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Della invenzione del micrometro per gli strumenti astronomici / studi di G. Govi
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von Blieita, il Cannocchiale Terrestre, che fa^ veder le imaginì diritte, poichénella stessa Rosa Ursina , un po più innanzi (car. 130 , recto, col. II) loScheiner scrive :

« Quod si de erecto situ quis velit mouere scrupulum : hahes per duo» conuexa situm erectum in cliarta ; per tria conuexa, rite collocata, sitimi» erectum in oculo transpiciente ».

Si suole attrihuire a G. Battista Morin, nel 1634 (u), lidea dusare i cannoc-chiali in luogo delle antiche pinnule per dirigere lalidada dei Goniometriverso i punti da osservarsi; convien dire però che, fin dal 1630 , nella RosaUrsina dello Scheiner si trova descritto e figurato un vero stromento Paralla-lico, ideato dal Padre Cristoforo Grienberger, nel quale un asse girevole pa-rallelo allasse terrestre trascina seco un piano che lo contiene, e può girareattorno a un secondo asse normale al primo, portando con se un cannocchiale,con cui si osservano le posizioni degli astri. Un cerchio normale all asseprincipale, e che serve a misurarne i movimenti angolari, è diviso in ore efrazioni di ora ; un secondo cerchio , quello sul quale giace il cannocchiale ,è rajtpresentato solo da due archi equivalenti alla distanza intertropicale(cioè di 46? 54 f ciascuno) divisi in gradi e minuti, forse perchè lo stromentoera destinato dallo Scheiner soltanto alla osservazione del Sole ne suoi motisulla fascia zodiacale.

« Incaepi (scrive il P. Scheiner , Rosa Ursina , Lib. IH , pag. 347 , col.» II.) hunc librum cum Machina Telioscopica verticali; claudam cura alia» aequatoria, à P. Gruénbergero alios quidem in vsus nuperrime elaborata,» nostris vero vsibus opportunissimi' accomodata ... »,e poco più innanzi (pag. 348, col. I e li) :

« Non sum nescius Telioscopij Helioscopici vsum patentissimum atque vni-» versalissimum , vti successi! satis declarabitur , aliud sibi riomen potuisse» vendicare: nam instrumentum hoc, si axem in meridiano sursum et deor-» sum mobilem accipiat , id quod fieri liaud difficulter potest, a Torqueto» vniuersali, itemque Armillis Ptolomaicis, itemque horologio jquinoctiali vni-» ueisali non multuin discrepabit ; quia tamen vsus ipsius , in hoc nostro» Phaenomeno solari singularissimus est , et Sol omnium astrorum adeoque» Mundi rector et moderator existit ; satius esse duxi , ab ipso buie Maclii-» nae nomea indere, et deinde ad vsus alios prò re nata accomodare. »

Ma dopo daver munito lalidada di cannocchiale rimaneva ancora un passoe non piccolo da farsi per rendere esatte le osservazioni , rimaneva cioè daporsi nelloculare dello stromento una mira nettamente visibile, che, determi-nando il centro del campo, desse alla linea visuale, o linea di fede , una di-rezione sicura , e questa mira non la seppero inventare il Grienberger,