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ehiarala franca per tre giorni, e nezsun ,mercatante non poteva esservi molestatoper debito ne per delitto qualsiasi. j
La dote assegnata da un padre a sua |figlia, la escludeva da ogni diritlo alla jereditä di lui; ma se morisse senza le- istamento i figli e le figlie dividevano ilsuo asse in porzioni eguali.
Appena avevano ottenute dagli uotninidi Cluses queste franchigie e leggi muni-cipali dal barone di Faucigny , nella nottedel 3 al 4 luglio del medesimo anno 1310!a ioro cittä fu tolalmente incendiata, attal-chä il baiio e il giudice maggiore dellaprovincia furono obbligali di rifugiarsia Bonneville , che d’ allora in poi fu lasede dei tribunali di giustizia della ba-ronia del Faucigny .
I delfini di Vienna , e in seguito i conlidi Savoja non trascurarono cosa alcuna 1per ripopolare e rifabbricare Cluses . Arae-deo VII per sue lettere patenti datale daBourg 4 febbrajo 1397 perinise agli abi-tanti di rialzare le imira, di ricingerled’ una fossa, e d’ addestrarsi in tultigli esercizi militari; obbligö gli ecclesia-stici e tulti gli abitanti dei mandamentidi Cluses e di Chätillon a conlribuirealle spese straordinarie che queila riedi-ficazione addomaadava. Poiche gli abi-tanti de’ dintorni si ricusarono alle ri-chieste di quelli di Cluses , questi feceroloro una guerra che s’eslese fino a Bon-neville; gli uomini di Cluses vi enlra-rono armala mano, vi fecero considere-vole bottino, e contlussero nella loro cittätulti gli uomini soggeUi a lagüa de’ si-gnori vicini, che vollero seguirli per go-dere delle loro franchigie.
Amedeo VIII per raggiungere lo scopodi far fortifieare Cluses e favorirne lapopolazione usö d un ruezzo analogo allospirito ed agli usi del suo secolo: persue patenti date a Thonon il da febbra- jjo 1432, egli dichiarö che i borghesi di JCluses senza essere nobili polrebbero pos- isedere in tutla proprielä feudi e signo- jrie ne’ mandamenti di Chätiüon, di Clu- (ses e di Ayse. Luigi di Savoja confermöquesti medesimi privilegi, a Ginevra , ilprimo giugno del 144 K.
Nel 1490 Cluses provö i danni d’ unferribile incendio.
Bianca di Monferrato,reggentein Savoja durante la minoritä di Carlo II , per secon-dare il commercio di questa cittä sventu-rata e ajutarla a rialzare le sue mura e lesue abitazioni, dichiarö a Torino il primoraarzo 1491 « che i borghesi di Cluses pre-
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» «enti e futuri sarefcbero esenfi dal pa-« gamento dei pedaggi e dei diritti dei» ponti, tanto per le loro persone che per» le loro mercanzie, in tutte le terre di*> Savoja ed eziandio al passo di Susa ». IClusini fecero confermare questoprivilegioda Enrico II, re di Francia , quand’egli oc-cupava la Savoja, nel 1848, ed aveudoloGiorgio della Foresta, confe di Rumilly ,sotto Cornillon, contestato, essi otlennerodalla Camera dei Conti di Savoja una seiirtenza in data del 3t gennajo 1648, che loobbligö a riconoscerlo e rispettarlo.
Nel 1629 Carlo Emanuele I , temendoa ragione che 1’ esercito di Luigi XIII invadesse la Savoja , credette dover farguardare il passo importante di Cluses che chiudeva 1’ entrata dell’Alto Fauci-gny ; vi spedl da prima 26 compagniecosi di cavalleria come di fanteria; nonavendo potuto sussistere lungo lempo, ilpresidio di questa cittä fu ridotto a 5compagnie, al mantenimento delle qualidovettero concorrere le eomunilä d’ A-rache, di Scionzier e di St.-Sigismond.
Cluses , Chätillon e i loro mandamenti,che sempre erano stati sotto la giurisdi-zione immediata dei duchi di Savoja, fu-rono erelti in marehesato il giorno 11novembre 1699 in favore di GiuseppeDufrenoy di Chuet, che essendo stato no-minato comandante del Faucigny' e luo-gotenente colonnello del reggimento dellemilizie di questa provincia , ordinö agliußiciali locali dei comuni di St.-Sigismonde d’ Arache di somministrare tutto chefosse mestieri per mettere Cluses in istatodi difesa contro le truppe di Luigi XIV ,come vedesi nel suo proelama dato a La-Roche T 8 dicemfcre 1708.
Gli antenati di queslo primo marchesedi Cluses erano uno de’ piü antichi ca-sati del Faucigny, e portavano in anlicoil nome di Martin; essi vendettero i lorodiritti a Pietro conte di Savoja nel 1289e nel 1260.
Dopo Fabdicazione del re Viltorio Ame-deo II, Carlo Emanuele III riconobbe iprivilegi dei Clusini, ammeltendo addl 20novembre 1730 i loro borghesi non no-bili a prestargli omaggio e giuvamentodi fedeltä per i feudi che possedevano;egli confermö nel 1745 il iiro deil’ ue-cello, 1’ esenzione dei pedaggi. Il titolodi borghesi di Cluses essendo utilissimoper i commercianti, fu ricercato da tuttiquelli che volevano percorrere le fieree i mercati del ducalo. L’ amministra-zione municipale di Cluses fu definitiva-