24qualſiuoglia viuente, che nelle proprietà, nellequa lita, e negli accidenti, comuni a tutti i viuen-ti, chiamati, e ſlimati da noi, ſenza controuer-ſia, Animali, ha con tutti eſli vna intiera, e pie -na ſomiglianza. Giattin. in Log. Ariſt. 7. 4. art. G.
VESA TOTEN 20.
L terzo Queſito è finalmente, SE II. CA.CAO, IN RIGVARDONOSTRO ABBAALM ENO QYALCHE RAGION DI PRO.PRIO, EVERO ALIMENTO. Riſoluo me-deſimamente di no, eciò per cinque motiui-.II primo è preſo dall eſperienza. Non mai
s' letto, o veduto, che Vomo alcuno nell'In-dia, o in altra parte del Mondo, ſia lungameuteviuuto col cibarſi di ſolo Cacdo, foſſe crudo, ocottoʒ verde, o ſeccoʒ condito, o puro; stfarina-to, o intero; bęuuto in acqua, o maſticato inpaſta; doue che, per loppoſto, s' letto, e Sveduto molti Vomini eller luagamente viuuticol cibarſi, o di ſolo latte, o di sole frutta, o diſole erbe, inteſe ſotto l uome di fieno da Danie-le cap. 4 come oſſerua õte fano Rodrigueæ di Ca-ſtr o lib. de Aſit. cap. g. Dunque il Cacdo, in ri-guardo noſtro, non hd, per ſè ſleſſo, ragione al-cuna di proprio, e vero Alimento: nè e nemedio-