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Differenza tra 'il cibo e'l cioccolate esposta all illustriss. et eccell. Sig. Niccolo d'Oria, Principe d'Angri &c / da Gio. Batista Gudenfridi
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igliando, non aſtro, ebe due coppette di Cioe-colate il giorno, campòè la morte, ſenꝛa rimane-re, dopo detto ſpazio di tempo, con nocumento tale, che ò gſi metteſſe in pericolo la vita,gli rendeſſe cagioneuole il corpo. Dunque ilCioccolate ſomminiſtra materia non ſolamente

er lo Spirito vitale, md pe Sugo ancora nutri -tiuo; eſfendo mani feſta coſa, che, ſenra l aiutodi nutrimento eſterno,, vomò non può ſoſten-tarſi in vita, ſe non per ſette, ò al piu per diecigiotni, come con eſempi, e con ragioni dichia-ra Stefano Rodriguez, trat. de Aſit. cap. 1 c.

A que ſla oppoſ one dò trè riſpoſte.

La prima, che demoſtrationes non cunſtruux.tur excmplis: perochè, nè vu fiore fa primaue-ra, ne vn eſempio fd regola.

La ſeconda, che all' eſempio apportato dalSignor Caualiere Felinĩ ſi contra p pongono duepiù forti eſempi apportati da Fortunio Licetonel Trattato de his qui diu viuunt ſine alime ntolib. 4. vno al cap. 5 7. doue narra; Ferdi Hin.peratoris iuſſu, ætatè ſua, in Puella GermanicSpiræ d grauiſſimis viris ob ſeruatum, quod ex folaqua, per aliquot annos, vixerit. L' altro al cap.118. doue narra: Epe rimento comνο⁰ανH,AU n,quod Homo Carceri traditus ad inediæ mortem,amico vixum clàm ſubminiſtrante, ſu e rui vit aA

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