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HAB
HAU
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HABfiRE-LÜLLIN ( Haberhm Lulino-rum). Comune nel mandamento di Tho-non, da cui dista chiloinetri 18.83 (pro-vincia del Genevese).
Popolazione 645.
E pösto in montagna, presso le sor-genti del Menoge, a libeceio di Thonon .I principali prodotti sono quelli della pa-storizia. Si veggono le rovine di anlicocastello.
Ilabere-Luliin fu soggetto all’abazia diAulps.
HARPIGNON. Monte Ira la Moriana ela Savoja Propria, a maestrale di Sl.-Joane a scirocco di Chambery .
IIAÜTECOMBE (Alta Cnrnba). Borgatadel comune di St.-Pierre de Curtille, nellaprovincia di Savoja Propria. Questo luogoe celebre per un’abazia di Oistercensifondalavi nel 1128 da Amedeo III contedi Savoja, ad istanza di S. ßemardo abatedi Chiaravalle e di S. Guerino, suo amico,abate d’Aulps.
Verso la fine dell' undecimo secolo aleunireligiosideU’abaziadi MolesmeinBorgogna,i quali seguivano la regola di S. Bcne-detlo, vennero a stabilirsi ad alcune le-ghe da Thonon , in nna valle del Chia-blese, e vi innälzarono un'abazia che pre-sto divenne famosa la quäle dedicala aS. Maria d’Aulps. Essa sussisleva ancoranel 1792, rna nel 1795 venne atterrata.
L’abazia di S. Maria d’Aulps dipendevaprimitivamenle dall’abazia di Molestne, manel 1120 S. Guerino ottenne dal päpa Calli-sto II unu bolla che dichiarö indipendentela novella casa, A quel tempo il numerodeireligiosi era tuttaviacosi considerevoleche parecchi abbandonando il monasterodi Aulps, fondarono una colonia a Cessens.
Questa nuova casa prese il nome di Alta-comba, che signilica alla valle, dal luogoove fu stabilita.
In questo mezzo avendo S. ßernardo,discepolo di S. Roberto, riformato l’ordinedei Cjstercensi de’ quali era suporiore,
S. Guerino abate di Aupls adotlö quelleriforme ed ordinö ai monaci d’Altacombache vivevano da anacoreti nella valle diCessens di rientrare nella vila cenobitica.I monaci obbedirono e trasportandosi sullariva opposta del lag© vi fondarono un con-vento in un luogo chiamato Charaga. Ilnome della primiera loro residenza i re-ligiosi, conservarono a quest’altra e Cha-raga divenne Altacomba.
La carla di Amedeo III, datata del 1128.a favore di Amedeo d’Hauterive e de’suoireligiosi dell’ordine d«i Oistercensi, portadonazione a perpetuitä di tutlt le terreallodiali ch’egli possedeva ed avevadiritlodi possedere « Charaga j ora Altacomba,per istabilirvi un monastero in onoredi Dio c della Beata Fergine Maria.
La prosperitä di questa casa non tardöa rispondere alle speranze del suo fonda-torc. Giä al tempo in cui fu visitata daS. Bcrnardo, pochi anni dopo la sua crea-zione, essa contava duecento religiosi. Nonandö guari ch’essa conto dellccolonie, efrale altre l'abazia di Santo Stefano di Ter-ra-Nuova, presso a Terracina.
Tale era a quell’epoca la prosperitä de-degli ordini religiosi, che il solo ordinedei Oistercensi, fondato nel 1098, noveravapressoche 1300 abazie nel 1200 .
II monastero di Aitacomba, cui i prin-eipi della Casa di Savoja diligevano par-ticolarmente, ed avevano dotato di dirittidi feudi, e di privilegi feudali, diede allachiesa tre santi, due papi, parecchi Car-dinal i e prelati distinti per i loro talentie le loro virtü, I papi furonoCelestino IV(anno 1241) e Niccolö III (anno 1277).
Sant’ Amedeo d’ Hauterive (dice il ba-rone Jacquemoud, nella sua Descrizionestorica dell’abazia reale d’Altacomba ,pubblicata nel 1843) fu il primo abate diquesto monastero. Dscito da una famigliadistinta della Cdte-St.-Andre nel Delfinatoegli aveva passato i suoi primi anni allacorte dell’imperatore di Germania Enri-