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[Volume parto. Parte seconda.]
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commcdla plena di straragautl buffoneriache inasprirono i Bernesi conlro i Catto*lici e detenninaron Farel a ritornaro aGinevra .

Lunge dal riuscire nell’infento propo-stosi, il priore fu talmente spaventalodallacollera e dalle minaccie della guarnigionebemese, che recossi preslamenlea Ginevra in traccia di Farel, si gellö a’suoi piedi,supplicandolo di ritornare a Thonon . Farelsi rese alle istanze del priore, raa creden-dosi poco sicuro in quelia citlä, vi lasciöFabry che solo fu incaricato d’esercilarviil cullo riformato. I Gattolici non si con-lentarono d’iiupedirgli che predicasse inpubblico, uia si recarono al castello edattaccarono il bailo e Ia guarnigione ber-nese che \oleva inlrodurre la rifonnauella citlä.

11 Senato di Berna informato di questo(umulto, cui riguardö corae ribeüione ,inviö a Thonon sei commissarj, che ilgiorno 6 di giugno fecero ahbattere tultigli ogcetti del cullo catlolico, ne vieta-rono il pubblico esercizio , e conferma-rono Fabry nella sua carica di ministro,predicando dice iuiehat (Histoire de lareformation de la Sutsse) in mezzo amvlte traversie da parle d’un popolo didura cervice.

Codesta diversitä nelle opiuioni reli-giöse causava ne'paesi di fresco conqui-slali e specialmentc nelle Campagne, moltitumulli, risse, insurrezioni; onde che iBernesi, perloglierle affallo, e sperando difar abbraceiare la riforma ai loro novellisuddili, inliruarono a Losanna per la primadoinenica d’oltobre delf anno 1856 unapubblica disputa solle materie coniroverseordinando a tulti gli ecclesiastici e spe-cialmente a quelli del Chiablese di tro-varvisi. Il eapitolo della cattedrale diLosanna rifiutö di comparirvi, rappresen-tando ai signori di Berna « che non avendouna chiesa particolare verun diritto pergiudicare i dubbi e. le diflicoitä che potes-sero insorgere sulle materie della fede,tale giudizio non apparteneva che allaChiesa Universale, alla qnale solaraenteaveva G. G. promesso la propria assistenzasino alla consumazione dei secoli; cheperciö esso pregava i medesimi signoria non imputare il eapitolo di Losanna d’imprudenza, pusilianimilä od ignoran-za, s’egli si rifiulava di dispulare fuorid’un concilio generale su i santissimi mi-sterj della fede cattolica,perciocchelo statodella religione cristiana sarebbe in peri-«olosa confusione se fosse permesso a cia-

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«ettno dlregolare la propria fede sulle cpFnioni partieolari; che per queste cagioniegli rimeüeva la decisione degli articoliproposti nella disputa al prossimo futuroconcilio generale, giä convocato, pubbli-cato ed ordinato ».

Il clero secolare e regolare di Thonon e del Chiablese fu obbligato di compariredinanzi ai commissarj ed ai ministri diterna nella seconda assemblea della di-sputa pubblica: due agostiniani aderironoalla riforma proposta, ma tulti gli altrireligiosi e 1’ intero corpo del clero seco-lare dichiararono , che in conformitä aiprinripj contenuti nella dichiarazione deleapitolo di Losanna , essi protestavano con-lro qualsiasi disputa falla fuori del con-cilio generale e contro ogni decisione chenon fosse pronunziata dalla Chiesa Uni-versale. Non si ebbe aleun riguardö aqueste proteste, ed essendo riuscita ladisputa al modo che volevano i Riformati,il Senato di Berna face abbattere in tuttojl Chiablese i segni del cuito cattolieo, epubblico addi 24 tlicembre 1836 un edittoche slatuiva definilivamente e come leggedelio Stato :

1. ° Che non si amminisfrerebbero nelChiablese e nei paesi di novello acquistoche i due soli sacramenti del batlesimoe della cena;

2. ° Che gli ecclesiastici romani ehe ab-bracciassero la riforma, conserverebbero,lor vita durante, il godimento de’ loro be-nelicj;

3. ° Che i capitali e i beni fondi legalialle chiese per fondazione, sarebbero re-stituiti alle famiglie dalle quali proveni-vano in origine;

fc.° Che ogni ecciesiastico, religioso ereligiosa, era abilitato a maritarsi;

ö. u Che non si celebrerebbero altre fe-ste che le domcniche, Natale, la Circon-cisione, 1'Annunziata od Incarnazione, el’Ascensione del Signore ; vietando inol-tre, in termini bene espüciti, qualunquecerimonia del cuito romano, e special-mente proibendo il suono delle campaneper morti o bufere o caltivi tempi, sottopena di 10 fiorini d’ammenda per gli uo-mini e di cinque per le donne.

Tuttavolta non si esercitö vessazionealcuna durante tre anni contro gli eccle-siastici, religiöse e religiosi cattolici, cherestarono nei paese senza turbare il nuovocuito riformato; i commissarj Bernesi de-putati nelle Campagne per organizzarvila riforma, giusta il sopra riferito editto,agirono dovunque colia massima modera-