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NOTE E SCHIARIMENTI
(1) Atti della R. Accad. dei Lincei. — Transunti, Voi. VII, fase. IX. — Seduta del 1° Aprile1883. — (Roma , 1883, in 4°), pag. 183—187. — Storia della Fisica. —■ Govi . Intorno allo scopri-tore di una singolare illusione ottica.
(2) Quest’opera in parecchie copie porta invece il titolo: Notizie degli aggrandimenti delleScienze fisiche accaduti in Toscana nel corso di anni sessanta nel secolo XVII ■ (Firenze 1780 - 3Voi. in 4 Tomi, in 4°.)
(3) Lettera di Evstachio Divini AlV III.” 10 Sig. Conte Cari’ Antonio Manzini. Si ragguaglia divn nuouo lauoro, e componimento di Lenti , che seruono à Occhialoni, ò semplici, ò composti. — InRoma , Per Giacomo Dragondelli 1663. 1 voi. in-8 picc. di 62 pag. di cui le prime 4 non numerate.— Il passo citato si trova alle pagine 58, 59, 60. La data della lettera è: Roma 15 Luglio 1663.
(4) Biblioteca Matematica Italiana dalla origine della stampa ai primi anni del secolo XIX.compilata dal Dott. Ing. Pietro Riccardi , ecc. Modena 1870—1880. Voi. 1? col. 413, art. 4. Il Ric cardi registrando varii scritti del Divini, dopo d’aver detto della Lettera al Manzini che abbiamocitata, soggiunge : « Fra le cose stampate dal Divini dobbiamo registrare una tavola incisa in rame,» addimostrante le fasi della Luna , Venere, Saturno e Giove osservati nel 1649 co’suoi cannocchiali.» con una minuta descrizione di queste sue operazioni diretta al Granduca Ferdinando IL
» Un’altra tavola rappresenta le osservazioni fatte dai fratelli Salvatori e da Francesco de Serris» sul disco di Marte il 30 Marzo 1666 con cannocchiali costruiti dal Divini.
» Queste due lav. da me possedute sono assai rare, e della seconda di esse non trovo fatta parola» da alcuno dei biografi che trattano delle opere del nostro a. »
(5) Biblioteca Picena o sia notizie isteriche delle opere e degli scrittori Piceni — Osimo 1795,presso Domenico Antonio Quercetti. Stamp. Vescov. e pubb. — con approvazione. T. IV, pag. 14 — 17.
(6) Sidereus Nuncius , magna, longeque admirabilia spectacula pandens etc. Venetiis — 1610.
1 voi. in-4? a carte 6 verso, e 7 recto.
(7) Le Opere di Galileo Galilei . Prima edizione completa, T. V. parte II. Firenze 1853, pag. 84.
(8) Ivi, pag. 86.
(9) Discorso al Serenissimo Don Cosimo II. Gran Duca di Toscana . Intorno alle cose , chestanno in sù, l'acqua, ò che in quella si muovono. Di Galileo Galilei Filosofo, e Matematico dellaMedesima Altezza Serenissima •— Seconda edizione — In Firenze appresso Cosimo Giunti MDCX1I.Con licenzia de’Superiori. 1. voi. in 4!
(10) Galileo Opere. T. V. parte II (Firenze 1853), pag. 373—390: Le Operazioni Astronomichedi Galileo Galilei , ibid. pag. 380 — 383, Operazioni III e IV.
(11) Mundus Jovialis anno M.DC.IX. detectus ope Perspicilli Belgici, Hoc est quatuor JovialiumPlanetarum, cum theoria, tum tabulae, propriis observationibus maxime fundatae, ex quibus situsillorum ad Jovem , ad quodvis tempus datum promplissimè et facilimè supputari potcst. — Inven-tore et Authore Simone Mario Guntzenhusano, Marcliionum Rrandenburgensium in Franconià ma-thematica, puriorisque Medicinae Studioso. Cum gratia et privil. Sac. Caes. Majest. Sumptibus etTypis Johannis Lauri Civis et Bibliopolae Noribergensis, anno M.DC.X1V. ■—■ 1 voi. in-4° picc.(38 carte). La dedica è del 18 febbrajo 1614. — 11 ritratto del Mayer Io rappresenta nell’età di 42anni nel 1614.
(12) Rosa Vrsina sive Sol ex admirando Facvlarum et Macularum suarum Phaenomeno varivs,nec non Circa centrum suum et axem fixum ab occasu in ortum annua, circaq. alium axem mobilemab ortu in occasum conucrsione quasi menstrua super polos proprios, Libris Quatuor Mobilis osten-sus, a Christophoro Scheiner Germano Svevo, e Societate Iesv. Ad Pavlvm Jordanum II. VrsinumBracciani Dvcem. — Bracciani, apud Andream Phaeum Typographum Ducalem. — Impressio coe-pta Anno 1626. finita vero 1630. Id. Iunij. Cum licentia Superiorum. 1 voi. in fol.°
Qualche copia delle Rosa Ursina ha la data : « finita vero 1629. 8. Kal. Novembris . Superiorum» Permissu « e manca della qualificazione di Germano, accanto a quella di Sueuo, attribuita all’Au-tore, che s’intitola P. Christophoro Scheiner, mentre in altre copie il P. (Patre ) è omesso.
Ibid. Lib. II. Cap. XXXI, car. 131, verso.