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Noyer, e in allri villaggi si lavoranouten-sili di Icgno che si portano a venderene'paesi vicini. Yi si fa un cospicuo com-raercio di burri e formaggi.
GH abitatori de’montiBnvili furono dettida taluni gli Spartani dell’ antica Allo-brogia , forse piü che altro in riguardodella ripidezza del paese e delle difficilistrette perle quali visigiunge. — VediBovili.
BäUGES. Borgala del comune di Ar-cine, nella provincia del Genevese.
BÄYET. Rivo, che scende dal colle diBaimont, e bagna il comune di Rognaix(provincia d’Alta Savoja).
BEAU. Rivo, che scorre nel territoriodi Franclens (provincia del Genevese).
BEAUFORT (VAL oe). Valle percorsadal torrenle Doron. Viene denominata dalprincipale villaggio che le siede ingrembo.— Vedi Beaufort , capoluogo del manda-mento del suo nome.
Ha circa 2 leghe di larghezza sopra 6 dilunghezza; e cinta da altissirne montagne.
La principale risorsa degli abitanti con-siste nel commercio de’caci alia foggia diGruyere che s’esportavano anni sono cougrande vantaggio in Piemonte cd in Fran-eia; nia essendo diminuiti i prezzi dellegruyere, ne risultü una diminuzione assaiforte ne’redditi de’ proprietarj de’pascoli.Le montagne della valle che ne foruisconosono 80 circa; stiniasi checadauna mon-tagua dia ogni anno 60 quintali di for-maggio, che a ragiono di soli 90 franchiil quintalc, costituiscono im bencficio an-nuo di franchi 144,000.
V’ e ancora piü considerevolo il coin-mcrcio dei bestiami; consisle in inuli ,vaeche ingrassate, roontoni e giovenchc ,i quali all’epoca della fiera di S. Michelee di quelle del Bourg-de-St.-Maurice pas-sano in Pieinonte e nel Brianzonesc.
Hannovi in questa valle miniere argen-tifere, un tempo lavorate ed ora abhan-donate; le montagne vi contengono deicristalli, del carbon fossile ed altri og-getti interessanlissimi per la storia natu-rale.
La strada che conducc nella valle diBeaufort da Conflans eestremamente mon-tuosa n’e pralicabile che a piedi o sopramuli; il suolo, nelle vicinanze della chiesadi St. Maxime, e alto 410 tese circa soprail livello del mare.
ln mezzo della valle, a 5 quarti d’orauord-ovest dal borgo di Saint-Maxime,elevasi un poggio in forma di pan dizucchero, sul quäle e situato 1’ antico ca-
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slello di Beaufort che comandava a tuttala valle: non resta oggidi che due torrirotonde ed una quadrata che sono senzaporte visibili, e le cui gradinate sono aliametä dell’altezza di cadauna torre. Comu-nicavano senza dubbio per vie sotterra-nee e servivano in tempo di guerra percollocarvi de’ segnali ignei che corrispon-devano con quelli della valle di Savoja.Attigua alia torre quadrata esisteva avantila rivoluzione la cappella di Nostra Si-gnora del Castello, ch’era in singolarevenerazione in tutta la valle; la montataper giungervi era sparsa di quindicioratorj in cui si onoravano i misteri dellapassione di Gesü Cristo .
Dalla valle di Beaufort penetrasi nelFaucigny per colli donde si cala a Me-geve e a Nolre Dame de la Gorge; sientra in Val d’Aosta per il colle de laSeignc, ed in Tarantasia per il Chapieudonde si prende una via che conduce alBourg-Saint-Maurice . — Vedi Beaufort,capoluogo.
BEAUFORT. Mandamenlo nella provin-cia di Alta Savoja tdivisione di Chambery ).
11 territorio racchiuso ne’limiti man-damenlali e dominato da tutte parti daalle montagne; e compreso nella valle diBeaufort, ed ha una superficie di cliilom.quadrali 244. 4t.
Popolazione 7816.
Oase 1457.
Famiglie 1626.
1 comuiii componenti questo manda-mento sono i quattro seguenti:
Beaufort
Uauteluce
Queige e
Villard.
Beaufort (Bellum fortium) , capoluogodel mandamento, dista chilom. 18. 49 daAlbertville , capitale della provincia.
Popolazione 5138.
Questo villaggio e situato quasi all’e-stremitä della valle dello stesso nome, inun bac-ino ben coltivato. All’entrata scor-gesi un antico castello, quello di La Salle,abitato giä da Enrico IV, due volte, du-rante la guerra contro il duca di Savoja.Di lä, giusta la relazione del presidentede Thou, « questo principe essendosirecato sulla montagna s’ avanzo sinoal passo del Cormet , e desino aliabuona sotto una roccia, per essere ripa-vato dalla neve, ch’elevavasi al di sopradella sua testa come un’altra montagna».