MXIV
INTRODUMONK
Costuml*
Gli abitanti delle provincie di Moütiers e di Sf.-Jean-de-Maurienne portano quasitulti brache o calzoni corti. Durante l’inverno molli sovrappongono ai loro abitiuna specie di sajo o di giustaeuore fatto con pelli di montonc o di altri animali;il vestimento piü generale e di panno o di fuslagno. Gli uomini si cuoprono il capod’un berretlo di lana, e nel rerno vi soprappongono il cappello. Le donne hanno uncorsetto di panno a nianiche o senza. La loro aeconciatura al capo, se portano ac-conciatura , e in tela con merletti bianchi. 11 piü spesso, specialmente nell’alte vallidi Moütiers , non hanno altro che i loro capelli divisi addietro in due treccie egualicui esse rilevano verso la metä della testa con nastri o fioretti di colore, e che, bendistesi sulla fronte, sono ricoperti da una specie di benda a tre punte, delle quali unarisponde al mezzo della fronte e le altre alle orecchie; la benda e di panno fino, or-dinariamente scarlatto, ornato di frangie in oro cd argcnto. Questa aeconciatura e quelladelle feste ; nei giorni di lavoro le donne s’avvolgono semplicemente il capo con unfazzoletto. Quando una ragazza va a marilo, il basso della sua veste e guarnito dinastri di eolore posti orizzontalmente alla distanza di circa un dito gli uni daglialtri; i nastri sono piü ricchi e 1’ aeconciatura piü distinta a seconda della dote.
Quando si viene piü presso alle valli inferiori, il costume degli uomini consiste inun abito ordinario, di panno grossolano, a largo taglio, con grandi saccoccie all’ in-fuori. Queslo abbigliamento non varia quasi che pel colore; nella provincia di Moütiers ,il bleu e il bruno dominano, mentre in quella di Sl.-Jean-de-Maurienne predomina ilbianco guarnito di un cordoncino bleu. Nelle altre parti il rovescio (ratine) bianeo ed’uso quasi generale: la maggiore o minore linezza distingue il ricco dal po\ero. Lecalzature ordinarie sono le calze e le uose, e le scarpe ferrate a correggie e qualchevolla a ßbbie. Quasi tutti i fanciulli portano un berretto di lana, ordinariamente rosso;non pongono il cappello che arrivati alla pubertä. 11 vestire della donna consiste inun giubbettino di panno rosso, talvolta a maniche d’altro colore. La gonna ü ordina-riamenle d’una specie ai saja grigia, il largo n’e fissato addietro in pieghe assai ser-rate. La distinzione che scorgesi da un comune all’ altro e piuttosto indicata dallascelta dei colori che da una differenza nella forma del vestimento. Durante il verno,quando viaggiano, le madri di famiglia agiate portano un eappello nero ordinario, acui si lascia la forma di fabbrica; le altre donne, e specialmente le ragazze, hannocappelli di paglia confezionati dai pastori mentre guardano le mandre. 11 popolo deidinlorni di Chambery o quello che veste peggio; a misura che si viene vicino alle altevalli, si nota un vestire piü proprio e piü leggiero, che annunzia piü gustoed agiatezza.
Feste e dlvcrtlmentt.
Le feste sono quasi tutte religiöse. Ogni parrocchia ha il suo patrono; il maltino gliabitanti si riuniscono nella chiesa, e dopo mezzodl una vogne , cioe una fiera si sta-bilisce sulla pubblica piazza, vicino al cimitero ; rivenduglioli ambulanti vi fanno mo-stra di merci e di provvigioni; il violöne ed il vino vi eccitano e sostengono la giojapubblica. Parecchie vogne de’dintorni di Chambery hanno acquistato una celebritäparlicolare. Quelle conosciute sotto i nomi di Saint-Barthelemy , Carmes, Mian, spopo-lanc, per cosl dire, la cittä nel giorno in cui esse hanno luogo. Si apprestano all’a-pr.vo, in mezzo ai campi o in un giardino, ipense cariche di pane, di vino, di fruttao ä’ altre provvigioni; mentre gli uni fan banchetto sull’erba fresca, altri danzano opasseggiano.