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alcune truppe neuiiehe state giä sconfittepresso a Conflans, irruppero inopinata-inente in Anneey, da eui gli abitanlidopo un combattiu enlo di "iu ore le scae*ciarono. Nella guerra del 1600 fra Savojae Francia , Anneey non fece alcuna resi-stenza ad Enrico IV ch’entroeoi snoi prin-cipali ufliziali e trovö ii soggiorno dilet-tevole e gli abitanti allegri. Nell’ anno1630 Anneey osö resistere a Luigi XIH,ne si rese al inai-esciallo di Clialillon,ch’ era generale in capo dell’ esercitofrancese , ehe dopo avere ottenula un’ono-revole capitolazione. II conte Luigi di Sa-les, che eomandava nel castello, capitoloil giorno dopo e cundusse la sua guarni-gio.ne con lutti gli onori di guerra sino aConflans.
Avendo Luigi XIV dichiarata la guerraal duea di Savoja, li h dicembre 1703 dmaresciallo di Tesse comandante 1’eser-cito francese ch’entrö nel ducato di Sa-voja, distaccö dalla inassa delle Iruppeil marchesc di Marcilly con due reggi-menli per impadronirsi d’Anneey; uiaessendo stato atlaccato da Giuseppe niar-chese di Sales, che eomandava la guar-nigione della cittä, desisteile a prin-cipio dalla sua impresa. Il Ddla Valhereavendo condolto da Alhy dell’artiglie-ria e un possente rinforzo, le trinceedel Sepolcro snlla slrada di Cbamberyfureno prese di viva forza dai Francesi ,i quali s’ impossessarono in seguito deisobborghi, ed avendo fatto luonare il can-none contro la porta di Santa Cbiara eattaccare qnella del Bue da 1200 graua-tieri, la guarnigione si ritrasse pel lagoverso Conflans. Avendo la cittä oltenutoonorevole capitolazione, Fesercito vitto-rioso vi enir6 addi H dicembre, senzacommettervi la minima violenza e tribn-tando il debilo omaggio al coraggio mo-strato dagli abitanti.
Oltre gl’incendj che ridussero in cenereAnneey il B febbrajo 1412, il 12 maggio1548 e il 29 agosto 1B89, poco mancö chenon venisse distrutta da un inondazionestraordinaria nel febbrajo del 1711. Co-desta subita inondazione, cagionala dapioggie abbendanti e calde che fecero adun tratto seiogiiere. le nevi delle mor.ta-gne e delle colline vicine, oslrui talmenteil canale sotto i! ponle di ISötre Dame ,che una parle delle mnra dietro il ve-scovado fu rovesciata e tutte le stradecambiate in torrenti iinpetnosi e parec-chie case vennero abbattutc. Le riparazionifurono eseguite durante la eslate del 1712.
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La tradizione conserva in Anneey lamemoria di una carneflcina di slranieri:come Messiua, ebbe Anneey la sua nottedi rivolta e di massaero, ebbe i suoi vespi'isavojardi: non traltavasi questa volla diFrancesi , ma di Spagnuoli. Una sera, alsnono della campana nolturna ehe indi-eava il momento di portare il pane alBrno , i eittidini, slanchi delle soper-chierie e delle angheriu onde li travagiin-vano gli Spagnuoli, e al grido d enipatd,si preeipitarouo armati sopra di quelli eli uccisero tutii. Un solo pote sfuggireaila strage, e dovette la sua salvez/.a al lafantesea della casa in eui alloggiava; essa
10 trasse di periglio, nascondendolo in uneofano. Molino chiamavasi quel soldalo,
11 quäle prese in moglie quella ehe loäveva salvato da ceria morte. La sua fa-inigiia, ehe abita ancora un piecolo vil-laggio conosciuto sotto il noine di LesEspagnoux, a poca distanza da Anneey,conserva sempre la carabina cb’egli por-tava in quella notte di vendetta.
Una uiemoria pni dolce si lega adAnneey, cioe che in quesla cittä Gian-Giacomo Rousseau incontrö per la primavolla madama di Warens. Ma il sito ineui egli la vide, e ch’cgli avrebbe volutoebiudere intoroo eoo una balauslrata d’oro,ignorasi ove fosse. La custruzione del ve-seovado lia pure fatto seomparire la casain eui egli ahilava.
L’Aecademia Florimontana , intesa acoltivare le scienze e le lettere, stala fon-data da S. Francesco di Sales nella cittädi Anneey, ricevelle luslro, oltreche dalsuo fondatore, da! presidente Favre, nativodi Bourg iu Bresse, celebre autore deiCodice Fabriano, e öall’insigne grain-matico francese Vaugelas .
Nacquero in Anneey pareccbi uominidistinti, fra’ quali sono principalissimi:
t.° Roberto de’conti del Genevese, natonel castello d’Anneey l’anno 13 ii . fupapa, o per meglio dire antipapu, colnorne di Glemente VII, al quäle sommogrado era stato assunto da tredici cardinaliche protestarono contro l’assunzione alpontificato di Urbano VI ; era assai elo-quente; lasciö una raecolta di lettere po-liticbe.
2. ' Giacoino Pelletier, giurisperito, poeta,e matematico, morto in Parigi l’anno 1B73.
3. ° Enslacchio Chapuis, prelalo, cheCarlo V niatidö suo oratore ad Arrigo VUId’Inghiiterra per dissuaderlo dal piatii e aRoma il divorzio con Catterina d’Aragona.Egli fondö un collegio in Anneey, ed