ANN
ANNECY (Provincia di). — V. Gexevese.ANNECY . Mandamento nella provinciadel Genevese (divisione di Annecy ).
Questo Mandamento ha per limiti al-l’ovest ed al sud i monti di Semenoz edi Entreverues, all’est ed al nord quellidelia Tournette e di Talloires e le coslalidi Annecy-le-Vieux e di Menthon.
Occupa il territorio mandamentale unasuperficie di chilometri quadrati 237. 19,e comprende i 23 comuni seguenli:
Annecy
Alex
Allonsier
Balme-de-Sillingv
Bluffy
Cercier
Charvonnex
Ghoisy
Cuvat
Dingy-St.-Clair
Epagny
Ferneres
Menthon
Mesingy
Metz
Naves
Pringy
St.-Martin
Sallenove
Sillingy
Talloires
Yeyrier e
Yilly-le-Pelloux.
Annecy (Anneciacitm novum ), cittä ve-scovile, capitale della divisione del suonome e della provincia del Genevese, eeapoluogo del mandamento d’ Annecy ,dista chilometri 277 da Torino .Fopolazione del 1848 abilanti 8847.Case 828.
Famiglie 2007.
Fopolazione del 1838, abitanti 7328.Coliegio elettorale di 25 comuni eon607 eleltori inscrltti.
()uesta ciltä, trovasi ai gradi dilatitu-dinj 48° 80’ 0 ’ ed ai gradi di longitu-din? 5 " 43’ 0” all’oriente del meridianodi Parigi , e ad un’ altezza di metri 427sop’a il livello del mare. E fabhricata sullerivt del lago del suo nome, onde, secondoalctni, il suo nome di Annexhim, An-nexacum, quasi annexum aquis ; la di-fendono contro i venti del nord alte mon-tagie.
F cinta da belle passeggiate, traversatada tna fiumana, ed ha a tergo una spaziosa
SAVOJA
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pianura. I prodolti del suo territorio sonopascoli, legname e vini; v’ha copia di be-stiame. Cinque fiere hanno luogo in que-sta cittä, cioe il l.° lunedl dopo la terzasettimana di Pasqua , il 1.“ martedi di lu-glio e di agosto, il 1.“ lunedi dopo S. Mi-chele, e il i.° lunedi dopo S. Andrea.
Tra le cose notevoli di Annecy voglionospeciale menzione il castello, antica re-sidenza dei conti di Nemours , costrulloin larghe pietre bianche; l'antico vesco-vado; la cattedrale, che possede un di-pinto rappresentanle la Liberazione diS. Pietro, del celebre Giuseppe Mazzola di Valduggia, scolaro di Mengs ; l’anticachiesa di S. Maria Lieta; la chiesa dellaVisilazione, con annesso grandioso mo-nastero ; la parrocchiale di S. Mauriziostabilita nella vasta chiesa di S. Domenico,fondata l’anno 1422 dal cardinaleDe Bro-gny; il teatro, la biblioteca e il passeg-gio detto l’Allea di Albigny.
Annecy e cittä molto itidustriosa e ditraflico ; v’hanno fabbriclte di sloffa , dibambagia, una filatura di colone ed unafabbrica di velri neri.
La tradizione dä a questa cittä un’ori-gine quasi favolosa, raccontando ehe unaeolonia di Egiziani abbandonö le rive delNilo e trasportö appie delle Alpi i costumie la religione dei contemporanei di Se-sostri. Osiri , sotto la forma d’un bue, lnadoruto , dicesi, ad Annecy , com’era aMernfi. E dicesi pure che fosse chiamatala cittä del Bue ( Bautas , civitas ßovis), eche i Goti la distruggessero. I partigiani diquest’ opinione recano in mezzo questopasso di un antico scrittore riferlto daS. Francesco di Sales: Exstabut antiepn-tus apud Allobroges civitas Bovis, a Go-this funditus eversa.
Evvi tuttora il sobborgo del Bue; la porladel Bue fu distrutta. Malgrado l’autoritädella tradizione, poco facendo all’uopo ilpasso sopracitato, cotne quello che nondetermina il sito di queila cittä del Bue,e malgrado l’autoritä del padre Fodere,che aderma che Annecy nel suo anticopaganesimo copiava gli Egiziani in tuttele superstizioni idolatre , e permesso diporre in dubbio l’autenlicitä di codestaorigine africana. V’ha pure chi altribuiscela fondazione di Annecy , e quindi il nome,a Vinicio Latino od a Tito Annicio, sog-giungendo che negli antiehi manoscrittitrovasi noniinata JSici, Nissi, Necium,Annecium , Anneciacum, Necium Aqua-rum ecc.; altri vogliono che fosse l’an-tica Dinict.
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