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[Volume parto. Parte seconda.]
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cni terriforio hanno in beni stabili unasuperiicie metrica di 2. 48. 96 , un red-dito. netto dalle contribuzioni ed esciusoil chiostro, di lire 103. 44 ed altre ren-dile importanti in coniplesso lire 988 ,quindi un reddito totale di lire 1088.44.

Fratelli delle Scuole Cristiane , stabilitiad Evian, numero 8, aventi uu redditonetto di lire 1862. 88.

Gli stessi, stabiliti a St.-Paul, nurne-ro 3, de’ quali non si conoscono i red-diti.

Gli stessi, stabiliti a Thonon , numero 12;che in beni stabili hanno una superiiciemetrica di 71. 86. fiilraggouo il loro so-stenlamenlo dai f.mdi allogaii dai sin-goli coniuni. Falta la media. sono re-tribuiti in ragione di lire 800 cudaunoindividuo.

Suore di Caritä fondate da S. Vincenzoda Paoli. Hanno una scuola a St.-Paul;sono in numero di 6; non si conoscono iloro reddili.

Le slesse, in numero dt 6, a Thonon ,aventi beni nel territorio di quesla cittaper annue lire 369. 18.

Soeurs-grises, in numero di 8 ad Evian.

Suore di S. Giuseppe, numero 20, adEvian; hanno beni ad Evian e Vache-resse ( superiicie metrica 70. 76. 70) peruna rendila complessiva di lire 1400.

Ce. 'oio storico.

Il Chiablese fu una dei primi posse-dimenti della Casa di Savoja ; tutti glistorici s’ accordano a dire che i’ Impe-rator e Corrado il Sa'ico ne diede nel1034 l’amministrazione ad Umbeno ßlan-camano. Adelaide, marckesana delle AlpiCozie , vi esercitava la sovranitä im-mediata F anno 1034. S’Aunone, arci-vescovo di Colonia, si rivolse a questaprincipessa per o'lenere colla sua auto-ritä dai inonaci d’Agaune una parle dellereliquie dei martiri della lcgione -Tebea.L’imperatore Federico 11 ercsse il Chia-blese in Dueato l’anno 1238; compren-deva allora: l.° il Chiablese prepriainentedelto, Ager Cabeücus , di cui Thonon ,Allirges , Hermence , Narnier ed Ivoireerana i luoghi principali; 2.° il paese diGavct, che estendevasi dalla Drunce finoa St.-Gingou!pl>, e di cui Evian era il ca-poluogo; 3.° la valle di St.-Maurice sino aMartigny , nonche le sigoorie e casteltaniedi Kyon, di Vevey , della Tour de Peyl,di Caillon e di Vüleoeuve, che non fu-rono stralciate dal Chiablese che per il

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trattato di Losanna delli 50 öttobre del-l’anno 1864.

La capitale di questa provinoia fino al1836 fu St.-Maurice-d’Agaune , ove listatuti di Savoja fissarono la residenza deibailo e giudice maggiore: questa dispo*sizione spiega perche i primi commen-tatori degli autori latini hanno potutodire con veritä, che il Chiablese era ilpae c e degli anlichi Nantuali, poiche avantil’anno 1836 il Basso Vallese ne fa-ceva parle, e St.-Mauriced’Agaune , ca-poluogo dei Nantuali, era allora ia sededei governo civile e militare dei Chiablese .

La stcria di questa provincia presenlapiii rivoluzioni che alcuna altra parle dcl-1’ antica Savoja, special mente per quellerelative alle opinioui religiöse.

1 Bernesi, vulendo ampliarc il terrilo-rio de! canlone, approtiliarono ahilmeiiledelle -differenze insortc fra Giue\ra eCarlo 111 duca di Savoja che voleva faisisowano di questa citta inriipendenie rac-ehiusa nel mezzo delle sue piü belle pro-vineie. Avendo conquistato in brevEsirr.olempo il paese di Vaud , di Gex, di Ter-r.ier e di Gaillard, essi rieoveltero a Gi-rtevra il l. 0 febbrajo dell’anuo 1838 idepulati di Thonon e di Allinges .

1 Vallesani aüarmati dalle r.ipide con-quiste dei Bernesi, enlrarono quasi nelliiede.simo lempo neH’Alto Chiablese, sla-biürono il loro dnminio dalla D.-anee sinoa iüarligny, e misero presidj ad Evian,St.-Gingoulph ed a St.-AIauiiee, ove eon-servarono ia religione cattolieu. I Bernesi,tranquilli possessori delle loro conqmsle,per editto dei 30 maggio 1833 fecero deiChiablese allohrogo un dislretto dellaloro repubbiiea, e ne fissarono la sede edi tribuudi a Thonon .

Abbenehö i Bernesi avessero promessoagli uomiui dei Chiabiese di lasciare adessi libero esercizio della loro reügicne,Farel, di Gap, nel Delfinato , ehe a\e\agia stabiiito la riforma protestante r. Gi-nevra e nel mandamenlo d’Aigle , venne apredicarla a Thonon con Cristoforo Fabry,detto Lambertet, animali l’uuo e l’altrodalle speranze di riuscita che dava loro Gi-rardo Pariat monaeo agostiniano, il quäleprofessava in segreto i loro principj. Aprincipio si riliutö d’ u lirli in tuite lecase di Thonon , nedavrebbero falto verunproselile, senza l’imprudenza dei p^rioredei canonici regolari di Sani’ Agoslino.Per meliere in ridieoio Farel, la suapredizione e il culto de’Riformali, eglifece rappresentare da'suoi canonici una