S AIX
sua altezza, e accessibile dal di fuori peril Dresbiterio, e dall’in eruo per l’ingressodei teatro.
La strultura di questo tempio e solidaed elegante: componesi di grossi pezzidi pietra regolannente soprapposti gliuni sugli altri, eenza cerento. Questogenere di costruzijne, conosciuto sotto ilnome d ’isodomwm, per distinguerlo dal-l’architettura pelasgica o dalle coslruzionicielopee, che sono formale da poligoui ir-regolari, s’inconlri in quasi tutli i mo-numenti pubbliei che ci restarono deibuoni secoli dell’ impero romano. Taiisono la Casa Quadrata , le arene e iltempio di Minies, l’arco di Susa , gli an-fitealri di Verona, d'Antun e d’Arles ecc.Di questo tempio non esiste che la fac-cia posteriore e la maggior parte delledue laccie laterali. Componevasi d’unpro-naos o veslibolo e d’un saniuario o cella.Un muro separava il vestibolo dal san-tuario. Deila facciata anteriore non ven’ha alcuna parte; e difficile determinarese fosse formata, seeondo l’uso, di un por-tico a colonne o d’ un muro solamenteaperto da uoa parte, come nel tempio diDiana a Minies. 11 grande spessore deimuri dei veslibolo non lascia supporrel’uso di pilastri in tesla dei muri; d’al-tronde non ve n’ha punto agliangoli dellafacciata posttriore.
La larghezza esterna dei tempio k di13 inetri, 4 Cent., la larghezza interna, mi-surata fra i due archilravi visibili deimuri dei pronao$ s e di 10 metri, 70 cent.La lunghezza interna della cella e di 10metri, 70 cent. La lungbezza della parterestante dei muri dei vestibolo e di 3 me-tri, cent. Lo spessore dei muri di se-parazione, fra le due parti dei tempio, edi 73 cenlimetri.
llcornicione e composlo d’un architravedi 60 centimetri d’altezza, d‘un fregio di63 cent. d’ altezza e d’ una cornice di60 cent. d’altezza.
Oltre gli avanzi dei monumenti or? de-scritli, se ne scopersero molti aliri, comemosaici, anfcre , marmi diversi, serpen-tina antica, porlido d’Egillo, frammentidi bassirilievi, slatae e colonne, medaglie,la piü parte dei due primi secoli deli’eracristiana; finalmente un quadrante anticoo ynomon.
La scala gotica dei castello dei mar-chese d’Aix-Seyssel e di sirana strultura.Essa metle al casino, felicissima istitu-zione recente, copiata dai bagni di Lucca,benche ordinata con norme diverse.
L’ antica effieacia delle aeque di Aix ,la loro celebrilä ognora crescente impo-nevano al governo Sardo delle obbliga-zioni, alle quäli egli ha largamente e regal-mente soddisfalto. Dopo T invasione deibarbari, che distrussero i begli edifizj inal-zati dai Romani, e durante tutlo il me-dio evo, le aeque d’Aix erano arnmini-slrate in una semplice grotta in cui ipochi malati dei due sessi che vi conve-nivano erano separati da una muraglia.Enrico IV qoi venne a bag-arsi colla suacorte nel 1600.
Questo slato di cose durö fino al 1780,epoca neila quäle il re Viitorio Ame-deo 111 incaricö un abile ingegnere , ilconte Nicolis di Robilante, di costruiresur una parte delle anliclie terme romaneil grande edilizio che porta ora il nomedi Stabilimento Regio.
Questo monumento, terminato nel 1783,e situato nefia parte alla della cittä, nelsito in cui sgorga l’aequa solforosa; gua-daguerebhe assai se fosse sgomberalodalle ver.chie case che lo cir’oudano. Lasua facciata e ornata di qualtro colonned’ordine jonico, sormontate da un fron-tone , in mezzo dei quäle brilla la crocebianca di Savcja. Mel mezzo e collocatoil lmsto dei re attuale, sotto cui ioggesiL iscrizione seguente:
VICTOR AMEDEUS II! F.F.XPIUS FELIX AUGUSTES P. P.
HASCE TER9M.ES AQUASA ROMANIS OLIM E MONTICUS DERIVATA»AMPLIATfj OPERIBUS
IN NOVAM MELIOREMQUF. FORMAM REDIGl JUSSITAPTIS AD AEGUORUM DSUI jE'MFICHSPUBLICA SALUT.S GRATIA EXSTRUCTISAN. MOCCLXXXIH.
Loslabilimento r-.i mprende, indinenden-temente daiie terme Rerihoilet, che formanouno stabilimenlo disliulo, qualtro grandidivisioni, che sono: la divisione centrale,la divisione dei Principi (cosi nominata amotivo delle \isite che vi fecero il reVittorio Emmanuele eil dura d’Angouleme nel 1816, e il re Carlo Febce e la du-chessa dei Chiablese nel I82ft,: la divisioned’inferno (d'Enfer ), che trae il suo nomedalla stazione sotterrunea e da 1 la sua altateuiperaiura; e linaluienle quella delleterme Albertine, alle quali il re CarloAlberto si compiacque dare il proprionome.
La forma dell’ edifizio e quella di ungrande segmento di cerchio, infondo alquäle le aeque solforose zampillano per