1260. 2. Q Nedicoleg. tit. J. J. vn. Ciò preſuppo.ſto, 0 voõ diſcorrendo in queſta forma: Il calo-re vmido, e naturale del tem peramento noſtro èdi vna condizione S dolce, che non eccede il ſe-condo grado, giuſta le miſure, che ne han preſoil Mercuriale lib. 2. de venen. cap. 8 e ii paparel.la lib. a. de calid. cap. 3.& 0p.. Per oppoſto, ilcalor ſecco, e natura le del temperamento Aro.matico nel Cinnamomo, e nel pepe è di condi-x one si forte, che arriua al ter xo, e paſſa forſi alquarto grado, conforme alla miſura, che delpe ne dd Dioſcoride lib. 2 cap 238. che del Cin-namomo ne dd Caſtor Durante nell Herbaripag 126. e che dell'vno, e deſſaltro ne dd Au-ror de' Herbario Argent ineſe dell' Anno 1636.tom k. in Append. g. Calida in q.& ſicca in 3.ve 4. v. Piper.& F. Calida in 3.& ſicca in 3.vel in q. v. Cinnamomum. Dunque il pepe, clCinnamomo ſono due Miſti, de quali nè Vo,nè faltro può eſſer vinto dal calore vmido deitemperameato noſlro, non potendo il pid robu-lo eſſer vinto dal men robuſto, come in ſimi.gliante propoſito vd calcolando, e conchiuden-o dtefano Rodriguez di Caſtro in dieteor. Micro.60. lib. q. cap. 4.
Quinto, perchè ogni Miſto, che traſmeſſo perbocca allo ſtomaco non può da noi traſmutarſiin