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LA-ROCHE (RwpeSj JRocha Fulclnien-iium). Mandamento nella provincia delFaucigny .
Popoiazione 9049.
Gase 1371.
Famiglie 1633.
Questo mandamento, che si estende 88chilometri quadrati; ha per confini alnord l’Arye, all’est il Borne, all’ovest ilmandamento di Reignier, al sud quellodi Thönes (Genevese), al sud-ovest quellodi Bonneville.
Sono compresi in questo mandamentoi seguenti undici comuni :
La-Roche
Amancy
Arenthon
Chapelle-Rambaud
Cornier
Etaux
Passeirier
Saint Laurent
Saint-Maurice
Saint-Pierre e
Saint-Sixt.
Ld-Rotfhe , cittä, capoluogo del manda-mento del suo nome, dista chilom. 8. 80da Bonneville capitale della provincia.Popolazioue 2919.
Trovasi sulla sinistra deli’Arve , sul ro-vescio della collina che termina i Bornese domina la fertilc pianura ch’estendesinella valle d’Arve, da Cluses lino al lagoLemano . Il suolo di questa piccola cittäe de’ suoi dintorni e pieno d’ineguaglianzee di grandi inasse calcari; vi prosperaroi cereali, i legumi, il fieno e le fiutta.Hannovi duc nere, li 9 ottobre e li 14dicembre. Gli abkanti mantengono assaibestiame; vi si fa buona caccia di selvag-giurae.
L’industria conta in questo capoluogoalcune fabbriche in cotone, concie di pelli,cappellerie ecc.
I viaggiatori visitano il cosi detto Don.jon du SaiXj terrazzo elevato sopra unarupe.
Scrive il Grillet che le foreste che co-privano questo territorio non furono di-boscateche nel IX secolo, ed essere quindiuna favola che vi abitassero anticamenteAllobrogi e Romani. I conti della Casa diGinevra , che venivano a cacciare, fabbri-carono in mezzo a quelle foreste un ca-stello che prese il nome dalla roccia sullaquäle fu costrutta la gran torrcf dellapovella loro abitazione.
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Il pm antico documento che faccia men-zione del castello di La-Roche b l’infeu-dazione del castello di Thorens, fatta nel1080 da Roberto conte del Genevese a Od-done di Compey, nella quäle b detto cheil mandamento era allora assai esteso.Beatrice, contessa del Genevese, sostennecon molta intrepiditä e valore un assedioostinato nel 1179 nella fortezza di La-Ro-che, ov’erasi chiusa coi figli suoi per sot-trarsi ai nemici della sua casa; il conteGuglielmo I , suo sposo, dopo vinti coloroche gli avevano dichiarata la guerra, edopo rieoverati i suoi Stati da quelli in-vasi, venne a liberarla. Per rendere a Dio un’azione di grazie che perpetuasse lamemoria di tali vittorie, e per iscio-gliere il voto che la sua sposa Beatrice,e i figli Umberto ed Aimone avevanofatto durante l’ assedio, cedette tuttociöche gli potesse appartenere entro dati li-miti ai Certosini di Pomiers, alle preghieredelle quali il conte altribuiva i suoi suc-cessi. Questa donazione fu approvata daRoberto, arcivescovo di Vienna e da Ar-duzio di Faucigny, vescovo di Ginevra ,che si trovarono al campo che assediavaLa-Roche.
La ehiesa di questa citta, dedicata aS. Giovanni Battista , fabbricata nel 1111da Aimone 1, conte di Ginevra , sorgevaallora fuor delle mura della prima cintadel castello, la quäle chiamavasi PlanumCastrij essa non era piü sufficiente percontenere gli abitanti ch'erano venuti astabilirsi a La-Roche. Amedeo III di Gi-nevra fabbricö una nuova cittä inferior-mente all’antica borgala, la circondd diun fosso largo e profondo e d’una mura-glia, e fiancheggiolla di otto grandi torrerotonde e vi aggiunse quattro porte nel1320. Essendo allora Annecy stata ridottain cenere, Amedeo III venne a porre lasua residenza a La-Roche; vi rese eglisedentarj i tribunali del bailo e del sini-scalco del contado di Ginevra : il vescovoginevrino, che aveva soppresso nella suadiocesi, la giurisdizione dei decani rurali,stabili a La-Roche nel 1329 un uffizialeforaneo per amministrare la giustizia inmateria ecclesiastiea nei decanati di Sal-lanches e d’Annecy .
E conosciuta la serie dei pievani di La-Roche sino dal 1280, nel quäl tempo Gu-glielmo d’Amancy occupava questa caricaecclesiastiea, che impartivagli la giurisdi-zione e la sorveglianza delle parrocchiedei dintorni; Guglielmo di Joinville, deisignori baroni sovrani di Gex, gli syc-