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MONTCENIS , MONCENISIO , MONTECEiNISIO (Mons Cenisius). Monte delleAlpi Cozie , nella catena principale, com -posto di serpentina, il quäle separa laSavoja dal Piemonte e la provincia di Mo-riana da quella di Susa . Dista il Cenisioleghe 11 l?4 a levante da Saint-Jean,e 4 leghe a maestrale da Torino .
11 colle del Moncenisio ergesi melri 2064sopra il livello del mare, altezza quesladelerminata dal regio Corpo di Stato Mag-giore generale piemontese, e Irovasi aigradi 45° 15’ 45” di latitudine ed alli4° 3b’ 14” di longitudine all’Oriente delmeridiano di Parigi . Il celebre accademicoLa Condamine fu il primo a misurarncl’altezza. Il colle poi del Piccolo Monce-nisio, che sorge quasi dirimpetto all’Ospi-zio e a metri, 2171 sopra il livello delmare, e trovasi ai gradi 45° 14’ 9” di la-titudine ed alli 4° 36’ 46” di longitudineall’Oriente del predetto meridiano.
Dalla parte di Savoja attraversasi lalunga valle dell’Arc fino a Lanslebourgper giungere al Moncenisio. Al di lä delpasso del colle, dal lato della Moriana ,presentasi una pianura dominata da mon-tagne piü elevate; essa forma una valledi circa una lega e mezza di lungbezza.sopra piü di un quarto di lega nella sualarghezza maggiore, essa e ricca di pa-scoli che alimentano numerose rnandrenella bella stagione.
A difendere questo varco d’Italia sta-vano i forti di Santa Maria e della Bru-netta, che vennero diroccati.
Il vento che viene dalla parle del Pie-monte in direzione del colle c ehiamatola Lombarda e si fa senlire piü violentoa La Itamasse; quello che viene dalla Sa- •voja e chiamato la Fanoiie dal maule diquesto nome; 4 furioso massime alla GranCroce. Quando questi due venti e quellidel Moncenisio s’incontrano, la quanlitägrande di neve che soffia in certi sitiarresta e soffoca i viaggiatori che col maltempo s’avventurano sulla monlagna.
Segnali di Iegno servono ad indicareiratto tratto la direzione della strada,quando la traccia n’e scancellata dallenevi ammonticchiate.
La bella stagione dura sul Moncenisiocirca tre mesi, cioe dalla metä di inag-gio sino alla metä d’ agosto. D’ invernoil termometro \i discende qualche vollaa 20 gradi Reaumur sotto lo zero.
Sul Moncenisio giace un lago, ricco ditrote eccellenti; ha 2000 metri di lun-ghezza e 1000 di larghezza. Yerso la sua
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estremitä nord-ovest v’ ha un isolottochiamato la Motla, aventc 140 metri circadi lungbezza su 60 d : brghezza. Altrolago piü piccolo, lun +00 metri, largo100, trovasi al sud-ovest del primo e sem-bra esserne un’ appendice; ambidue for-mano le prime sorgenti della Cenisia.
Gli alfipiani del piccolo edel gran Mon-cenisio producono immensa quantitä d’ot-timo fieno; squisito e il burro che vi sifa; i caci ne sono generalmente pregiati;diconsi verdocjnoli o della Moriana .
Incerta, perche rernota, e 1’ epoca dellafondazione dell’Ospizio,, ma csisteva a,ssaitempo prima del 1000. Fu ampliato nel1801; offerse asilo al papa Pio VII (13,14, 15 giugno 1812). Contiguo all’Ospi-zio ed alla chiesa staono le caserme perl’infanteria e la cävallcria. Le mura mer-late dei grandi edilizj, le torri surgentiaH’estremitä d’una delle due diagonali delgrande parallelogramrno e quella che stapresso il lago, detta la Torre del Gat-to, furono , costrutte dal Genio militare nel 1815.
Soltö i duchi di Savoja la strada delMoncenisio dra stata resa praticabile aimuli per il trasporto delle mercatanzie e ilpassaggio dei viaggiatori, ma nulla' piüfecCro, dacche, come fecrive il Grillet, lapolitica loro c la difesa de’ loro Stati liallonlanavano da ogni ulteriore ammi-glioramento che avesse a renderne piü fa-cile il passaggio. Per motivi contrarj ilmaresciailo di Catinat che aveva stazio-nato l’esercito sulle alture vicine al Mon-cenisio, ne fece riparare e allargarc lastrada sulla fine del secolo XVII, e daqueL tempo le vetture leggiere e la pic-cola artiglieria poterono esservi traspor-tati con faeilitä. L’anlica strada, seguitaancora oggidi da qualche pedone e daimulattieri, inontava direttainente da Lans-lebourg a La-Ramasse per un camminopietroso e assai malagevole, praticato azigzag sul pendio rapido della montagna.Dopo la traversata della pianura del Mon-cenisio sinh alla Grand-Croix, si discen-deva per le Echelles nella piccola pia-nura di St.-Nicolas; trovavasi in seguitoii villaggio'della Fernere, e dopo unadisöesa rapida e spaventosa, tagliata essapure a zigzag nella roccia, si giungevaalla Novalesa, prima borgata di 1 Piemonte ,da cui le vetture cominciavano a mettersinella vuUe di Susa .
Era riservato ai tempi di Napoleone I direndere il passaggio del Moncenisio pra-licabile all’artiglieria ed alle piü pesanti