inuna parola; il naturalista, il botanico, il pittore, il poeta, 1’iiom romantico ritrovaameno pascolo alla sua curiositä e fonte perenne di idee miove ( Bertolotti, Bartolo-meis, Achard).
Clinm.
Il clima della Savoja e in generale assai vario; offre spesso nella medesima giornttail subito passaggio dal freddo al caldo e reciprocamente. Siffatta variazione nell’atmo-sfera non deve recar meraviglia trattandosi d'una contrada irta di inonlagne. Da ciödipende che sovente avviene che nel fondo d’ una valle il calore e eccessivo, mentre imonti circoslanti sono coperli di perpelui gliiacci; altre volte dopo aver traversato suicolli delle montagne nevi e gliiacci s’ incontrano, discendendo nel piano, prima de’ bo-schi, poscia una piacevole verdura, piü basso dei fiori e (inalmente delle frutta, Code-sta sorprendente varietä specialmente dipende dalle varie esposizioni e dai siti, e fache in alcune valli, principalmente a Chambery , si mangino per assai tempo fruttiproprj della primavera, il godimento de’ quali non e che passeggiero o momentaneonei paesi di pianure: le fraghe, per esempio, vi durano quasi sei mesi dell’anno, daiprimi giorni di maggio sino alla metä di novembre, Nelle contrade elevate ed aspre sigode poi ad un tempo delle produzioni della primavera e di quelle deirautunno. esullainensa medesima si veggono riunite le fraghe, le ciliegie e le uve.
I bacini di Moütiers c di Saint-Jean-de-Maurienne sono sensibihnente piü freddi; gliinverni vi sono piü lunglii, piü aivi; i caldi di piü corta durata che in quelli d'An-necy. Questa grande varietä nella temperatura proviene dall’essere le due prime re-gioni elevate piü che le altre, dal trovarsi queste ultime piü riparate, oltreche le mon-tagne che le coprono essendo in generale calcari, sono per la loro forina, testura ecolore piü proprie a ripercuotere i raggi del sole,
Ventl.
Quanto ai venti dominaviti non si ponno indicare con precisione, essendoche la lorodirezione e soggetta all’aprirsi e frastagliarsi irregolare delle montagne delle quali eirto il suolo.
II vento del nord e quello che regna il piü comunemente dopo quello dell’ovest.Viene, al pari di quello del nord-ovest, dalla parte del lago del Bourget , perche e riper-cosso dal Mont-du-Chal. Esso dissipa alla sua volla le esalazioni della prateria del Bour-get e del bacino di Chambery ; e freddo e secco; ed e ritenuto come i! piü sano.
Il vento d’ est regna principalmente al levare del sole, e diminuisce a misura chequest’altro s’alza sull’orizzonle. E generalmente freddo e un poco umido , essendochetraversa la grau catena delle Alpi quasi sempre coperte di nevi. £ poco favorevolealla vegetazione; sviluppa le febbri biliöse e le maiattie infiammatorie.
Il vento del sud, o semplicemente il vento (le verd ), non regna che in certi tempi