IKTROaUMÖNK XXXVII
La Iingna latina e quella con cui il linguaggio del paese ha maggior analogia , al-meno quanto alle espressioni. II parlare dei luoghi dipendenli da Saint-Jean-de-Mau-rienne c quelle che offre piii miscuglio; vi si trovano niolti vocaboli che appar-tenevano glä all’italiano ed al francese ; la sua pronunzia e pronta e quasi aspirata.Piü dolce e il dialeüo degli abitanti ne’ luoghi soggefli a Motitiers; le sue desinenzesono quasi tutte latine o italiane . In quel d’Annecv, meno i comuni dei distretli diFaverges e di Ugine , il linguaggio differisce sensibilniente da quelli delle provincie diTarantasia e di Moriana . Il dialeUo delle dipendenze di Charnbery parlgcipa dei latino edel francese ; questo miscuglio di due lingue cosi diverse per la granimatica e per lapronunzia, a malgrado dei rapporli loro nelle parole, e forse quello che dä a questolinguaggio qualche cosa di rüde e d’ irregolare. Esso racchiude piü voci francesi chequelli delle altre provincie. Il popolo delle vicinanze di Charnbery ha pronuncia piülenta di tulti.
Ecco una strofa in dialeUo di Charnbery, nella quäle il cantore si augura che l'ac-qua dell’Aisse si canibi in vino di Chautagne:
De bailleri on cartau de SatagneQue l’Aisse fusse sandiaEn vein de ChautagneDe nie cuchivi chu le pont.
Tot de mon longEt de deri ä l’AisseLe bon Dieu te craisse.
La radiee di questo linguaggio e latina, come si pud vedere nella couvcrsazione se-guente, tralta dail’ idioma della contrada:
Ma feil le (fifjlia), vaten dere a ton avo ( avancuitis ) et a ton pale (pater) d’alla ara(«rare), et d’alla sertie lo hon (bos) que son clrdien le pra • . . ( pratmn); metta dephasons ( phaseolus ) diden T ouda (olla), a voi un pou d’ovillo (oleum). Di ä ton parede refendre cho bocou de traz (trabs) .... porta Tui son inantel (mantiles\ ä causede 1’ oura ( aurci ) o ben son vesfie (vestis).
11 dialelto di Tarantasia ravviciuasi di piü aH’itaJiano, come si puö vedere nellacanzonelta seguente:
Di barrä TarentaisaDu puz Dieu de s’ aiSon tri zenti zoncö,
Que son amoireu de inei.
L’on e le fi dou conto,
V utro c le fi dou re.
Et vera, vera, vera,
Sü, sü, sü, sü0 che d’ amor per me !
Cciiho storice<
1 popoli della Savoja e d«l DeUinato, noii generalmente sotto il nome di Allobrogi,ma divisi in piü genti, facevano parte ai tempi romani della seconda provincia Nar-bonese; se non che gli abitanti delle alte valli alpine si consideravano piuttosto comerazze distinle che come parte degli Allohrogi.