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di quella polvere che il vento solleva edisperde ecc. ccc. ». — (Introduzione).
» La prima fondazione della badia ri-säle all’anno 1125, cd e dovuta ad Ame-deo III; dopo la inorte di Filippo II co-minciö a soggiacere a molte vicende, fin-chö nel 1824 il re Carlo Felice recandosia visitare i bagni di Aix scese sullesponde del lago e colä vide da lungi lerovine d’ Altacomba, il pio recesso' ditanti solitarj, la culla di pontclici e disanti, il sepolcro de’suoi maggiori con-vertito iii una fabbrica di stovigiie; fer-mö tosto nell’animo il disegno di rico-strurre sulle antiche basi la chiesa e l’a-bazia di Allacomba, e di rinnovare sulleossa de’ suoi gloriosi antenati le religiöseespiazioni. I lavori della restaurazione co-minciarono infatli in settembre di quel-l’anno 1824 sui disegni dell’architettocavaliere Melano . La chiesa pote essereconsacrata il 4 di agoslo del 1826. Duegiorni dopo le ossa dei principi di Savojavennero con solenne pompa dall’arcive-scovo di Chainbery collocate nei nuovisepolcri alla presenza del re. Nel giornoche segUitö la pietosa cerimonia i monaciCislerciensi rienlrarono per volontä diCarlo Felice in Altacomba. Tutte le spesedella riedificazione furono soslenute coifondi del suo parlicolare patrimonio. Ve-gliava egli stesso sui piü minuli parlico-lari, ne permise alcuna variazione all’am-bitoed alla distribuzione dell’antico tem-pio. Mancato di vita addi 27 aprile 1851alle 2 5/4 pomeridiane, una lomba mo-desta, presso l’entrata della cappella diBelley , dedicata a San Bernardo, nel sitoda lui medesimo desiguato, accoglieva ilre Carlo £elice, ed un’iscrizione ch’eglimolli anni prima aveva scritlo di propriopugno additava al pellegrino clii ripo-sasse in quell'avello.
» S. M. la regina Maria Ci 'stina si recüia premura di far proseguire i lavori ;volle renderepiü decoroso il sepolcro delreale consorte, ornö la chiesa di splen-dida facciata, per cui i concetti del se-condo fondatore di Altacomba ebbero in-tero anzi piü largo adempimento.
» 11 viaggiatore che vede nelle due fac-ciate della chiesa d’ Altacomba spiegarsiin bianchissime pietre si bella pompad’archi trilobati e di piramidi, di padi-glioni e di stalue, di lavori delicatissimia traforo e di fregi morbidainente inta-gliati; che entrando in chiesa vede nelmedesimo Stile golico sempre nuove me-raviglie e cousidera quelle granquantitä
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di sepolcri che adornano e non ingom-brano il sacro teinpio, quali poggianti anotabile altezza, quali meno piramidantima non meno maestosi, e quella moltitu-dine di statue o in piedi nell’ attitudinedella forza e del comando, della persua-sione e della preghiera : o coricale sullatomba nell’atto di dormire i primi sonnidel sonno eterno ; chi contempla i bassirilievi, i vetri colorati e sloriati, le no-bili dipinture e que’ trafori a flamme inbianchi stucchi su fondo azzurro che oc-cupauo la völta delle tre navi della chiesae quella della cappella di Belley , si per-suaderä difficilmente che tutte quelle opereineravigliose insieme con una parte delmonastero, colla torre del faro (per illu-minare i naviganti nolturni sulle acquespesso tempestose del lago) e la cappelladi S. Andrea, si compierono in soli di-ciotto anni dal re Carlo Felice e dalla re-gina Maria Cristina di ßorbone sua vir-tuosa consorte, la quäle nel marzo 1849andö a raggiungerlo nel sepolcro «.
A tianco de’ tranquilli giardini sospesial dissopra delle acque, dopo l’imponenteabazia tolta alle rovine, una delle mera-viglie della natura attrae ancora una mol-litudine di curiosi; cioe una fontana in-termittente, la cui acqua ü d’una purezzae frescliezza deliziosa. Dal faro di Ces-sens alla fontana intermillente e brcvedistanza.
Per i beni gia posseduti dai religiös!di Altacomba. _ V. l arl. Savoja Propria.
HAUTECOUR. (Jlla Curia). Comunenel inandamento di Moütiers , da cui distachilometri 5. 66 (provincia di Tarantasia ).
Popolazione 869.
Sta sulla destra dell'lsere, a maestraledi Moütiers ; e intersecato da monticelli,rupi e colline; lo bagna il Boilet. I prin-cipali prodotii del suolo consistono in ce-reali, uve e legname.
Hautecour fu signoria dell’arcivescovodi Tarantasia , poi contado dei Francesetti.
HAUTECOUR (LA BASSE). Borgata delcomune di Hautecour, nella provincia diTarantasia .
HAUTELUCE ( Vallislucia). Comunenel inandamento di Beaufort, da cui distachilometri 7, 80 (provincia di Alta Sa-voja).
Popolazione 1857.
Trovasi in altura scoscesa; lo bagna ilDoron. V’ha un lago sull’alto di una rupe.
I piü considerevoli prodotii sono quellidella pastorizia. Hannovi cave di ardesiae di gesso , e miniere Ui ferro jdrato ,