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dividersi in seguito in parecchi tubi sot-terranei. E praticato nel suo circuito undoppio ordine di camere o di gabinettida bagni, separat; da un corridojo cir-colare ben illuminato. Uno de’ Iali e pergli uomini, l’altro e riserbato per le don-ne; ali’estremilä di ciascun’ala v’ha unasala d’aspettativa, che serve anco per de-porre i vestiti.
I gabinetti di bagno sono impiegatigli uni all’uso della doccia, altri ai ba-gni d’immersicne ece.: e le doccie sonodi tutte le specie, generali, locali, scoz-zesi, ascendenti, verticali, di vapore ecc.
Dappertutto le acque hanno conservatoil loro calore naturale, non avendo an-cora provato aleun sensibile raffredda-mento nö evaporazione per il riposo o peril contatto deH’aria.
II mezzo dell’edifizio e oceupato daungran bacino che serve di serbatojo alleacque sovrabbondanti. Il bacino e sor-montato da un gran coperchio emisfericodi vetro, al sommo del quäle si e pra-ticala una apertura in forma di ventilatore.
Le acque di allume s cosi nominale permero Capriccio, e quelle di solfo, chehanno una temperatura media di 34 a37 gradi centigradi, sono prese in be-vanda nelle sale dei Passt perdati delladivisione centrale, ove sono pratieate duefontane.
Lo stabilimento chiamato Terme Ber•tholet consiste in un gabinetto a völtain cui si amministra la doccia ai poveried ai militari. Piü basso b il bacino perla doccia dei cavalli e degli altri animalidomestici, e vicino le piscine, il bagnodi natazione ed una fontana copiosa chefornisce acqua per i bagni a domicilio.
Le acque termali di Aix formano duesorgenti principali; 1’una detta di solfo el’altra di allume o di S. Paolo. Tutte duezampillano con una straordinaria abbon-danza a 60 metri circa l’una dall’altra. Laprima, rinchiusa interamente nel vastoediGzio conoseiuto sotto il nome di Sta-bilimento RegiOj, esce da una roccia cal-care, penetrata da piccoli grani piritosi,per un’apertura di 12 a 15 pollici qua-drali. Le variazioni atmosferiche hannopochissima influenza sul suo volume, sulsuo colore e calore. L’acqua d’allume escedal inedesimo banco calcare ad una ele-
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vazione di 30 piedi, che permette d’im-piegarla per le doccie a forte percussione.Essa comunica con parecchi spiragli chia-mati da Cabia i Pozzi d’infemo chesembrano indicare la sua direzione sot-terranea.
Delle altre fontane non si suole faruso; sono esse: la fönte che nasce in ungiardino del dottor Fleurv, e talvolta nellastate vien meno. Pare che sia una deri-vazione sotterranea dell’acqua di allume,alla quäle si somiglia in tutto, salvo chela fonte Fleury e sempre piii calda di ungrado; — la fonte Chevillard, che scatu-risce vicino ad Aix sulla strada di Cham-bery, al piü della villa del colonnello diquel nome : l’acqua e solforosa ma fred-da; — la fonte d’acqua minerale fredda,marziale e non sulfurea , che sgorga atramontana da Aix , mezzo miglio dislante,chiamata di S. Simone. L’uso di que-sl’acqua e talvolta giovevole nei casi didebolezza generale o locale.
Le acque si bevonn ordinariamente ilmattino a digiuno, da uno a sei bicchieri;si meschiano sovente con latte di vacca,di capra o d’asina, oppure colla decozionedi alcune piante o con alcuni sali neutri.
I bagni si prendono ordinariamente ne-gli alloggi di citlä; per le doccie b ne-cessario ire allo stabilimento. Si pren-dono esse da quattro a cinque ore delmattino sino a un’ora dopo mezzodi; nellesale comuni sopra memorale ognunoaspetta la sua volta.
Quanlo ai bagni a vapore, essi ecci-tano vivamente la superficie della pellee determinano un sudore abbondante. Lastufa e forraala da un gabinetto a völtae senz’apertura, di cui il solo palco ebucato per lasciar passare il vapore disolfo che viene dal dissotto. Vi si restada un’ora e mezzo fino a due ore. Que-sto bagno cagiona talvolta degli stordi-menti.
L’acqua di solfo e la principale opera-trice del le guarigioni portentose che ten-gono in tanto grido queste terme. II ba-gno a vapore e la doccia sono le piü ef-ficaei maniere di valersi di queste acquesulfuree.
II professore Socquet ottenne dall’ana-lisi di 112 libbre (peso di Aix ) d’acquadi solfo :
SAVOJ A
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