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[Volume parto. Parte seconda.]
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Trovasi alladestra dell'Isäre, sul pendiodiamena collina. I cereali, le uveedaltrefrutta sono le precipue produzioni delsuolo. Nella parle pi« alta del comune.il quäle appoggiasi alia base dci montides Bauges, v’hanno boschi eedtii.

CLEY-PORTAY. Laghetlo, che giacenel comune di Feterne (provineia delChiablesej; ha una cireonferenza di unquarto di lega ed una grande profonditä.

CLUSES (Cluscc). Mandarnento nella pro-vincia del Faucignv.

Questo mandarnento, che ha una su-perficie di chilometri quadrati 16B. 07,coinprende i comuni seguenti:

Cluses

Araehes

Chätillon

Magland

Nancy

St.-Sigismond e

Scionzier.

Popolazione del mandaniento abilanti

10 . 000 .

Case 1740.

Famiglie 1986.

Clusesj cittä capolnogo del mandarnentodel suo nomc, dista chilometri 14. BO daBonneville , capitale deila provineia.

Popolazione 1947.

Questa cittä giace in capo allo strettoche divide l’alto dal basso Faucigny , a491 metri sopra il livello del mare, sul-1’Arve , appiä del monte Chevran. 11 ter-rilorio comunitativo producc cereaii, vinibianchi e fieno; dai paseoli tragge nutri-menlo numeroso bestiame. Vi si tengono 7fiere cioe li 26 marzo, li 21 aprile, li 9giugno, dal 28 al 311uglio, li 2t settem-bre, li 19 oltobre, e il primo dicembre.

Cluses ä rinomato per le sue fabbriched’oriuoli. Per il perfezionamento di taleindustria venne fondata verso il 1848 unascuola speciale sussidiata dal governo.

Gli antichi sovrani del Faucigny ave-vano fatto di Cluses !a capitale deilaJoro baronia; era la residenza del lorogran bailo, del giudice maggiore , delgiudice ordinario deila provineia, e illuogo ove convenivano ogni anno gii Statidel paese per deliberare sugli interessie sulle spese pubbliobe.

Nella speranza di stabilirvi una nume*rosa popolazione, dare attivitä al com-mercio e di farne una piazza forte, i ba-roni del Faucigny le accordarono grandiprivilcgi ed un codice municipale die as-

CLÜ

sicurasse non solamente agli abitanti unasicurezza personale assai larga, ma li tu-telasse ancora dal potere arbitrario e daogni molestia feudale.

I privilegi di Cluses sono contenutinelle lettere patenti d’Ugodelfino di Vien-na e barone del Faucigny in data del 4inaggio 1310, le quali determinarorio in 71articoli i dirilti del sovrano, quelli degliabitanti e le leggi a norma delle quali sidovessero giudicare dai tribunali. Conquesto patto coslituzionale i baroni delFaucigny si riserbarono a Cluses la so-vranitä, l’alta giurisdizione, i diritti delforno, molino, macello, alcune imposte an-nue pagabili dai calzolaj e dai tavernie-ri ecc. e statuirono che tutti i borghesiin istalo di portare le armi sarebbero te-nuti di seguirli alla guerra, cosl a piedicome a cavallo durante due giorni.

Sotto queste riserve le persone cheabitassero Cluses da un anno e un giorno,erano dichiarate uomini franchi e liberijesenti da taglia e contribuzione qualsiasiin grano, paglia e fieno.

II distretto franco deila cittä era com-preso fra i torrenti d’Anglenaz e di Cham-boron , fra la monlagna di Chevran e lacima dei boschi des Tournier sino al Ra-tei al di sopra di Miouzier.

Ogni anno , scrive il Grillet nel suoDizionario deila Savoja, il giorno dopola Pentecosto i borghesi ragunaii in con-siglio generale, elegevano 4 sindaci perpresiedere il piccolo consiglio auimini-strativo del loro comune, che aveva ildiritto di scegliere il.capitano delle portedeila cittä (capitaine porlier de la ville),che in tempo di guerra aveva l’ufllziodeila guardia pubbliea , dell’ organizza-zione delle scolte, deila chiusura delleporte e dell’ esecuzione delle sentenzecriminali.

Que’ sindaci ricevevano dal castelianoil giuramento d’osservare e di rispet-tare ie loro franchigie; assistevano a tuttii giudizj criminali portanti pena capitale,e i giudici del Faucigny rion potevanofar arrestare in Cluses aleun malfattoresenza il loro consenso. Le pene de’ mi-nori reati, giusta 1’ uso introdotlo daiFranchi e dai Borgognoni, erano tassatein ammende pecuniarie, sempre doppiese tratfavasi d’uno straniero, e deila solamelä se di donne.

La manutenzione delle porte e dellemura deila cittä era a carico deila co-niunitä, che percipiva perciö la gabelladel vino. La fiera del 18 ottobre fu de-