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£ forza ehe i massi del Grenier piom-bati negli abissi di Myans siano d’un vo-lume e di uno spessore cousiderevoli, sefinora non si scoperse traccia alcuna d’e-difizio, ne d’aleun monumento antico,fuorebe una piccola statua di bronzo ,grossolana rappresentante una donna cheposa una mano sulla coscia, e la manoha la forma d’una zarnpa d’animale; essaporta 1’ altra mano alla testa , intorno aeui si legge sur una banda in caratterigotici del secolo XIII:
Stephs. Lagerp. Me Fecit.
Questo monumento d’un secolo di bar-barie, che mostra nell’artista e ignoranzadi disegno e depravazione di costume, futrovato da un contadino, che, credendodi ravvisarvi la figura del demonio, sene spaventö e corse a portarlo al cu-rato di Les-Marches.
Al tempo dell’invasione di Savoja pergli Spagnuoli nel 1742, gli Abissi diMyans furono il teatro d’ una guerra ,che a motivo del rigore della stagione ,cagionö la distruzione delle vigne, delleselve e di tutti gli alberi delle posses-sioni vicine. Carlo Emanuele III avendointeso a Cesena nella Romagna , che l’in-fante Don Filippo di Spagna era entratonel ducato con un corpo d’ esercito, ri-tornö dal centro d’ Italia per iscacciar-nelo. Le truppe Sarde essendosi rac-
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colte a Montmellian, li 16 ottobre 1742 ,gli Spagnuoli si ritirarono sotto il forte diBarraux, e vi accamparono sino al primodi novembre; il campo del re di Sarde-gna fu stabilito li 4 novembre a Les-Mar-ches, e vi restö 43 giorni. Li 18 dicem-bre gli Spagnuoli estesero le loro lineedi Chambery sino ad Apremont, e 1’eser-cito Sardo presentö loro battaglia, e re-stö inutilmente quattro giorni sotto learmi. Temendo d’ essere girato, venne adaccampare a Myans li 23, e il quartieregenerale vi fu stabilito per cinque giorni;finalmente il re vedendo che la stagionefacevasi sempre piü rigida, e ch’era im-possibile di tirare il nemico ad un’azionedecisiva, tolse il campo li 28 dicembree batte in ritirata traversando la Mo-riana e si ritrasse col suo esercito inPiemonte , ove le sue truppe entrarono aiquartieri d’ inverno li 10 gennajo 1743.
Furono i signori della casa Montma-veur che fondarono nel 14B8 il convenlodi Myans; i popoli delle vlcinanze, quellidel Delfinato e dei dintorni del Pont-Beauvoisin non cessarono d’ allora inpoi di recarvisi a venerare in gran nu-mero F immagine delja Vergirie; code-sta devozione non si rallentö ne’ tempipiü difficili della rivoluzione, e gli 8 set-tembre, giorno in cui la chiesa celebrala Nativitä di Nostra Signora vi ha unconcorso straordinario di popolo di tuttii luoghi vicini.
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NAN (Le). Borgata del comune di Motz ,nella provincia di Savoja Propria.
NANCES (Nancice). Comune nel man-damento di Pont-Beauvoisin , da cui di-sta chilometri IS (provincia di SavojaPropria).
Popolazione 388. ^
Trovasi sul pendio occidentale del monteSpino, a poneute da Chambery .
Le Campagne sono produttive di ce-reali e legname. L’ antico castello fu di-strutto sid finire del secolo passato
NANCY o NANCY sur CLUSES ( Nan-eiacum ad Clusas Fulcinienses). Comunenel mandamento di Ctuses , da cui di-sta chilometri 6. 20 (prov. del Faucigny ).
Popolazione 469.
Sta sul pendio in una montagna, sullamanca dell’Arve, a sciroccc di Bonneville.Le principali produzioni consistono in ce-reali, patate e lieno; v’hanno estese foreste,
NANDIRE. Rivo , che nasce sui inontiBeauges e versasi nel lago di Annecy,all’ est di Doussard.