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nel foco dall’oculare di un suo telescopio, colla quale reticola misurava le gran-dezze e le distanze angolari dei corpi celesti. Egli da pure in quel libro unaimagine della Luna , che dice delineata dal suo assistente Geminiano Monta nari (giovane allora di 29 anni), valendosi della reticola poc’anzi indicata. IlMalvasia però avrebbe dovuto dire che l’inventore di quel congegno (se sipuò chiamar inventore chi rifa inconsciamente cosa già fatta e pubblicata da altri)era stato il Montanari (uomo d’ingegno acutissimo, divenuto poi valente scienziato),il quale lo dichiara apertamente in una sua lettera autografa conservata nel-l’Archivio di Modena , e diretta a Francesco II d’Este nel Luglio del 1676. Glistorici dell’Astronomia attribuiscono tutti la reticola al Malvasia, mostrando cosid’ ignorare ebe 1 ’ invenzione apparteneva ai Divini , e che al Montanari , enon al Malvasia spettava l’onore d’averla riprodotta dodici anni più tardi.
Quattro anni dopo le Effemeridi del Malvasia, stampate nel Novembre o nelDicembre del 1662 e contenenti la descrizione e l’uso della reticola del Mon-tanari , o, per meglio dire dal Divini , venne in luce un nuovo MicrometroOculare assai più perfetto di tutti quelli che 1 ’ avevano preceduto, il Micro-metro cioè a fili mobili e a vite regolatrice, che oggi pure si adopera, e cheha reso tanti servigi all’Astronomia e alla Metrologia scientifica.
L’inventore di tale Micrometro fu Adriano Auzoul, clic il 2S Dicembredel 1666 ne scrisse all’ Oldeubourg Segretario della Società Reale di Londra ,esponendogli la utilità della sua invenzione, la quale venne allora annunciatanelle Transazioni Filosofiche. Il Micrometro dell’Auzout fu pure descritto epubblicato in Francia nel 1667, poi nel 1693 e nel 1729.
Colla invenzione dell’Auzout si può dire che il Micrometro raggiunse laperfezione. Dopo di lui si migliorò il lavoro delle vili regolatrici; ai capelli,o ai fili di seta, Felice Fontana sostituì , verso il 1754, i fili di ragno, eWollaston nel 1S13 quelli tenuissimi di Platino; s’imaginarono Micrometri arombo, a fili obliqui, micrometri Circolari ; furono ideati i micrometri a dop-pie imagini ottenute con prismi di quarzo o di spato, con prismi di vetroacromatizzati, con lastre di vetro variamente inclinate, con lenti bipartite, ecc. ecc.Ma tutte codeste invenzioni, o hanno contribuito solo a migliorare il Micro-metro dell’Auzout, o non hanno resistito alla prova, malgrado le loro bellepromesse, sicché tuttora Astronomi e Metrologi non fanno uso d’altro Mi- „crometro se non di quello ideato e pubblicato nel 1667 dall’Astronomo francese .
Appena I’ Auzout ebbe fatto conoscere la sua invenzione , il Crabtree inInghilterra reclamò a favore di un suo compaesano, William Gascoigne (natoa Middleton nel 1621 , ucciso a 23 anni, il 2 Luglio 1644 , nella battaglia diMarston-Moor), il quale fin dal 1638, all’ et'a di 17 anni, aveva applicato lacroce di fili all’oculare del Cannocchiale Kepleriano, da lui sostituito alle an-