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zlone, e per ealnsare 1’ effervescenza cheregnava a questo riguardo nelle Campa-gne , i vasi sacri, i libri, gli ornamentidelle loro chiese furono rimessi con lebandiere alle comunitä, che li conserva-rono religiosamente sino alla missionediSan Francesco di Sales nel 1894.
Avendo Emanuele Filiberto, duca di Sa-voja, ottenuto dalla Francia la restitu-zione de' suoi Stati pel trattato di pacedi Chäteau-Cambresisdell’anno 1887, iBer-nesi, per quello di Losanna del 30 otto-bre 1864, assicnrali dell’intera posses-sione del paese di Vaud , gli restituironoi bailiaggi di Gex, di Ternier , di Gail-lard e del Chiablese . I Vallesani gli resti-tuirono egualmente il paese di Gavot , cioeil distretto d’ Evian, che restö costante-mente cattolico, na rimasero in possessodella vallediSt.-Mauriee; di maniera cheil Chiablese , rientrato sotto la domina-zione della Casa di Savoja, non era piüche una parte di quell’ antica provinciada cui furono smembrate le castellanie diNyon, di Vevey , di Viileneuve e il BassoVallese.
Il duca di Savoja stabil! la sede del giu-dice niaggiore a Thonon , che dopo l’anno1869 divenne la capitale del nuovo Chia-blese ; in virtü degli articoli del trattatodi Losanna , nulla s’innovü nel culto pro-testante ne'siti ove trovossi slabilito. Tho-non ebbe il medesitno nuniero di mini-stri; i Calvinisti delle Campagne ebberotre ministri e tre templi; i’uno a Tu!!y,il secondo a Narn'er, il terzo a Bons; etutti i beni dell’ autico patrimonio dellaChiesa che non erano stati venduti. fu-rono uniti neli’anno 1875 da Gregorio XIIIaU'ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro.
Codesta organizzazione civile ed eccle-siastica del Chiablese fu in vigore sinoal 1589, allorche questa provincia divenneil teatro d’una guerra piü distruttiva epiü rovinosa di qnella del 1836: Sancyvi entrö con 10,000 uomini che gli for-nirono Ginevra , Bema ed alcuni cantonisvizzeri; rovinö la eittä d’ Ilermence ecolmü il suo porto: i eastelli di Thonon e di Ripailles furono demoliti; e tulte locase dei nobili, che s’erano armati per illoro sovrano furono ridotte in cenere.E\ian fu nuovamente oecupata dai Valle-sani, ma in nome e per il duca di Savoja,il quäle con un esercito di 12,000 uominia piedi e 2800 cavalli riconquistö ilChiablese e fece la pare con Berna coltrattato di Nyon del 1." ottobre deil’anno1889.
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Carlo Emanuele I per istaccare parec-cbi de’ suoi suddili dal partito di Bernae di Ginevra risolse ailora di ristabilireil culto cattolico nel Chiablese e nei bai-liaggi di Ternier e di Gaillard; questadelicata impresa fu aflidata 88 anni dopola riforma alla saviezza illuminata, allapietä ed alla dolcezza di San Francescodi Sales , ailora prevosto del capitolo diGinevra, residente ad Annecy , ed allaprudenza consumala del celebre presi-dente Antonio Favre . La pazienza delprevosto della chiesa di Ginevra , Je suepacifiche conferenze, le sue istruzioni lu-minose, che dissiparono a poco a poco leprevenzioni che facevano risguardare ij Cattolici come idolatri, gli guadagnarono1 insensibilmente tutti i cuori; i suoi co-! stumi irreprensibili, le sue maniere cor-| tesi, fecero gustare la sua dottrina; e i| suoi discorsi toccanti c persuasivi fini-I rono di portare la convinzione e la per-j suasionc in tutti gli spiriti. La conver-I sione di Pietro Petit, ministro di Thonon ,j quelle dell’avvocalo Poncet edel barone| d’Awully, ritenuti tultitre come i gran lu-minari dei Calvinisti nel Chiablese , furonoseguite da una infinitä di altre, altalebü,senza che se ne immischiasse l’autoritä ci-vile, il culto romano fu ristabilito nellachiesa di Sant’Ippolito di Thonon , la vi-gilia di Natale del 1896. L’istrnzione fuin segnito conlinuata nelle Campagne enei horghi; i Gesuiti siabilirono un pic-colo eollegio a Thonon ed una missionenel bailiaggio di Ternier.
Il padre Cherubino, dotto cappuccinol di Moriana , stabill delle conferenze pub-J bliche nella capitale del Chiablese , eil ij Ginevrini vi mandarono Ermano Lignari-( dus, uno dei professori della loro area-demia; al quäle concesse il duca il piüampio salvocondotto. Gii ecclesiastici piüilluminati della diocesi di Ginevra pre-dicarono ad Allinges , a Belleveaux, ai Bons, a Douvaine, a Ivoire, a Saint-Cer-gues; e le loro missioni ottennero lalesuccesso, che nel setteubre del 1398 ilcardinale de Medici, legato del papa , eCarlo Emanuele I , essendosi trovati aThonon per celebrarvi le 40 ore, quasitutti i comuni del Chiablese vennero ariunirvisi alla chiesa cattolica . Si pensöailora di ristabilire le ciiiese, i presbi-terj e i curaii; a tal fine, il duca consue letlere patenti del 5 ottobre di quel-l’anno stabill una commissione che in-venlariasse tutte le rendite ecclesiaslirhe: cos! esislenti come alternde dai Beraesi,