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nel principio del secolo XIV, credono iin-maginata codesta parola affine di ricor-dare quel rnemorabile fatto , e leggono :Fortitudo Ejus Rhodum Tenuit.
Piü ingegnoso fu il pensiero di queiche innnagmarono il tipo di una inonetadi Vitlorio Amedeo I coniata nel 1655.Ivi la croce di Savoja e accoslala dallaFede, ossia da due mani congiunte in altodi araicizia, e intorno leggesi il motto:Fcedere Et Relitjione Tenenmr.
Meno accettabile ci sembra 1’ opinionedel Muratori (Dissert. in antiq. med. cevi ),il quäle credette forse quel Fert una moz«zicalura di F er tone, nome di certa mo-netache aven corso in que’ tempi; e l’al-tra del Napione che. disse il Fert vocemisteriosa de’ negromanli, creduta indicarbuon augurio, e corne tale usata dai prin-cipi di Savoja.
Il conte Balbo, schifo invece di qualun-que erudita disquisizione su questo pa-trio Irastullo (com’esso lo chiauia), diedeal Fert un’interpretazione piü semplicecol dire spiritosamente, la divisa dell’or-dine, secondo lui, non allro voler signi-ficare se non che 1’ inventore del mottovantavasi di portare i larci ond’era for-mata.
Da ultimo, per esaurire il campo dellesupposizioni, potrebbesi conghietturare ,con un lelterato nostro amico, che in luogod’una mozzicatura di Fertone s il Fert nonsia che una corruzione di Fert; il cherenderebbe il nome del fondatore del-1’ online, il colore delle foglie di laurosmaltato del coilare, e il colore predilettodi quel principe, eome simbolo di spe*ranza, Infinita & la quantitä de’ panni dilana e di sela verde che appare dai conticameraü acquistala da Amedeo VI ; verdisono indicati i giubboni e le calze e i gia-chi; verdi i saj e i mantelli ordinarj e imantelli doppj per cavalcare; verdi gliabbottonali e quei di paramcnto e le ma-leeotte; verdi i cappelli, fossero di paglia,di panno o di bevero; verdi le berrelte;verdi i paramenti della camera e le sediee le cortine del letto, e le seile di cuojoe quelle di vellulo o di panno, e la fo-dera dell’ala dell’elmo e le piume di struzzoche il coronavano; verdi erano i panniche vestivano i suoi paggi cd arcieri; diverde erano dipinte le lance, c perfinoun uffiziuolo ehe comperö a Parigi , al-lorquando andö alle nozzo del figliuolo ,fu da lui fatto ricqprire di seta verde.Per quanto questa tnpposizione vogliasitirala, nol sara mai quanto le altre,SAVOJA
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come quella che avrebbe un fondamentoreale (1).
Frammezzo a tanta nebbia di conghiet-ture, alcuni s’accordano nel derivare l’isti-tuzione del Coilare, oltrechö dallo spiritocavalleresco, anco da quello religioso. Nar-rasi che Amedeo VI portasse in tutte lesue guerre'una bandiera di seta e di co-lore azzurro colPeffigie di Maria Vergine;in conseguenza fu asserito ch’egli deter-minando in quindici il numero dei Cava-lieri del Coilare ebbe in mira i quindicimisteri del Rosario. Sarsbbe stato un or-dine da preti e non da militari, soggiungeil letterato predetto; molto piü che unantico cronistascrive: ch’esso Coilare com-ponevasi di foglie di lauro , simbolo ditrionfo; ondeche parrebbe probabile, nonfoss’altro, che all’istituzione di quell’or-dine siasi associata la pietä religiosa po-steriormente al 1562, e precisamente daallorquando il Conte Verde ordinö, eomesi disse piü sopra, l’erezione della certosadi Pietra Castello (ino a Carlo III, i! quälenel vano formato dai tre nodi avendo col-locato FiminaginedeU’Annunziatad’ordinedel Coilare assunse il nome d 'Online su-premo della Santissima Annunziata.
11 signor Capri di Migfeve pubblicö ilcatalogo dei cavalieri nel 1653, e il signorCigna-Santi lo riprodusse in un’opera pub-blicata a Torino nel 1788 , due voiurniin 8. u
SaTOJARD! CREATI CAVALIERI DELL’ ORCME BEL
Collare di Savoja dalla fondaZioke del-
l’ordine a tutto il secolo XV111.
Prima creazione del 1562.
Amedeo III di Ginevra, conte del Ge-nevese, morto nel 1367; Aimone di Gi-nevra , signore d’Anthon e di Varrey; Ga-spafe di Montmayeur; Barle di Forax,Bernardo di Menthon; Amedeo di Bonni-vard, nato a Seyssel , ambascialore inFrancia, per l'acquisizione del Faucigny c dei paese di Gex.
1391. — Giovanni du Vernay, signoredella Rochette in Chiablese , gran ma-resciallo di Savoja c luogotenente ge-nerale inBressa, morto il 22 febbrajo HUO.
Tommaso di Ginevra, barone di Lul-lin, generale dell’esercito d’Amedeo VII nelle guerre del Monferrato.
(l)L‘autorö d’nna geografia, stampata a Strasburgo l'anno 1705, pretonde che bisogna leggere a ritroso Tuutrctournera eil France' mu facendo luogo a tutti i ca-pricci, si potrebbe anche leggeio coli’ ordioe naturalequalphe seotenza contraria a questa.