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paga la euriositä propria^ TraversandoChambery noa puossi lasciar di visitarela cascata del Bout-du-Monde, gli abissidi Myans, il denie di Nivolet, le torri diChignin, Montmeilan, le torri di Mont-mayeur, il castello di Miolans, la cascatadi Jacob, quella di Couz, la grotta desEehelles (delle Scale) ecc.
Arrivasi al Bout-du-Mond, seguendo ilcorso dell’Aisse fino alla sua congiunzionecon laDoria.Quivi trovasiuna cartiera fon-data nel 1740 da Claudio Rosset.
Le niontagne di Nivolet e di Chaffar-don erte s’iualzano a breve distanza;dnlBalto di codesta cinta di roccie, laDoria precipitasi e cade nell’abisso. Piiialto, varcato il sentiero della Plauca, siincontrano le cascate superiori della Do-ria. Non lungi sollevasi il Denf-de-Nivolet,ove la tradizione locale favoleggia siasiferinata l’arca di Noc. Questo e il ter-mine delle passeggialo degli abitanli diChambery , i quali partono di nolte, nel-l’estate, per assisterc dalla ciuia del Dental levarc del sole. Quando il cielo e chia-ro, la visla estendesi fino alla citta diLione, al di la delle ubertose valli delDelfinato e della vasta piauura dellaBressa.
Sant’Andrea era piceola citta di 2000abitanti; la monlagua di Crcnier sfrauo,e la citta scornparvc. Essa perl inlera-niente con altre cinque parrocchie; unasola cappella sfuggi a qncsto gran disa-stro che avvenne la notto del 25 uovein-bre del 1248. Sul sito medesimo ove tuSant’Andrea trovansi gli abissi di Myans;ivi ed in uno spazio di una lega quadratail suolo e coperto di monticelli separatifra loro da piccoli serbatoj d’acqua. Gliabissi sono pianlati di vigne. La monta-gna di Grenier ha 1900 mctri circa soprai! livello del mare; la parte che prospettaChambery presentasi come aspra mu-raglia.
Sur un’eminenza situala a breve di-stanza da Saint-Point, v’hanno le torridi Chigny , Ultimi avanzi d’una cinta for-tificata, che legava insieme sglle castelli,e d’altra parte, non lunge dal lago diSainte-Helene, sulla somniitä del monleNaillant, due torri nere, le torri di Mont-mayeur, ove ebbe luogo uno de’ piiiterribili drauuni degli annali giudiziarjdella Savoja.
Giacomo di Monlmayeur, gran niare-sciallo di Savoja e cavaliere dell’ordinedel Collare, aveva avuto un processo eon-tro una sua nipote. 11 presidente de Fei-
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signy aveva preso partito contro il ba-rone di Montmayeur in questa causa. Ubarone giurö di vendicarsene, ed essendoriuscito ad altirare nel gennajo del 1465il presidente Guignes de Feisigny nel suocastello d’Apremont, egli ve lo ritenneprigioniero, e cosi pure Ainardo d’Entre-niont. La Savoja intera mandö un gridod’indegnazione a questa novella; ma ilsire di Montmayeur non era uomo daspaventarsi dei gridi; unguibus et rostroera la sua divisa. Delegö quattro commis-sarj al castello d’Apremont, e come suovassallo fecc giudicare Guignes de Feisi-gny secondo le leggi feudali. Amedeo IX ,che Irovavasi allora a Bourg in Bressa,ech’era succeduto allor allora al ducaLuigi suo padre, invio tosto al sire diMontmayeur lettere d’inibizione che gi’in-timavano l’ordine di sospendere ogni pro-cedura contro Guignes de Feisigny e difarlo trasportare al castello del Bourgetinsieme ad Ainardo d’Enlremont , sottopena della conlisca di tutti i suoi beni edi tutti quelli ch’egli teneva come feu-datario dei conti Savoja . Ma il procura-tore fiscale della Savoja , ügo Rollier, e ilvice-castellano di Chambery , che accom-pagnati da due araldi d’armc si presen-tarono li 50 gennajo al castello d’Apre-moiil, non \i tiirono riccvuti; ondechefocero proclamare ad alta voce , da unodegli araldi d’arme, l’ordine d’inibizione,ehe venne pubblicato eziandio nelle stradedi Chambery . Duc altri ufliziali del ducadi Savoja si presentarono al castello, mail sire di Montmayeur li fecc cacciare dauna banda di soldati. Questa condottadava a vederc quäl fine serbasse il ba-rone, di Montmayeur al suo prigioniero.I coinmissarj dei barone, Niccolö Passini,Stefano de’ Geriti, Stefano Colis e JacopoMonon, einanarono la sentenza, ed il pre-sideule Guignes di Feisigny fu decapi-tato nella corte del castello d’Apremont.Qucst’ esecuzione ebbe luogo li primigiorni di febbrajo. Kseguita la sentenza, ilsire di Montmayeur montd a cavallo, misela testa del presidente in un sacco so-speso ali’arcione della sua sella, corse aChambery e la getto sulla tavola dei giu-dici ragunati; dopo di che prese la fuga.Ma la giustizia del principe doveva se-guire il suo corso. Una sentenza del 23febbrajo condannö il sire di Montmayeurper contumacia a perdere tutti i suoibeni ifeudi e retrofeudi. Questa sentenzafu cassata, per vizio di forma, li 6 set-tembre 1473. Dopo che Carlo il Guer -