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Differenza tra 'il cibo e'l cioccolate esposta all illustriss. et eccell. Sig. Niccolo d'Oria, Principe d'Angri &c / da Gio. Batista Gudenfridi
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66vigt ſimum diem, cùm, fraude cognita, interem-ptus eſt alio genere mortis. Or, ſe dal detto eſem.pio del Acqua Girolamo Mercuriale tract. deVi.& Ag. non poteè infer ire: Dunque] Acquanutriſcoʒ e ſe dal detto eſempio del Vino , Fortu-nio Liceto, cap. 62. lib. cit. non potè inferiresn:Dunque il Vino nutriſce; come dall'eſempio delCioccolate il Signor Caualier Felini può inferi-re: Dunque il Cioccolate nutriſce?

La terza è, che, nelle ſperienxe ſenſate, nondeue confonderſi il quid facti col quid Iuris. Nel-le ſperienze ſenſate io chiamo quid facti tuttociò, che in eſſe è, per ſe ſleſſo, eſpoſto all' eui-denꝛa del ſenſo: e per l' oppoſto, io chiamoquid iuris tutto ciò, che in elle, ſottratto alleui-dena del ſenſo, può ſolamente ſaperſi col di-ſcorſo della ragione. Premeſſa la dichiaraz ionede termini io domando al Signor Caualier Fe-lini: Nd egli certezza, che à quel Reo, oltre.Cioccolate, non foſſe ſomminiſtrato di ſoppiat-to aſcun cibo? Ha egli certezza, che quel Reonon foſſe di corporatura pituitoſa, denſa, fitta,fredda, malinconica, e poco perſpirabile, in luo-go di aria vaporoſa, groſſa, e richiedẽte pochiſ-ſimo alimento? Haà egli certexza, ehe quel Reonon aueſſe vn ſucceſſiuo concorſo al ventricolod vmori putridi, groſſi, crudi, attratti dalla-fame,